| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

È l'ora di Sprintare

di Tuccio 2010, 12 Maggio 2017

Non è la sconfitta patita contro i giallorossi a preoccupare perché era messa in preventivo, ma il come è avvenuta: le scialbe prestazioni di Inter e Fiorentina invece di alzare la determinazione, ne hanno minato la concentrazione, la tranquillità mentale che avrebbe dovuto liberarli da timori e galvanizzarne l’atteggiamento e l’approccio, invece ha prodotto l’effetto contrario, segno di una squadra non ancora all’altezza del blasone.

Il Milan non può stare ancora fuori dall’Europa, al di là di tutti gli interessi o di tanto altro dobbiamo tornare in Europa, poi si provvederà a ricostruire una squadra che ormai ha dichiarato i propri limiti tecnici e le carenze di organico, partendo dal 4-3-3 che non piace a Berlusconi.

 

C’è tantissimo da lavorare, molto più di quanto non si potesse pensare un paio di mesi fa, la squadra non è fatta da solo 3 top player, servono almeno 11 panchinari in grado di sostituire al meglio le eventuali defezioni e se cominciamo dalla porta, i primi due possibili partenti sono: Storari (in scadenza di contratto) e Plizzari che potrebbe essere mandato in prestito per fare un anno da titolare.

 

Passando ai quattro difensori (8 veramente) resteranno in 4, i due laterali Abate e Calabria e due centrali Paletta e Romagnoli, verranno ceduti: Antonelli, Zapata, Gomez (sondaggio del Malaga), De Sciglio e Vangioni, al centro del campo, lasceranno il Milan: Poli, Pasalic e Sosa, io ci metterei anche Mati Fernandez e perché no pure Montolivo.

 

Kucka, Locatelli e Bertolacci per me rappresentano dei rincalzi importanti e con Bonaventura e due “top” (Kessiè e Pellegrini), quel reparto li sarebbe a posto e poi potremmo continuare a dare spazio ai giovani, nel tridente con Honda vanno via Niang, Bacca, Deulofeu, Ocampos e molto probabilmente anche Lapadula

 

Ecco dunque il 4-3-3 che partirà: Storari (Plizzari); De Sciglio, Zapata, Gomez, Vangioni (Antonelli); Poli, Montolivo (Sosa), Pasalic (Mati Fernandez); Honda, Bacca, Deulofeu, 15 giocatori da cambiare, mentre si apre un dialogo sull’asse Milano-Torino, il primo nome sul tavolo delle trattative è stato quello del 25enne portiere Gabriel di ritorno dal prestito al Cagliari, ma al Torino potrebbe interessare anche Kucka (e saremo a 16) e Mirabelli all’occasione ha parlato di Belotti (il sogno).

 

L’esonero di Pioli sta anticipando il “Valzer” degli allenatori, adesso Pioli andrà alla Fiorentina al 100 %, mentre Spalletti avanza verso l’Inter e la Roma apre a Montella, il cerchio si chiuderebbe con Mancini al Milan, a me Mancini continua a non piacere, per me lui è un ottimo selezionatore, ma come allenatore è uno come tanti, io gli preferisco Di Francesco ma vedrete che alla fine arriverà Mancini, è nell’aria da quando è arrivato Fassone.

 

Ma l’esonero di Pioli con l’arrivo di Vecchi, all'Inter potrebbe dare la scossa giusta per questo finale di campionato per agganciare il sesto posto, con la conseguenza che il tempo dei regali per il Milan a questo punto potrebbe essere finito.

 

Il Milan può sperare che la Fiorentina non riesca a superare la Lazio e che L’Inter faccia lo stesso con il Sassuolo, ma a maggior ragione il Milan deve fare la corsa su se stesso, a Bergamo i rossoneri dovranno conquistare almeno un pareggio, uno di quei famosi 7 punti in 3 partite, anche sé in caso di arrivo a pari punti la differenza reti premierebbe l'Inter.

 

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