| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Milan, percorso lungo ed impervio

di Tuccio2010,  10 Novembre 2019

Pioli cambia ancora, e sceglie di non convocare Kessie.  Forse in campo ci sarà un Milan più modesto, ma si spera di vedere un atteggiamento diverso: Bennacer, Krunic e Castillejo sono tre calciatori che non hanno giocato molto, ma hanno mostrato una voglia e una professionalità che agli altri sono mancate. All'opposto Leao e Rebic sono entrati in campo sfiduciati, ma non tutti reagiscono allo stesso modo quando ci si allena come gli altri, e nelle  competizioni sono chiamati sempre gli stessi, nonostante i risultati deludenti. Tra i compiti dell’allenatore c'è quello di stimolare la concorrenza per la maglia e non togliere speranze ai calciatori. Bennacer e Krunic meritano di giocare, non ci possono essere assurde gerarchie, anche Kessie proveniva da una squadra di provincia, e giocatori come Baresi, Maldini, ed Evani addirittura direttamente dalle giovani. Deve andare in campo chi merita di giocare più degli altri. 

L'esclusione di Kessie per scelta tecnica spero sia la presa di coscienza che alcuni giocatori si sono adagiati, e pertanto devono essere trattati come riserve oppure pensare seriamente ad una loro cessione. Se la società è aperto ad acquisti importanti, a fargli posto a gennaio potrebbero essere: Kessie (probabilmente in Premier League), Suso (al Siviglia) e Calabria (alla Lazio). Tre calciatori con più Borini, che dovrebbero essere sostituiti. Senza Calabria la difesa andrebbe rinforza ma pare che i candidati siano sempre i soliti Rugani e Demiral, che non brillano per esperienza e personalità, almeno Rugani, mentre Demiral quando è stato schierato non ha convinto, nonostante se ne parli bene. 

In attesa di recuperare Caldara e che Duarte cresca, non riesco a individuare un centrale che possa fare veramente la differenza. A centrocampo si parla ora di Rakitic, ma non credo che ci possano essere le condizioni per acquistarlo a gennaio, visto che il Milan si trova a gestire una brutta situazione ereditata da altri, con pochi margini per muoversi. Sicuramente qualche bel rinforzo ci vuole, ma resto dell'idea che non è un problema di uomini ma di squadra. Rebic ha fatto la finale ai mondiali, Benasser ha giocato la finale in coppa d’Africa, Kessie la semifinale, Suso è nazionale spagnolo, Paquetà è nazionale brasiliano. Questa squadra non può delude così, ecco perché continuo a sostenere che serve un tecnico che sappia tirare fuori il meglio da ogni giocatore.

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