| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

02.

Palla al Centro

di Ciro Ruotolo

L'esterno di centrocampo appoggia di prima intenzione al regista che gode di una Liberà Imbarazzante, la sovrapposizione del terzino detta il passaggio, un lancio preciso e tagliato si posa sui piedi del laterale sinistro che dopo aver agganciato la sfera con puntuale concentrazione pennella il cross che coglie impreparata l'intera difesa intenta in una diagonale ritardataria e mal eseguita, perentorio stacco di testa della punta centrale e il raddoppio è siglato.

Troppo Veloci gli ospiti.

Terribilmente Lenti e mal posizionati i padroni di casa che al ventunesimo minuto di gioco si trovano in svantaggio per due reti a zero.

 

"Siete Ridicoli!"

"Andate a Lavorare!"

 

Severin si lasciò sfuggire un sarcastico sorriso pensando al fatto che tecnicamente i ragazzi in campo stavano già lavorando, male e senza ottenere risultati, certo, ma in quanto stipendiati erano a tutti gli effetti lavoratori al servizio di chissà quale egocentrico e incompetente Presidente.

Ovviamente non conosceva l'uomo che aveva appena etichettato come incompetente ed egocentrico ma secondo il suo ragionamento tutto filava: affidare una squadra a un allenatore che vantava più retrocessioni che partite vinte era semplicemente assurdo, indice di grande inettitudine, qualità che presto avrebbe portato alla Rovina l'ennesimo club di provincia.

I Problemi erano sempre gli stessi e Severin lo sapeva bene, nonostante la sua carriera calcistica, tra semi-professionismo e dilettantismo, fosse durata solo qualche campionato e che il numero dei suoi infortuni superava quello delle sue presenze ufficiali.

Per Vincere ci vogliono i Soldi!; i Calciatori più anziani credono che tutto gli sia dovuto e quelli più giovani pensano di essere già Campioni sul punto di Esplodere!; gli Allenatori, in queste categorie, non hanno voglia di mettersi veramente in gioco e appena le cose non vanno come avevano progettato mollano tutto e scappano Via!.

Tutte Scuse. Solo Banali e Inconsistenti Scuse.

In Italia nelle categorie inferiori la Meritocrazia è un Mito guardato con diffidenza, nulla è gestito con quel criterio, neanche la più insignificante delle sostituzioni.

Serve un Allenatore? Bene, questo o quell'altro direttore sportivo di sicuro conosce l'amico di un cugino che sarebbe perfetto per l'incarico.

Si ha bisogno di un Portiere e un Esterno Destro Basso? Oh, ma certo, c'è il nipote del nostro sindaco e l'assistito di quel famoso e scaltro procuratore che potrebbero fare al caso nostro!

E in ogni squadra di Lega Pro, Serie D ed Eccellenza non mancano mai i nomi caldi, quei nomi che un tempo hanno avuto il privilegio di correre e giocare a palla in A e in B, quei nomi caldi che in campo restano esattamente ed esclusivamente dei nomi, delle figurine, pronti a dettar legge nello spogliatoio e a rubar gli ultimi spiccioli sentendosi autorizzati a farlo perché magari hanno stretto la mano a un Del Piero o condiviso qualche minuto di gioco con Paolo Cannavaro agli inizi della sua Carriera. Ma quando poi si tratta di sudar la maglia neanche in allenamento riescono a Bagnar la Casacca!

Palla al Centro. Siamo al ventiduesimo minuto di Gioco.

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