| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

"Adda passà a nuttata"

di Tuccio 2010, 22 Ottobre 2017

Come diceva il grande Peppino De Filippo, “Adda passà 'a nuttata” e la nottata del Milan sono questi 18 giorni di impegni con una partita ogni tre giorni, più che la nottata del Milan è quella di Montella, al “risveglio” Montella deve convincere, sia come gioco che come identità di squadra e come risultati, oppure arriverà il traghettatore, le parole di Mirabelli pre AEK, sono state esplicite.

 

Montella lascia intendere che nonostante un mercato sontuoso, Mirabelli gli ha consegnato una squadra incompleta, lamenta l’esiguo numero di esterni e di mezze ali, se così fosse dopo Marra allora potrebbe pagare Mirabelli, quindi è per questo che nel corso del secondo tempo della gara di Europa League contro l'AEK Atene Mirabelli ha lasciato la tribuna, per scendere sul terreno di gioco posizionandosi a pochi passi dalla panchina di Montella, per far fruttare al meglio il suo lavoro e difendere il suo posto?

 

Scherzi a parte non saprei dare una spiegazione a questo gesto, se non come dire: vado a mettere pressione a Montella con la mia presenza e mi assicuro che faccia tutto per bene, certo è che il Milan dopo due vittorie consecutive in Europa si ferma in casa contro l'AEK, confermando il momento di difficoltà e l’ormai cronico primo tempo sottotono.

Anche stavolta meglio nella ripresa, ma più per reazione nervosa dei singoli che per coralità di manovra, vero è che è stato fischiato un fuorigioco a Cutrone un po' inventato annullandogli un bel gol, ma di contro è stato un Milan statico senza una valida idea di gioco a prescindere dall’avversario e dai moduli, senza una vera organizzazione di squadra, una squadra che ha vissuto di spunti e di intuizioni individuali.

 

E’ una squadra che non è sicura perché non sa mai cosa deve fare, specialmente nei movimenti difensivi, non ha un impianto di gioco, nessuna identità, nessuna continuità di uomini e di prestazioni, il lupo (Montella) perde il pelo (la partita) ma non il vizio (il 3-5-2), dimostrando molti limiti anche nella lettura delle partite, forse questa stagione la porterà a termine, ma per la prossima sicuramente si cambierà.

 

Ancelotti l’altra sera era a Londra a vedere Chelsea - Roma, per ora sarà corteggiatissimo da Abramovic che a mio avviso prepara il dopo Conte, Ancelotti del resto non ha il Milan come priorità, la Juventus potrebbe essere la squadra italiana che lo potrebbe intrigare, visto che per me Allegri potrebbe essere all’ultimo anno in bianconero, un’altra destinazione invece potrebbe essere l’Arsenal, ma la nazionale sicuramente no.

Contro l’AEK non è bastato mettere in campo dal primo minuto tutti i giocatori più tecnici a disposizione, nonostante la contemporanea presenza in campo, il gioco del Milan è stato lento e prevedibile, Suso è stato schierato nuovamente da mezzala a destra e Calhanoglu da mezzala a sinistra, un altro fuori ruolo è stato Bonaventura, lui addirittura è stato schierato da esterno sinistro nel centrocampo a cinque, follie.

 

Come si può in un momento così difficile e particolare fare ancora e questo tipo di esperimenti, i tre fantasisti di qualità hanno giocato una partita anonima e in ruoli non congeniali, non hanno dato la qualità che è nelle loro corde, se in un momento difficile come questo i giocatori di qualità vengono utilizzati in ruoli prevalentemente di interdizione, chi trascinerà il Milan fuori dalla crisi.

Avere in campo tre giocatori di qualità, che vengono scavalcati sistematicamente da i lanci lunghi di Bonucci e Musacchio, vengono relegati solamente ad interdire le ripartenze degli avversari, che hanno avuto come è giusto che sia il dominio su Cutrone e André Silva, i due non hanno le caratteristiche per tenere alta la squadra e di conseguenza non si può giocare nemmeno ad attaccare le seconde palle.

 

Comunque una cosa è certa, Montella adesso è dichiaratamente in discussione e non saranno le battutine di ripicca a salvarlo, anzi, credo che adesso fra l’altro stia gradatamente perdendo anche il consenso dei giocatori, Bonaventura non sarà sicuramente contento di fare il terzino, come non è Kalinic di vedere un pallone a partita o Bonucci di continuare a fare queste figuracce.

Con Montella in discussione e forse appeso addirittura alla condizione di fare sei punti contro Genoa e Chievo più che per altre brutte prestazioni, cominciano a circolare i primi nomi per la sua sostituzione, è chiaro che non sono nomi dati dalla società, ma sono i nomi di quei tecnici liberi da contratto che potrebbero sedere sulla panchina del Milan, il primo candidato potrebbe essere Prandelli e poi chiaramente Paulo Sousa, io tra le soluzioni escluderei però quella di Gattuso.

 

E’ chiaro che si tratterebbe di un traghettatore fino al termine della stagione, perché anche se a me non piace (come non piaceva Bonucci) da Londra-Chelsea arrivano notizie di una situazione difficile, il clima non è dei migliori e paradossalmente Conte vive la stessa situazione di Montella (vedi Ancelotti in tribuna mercoledì).

 

Ripeto a me non piace, ma è fuori di dubbio che sia considerato un allenatore tra i primi al mondo e che andrebbe benissimo per la ricostruzione del Milan come ha fatto con Juventus e Chelsea, personalmente sono convinto che se Conte sarà mandato via dal Chelsea, il Milan manderà via Montella per anticipare i tempi dell’arrivo in rossonero e non ci sarà nessun traghettatore e comunque per me Conte resta l’allenatore del Milan nella prossima stagione. .

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