| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Meglio, ma ancora senza identità

di Tuccio 2010, 04 Ottobre 2017

La sconfitta contro la Roma la seconda consecutiva, parla di un Milan che per un’ora è stato accettabile, indubbiamente migliore rispetto ad altre precedenti prestazioni, ma con poca pericolosità in attacco, il Milan rischia di aver già compromesso parte della stagione ed è un Milan che non ha reazione dopo lo svantaggio e crolla mentalmente.

 

Nonostante i milioni spesi, il Milan rispetto alla scorsa stagione non è praticamente cambiato di una virgola, anche la scorsa stagione ha sofferto le grandi perdendo, mi ricordo proprio l’andata con la Roma con un Milan tra le prime, che fece bella figura per un’ora e poi si arrese.

Più o meno quello che è successo questa volta con una piccola differenza, una spesa in più di 230 milioni e i migliori calciatori della passata stagione (Suso e Bonaventura) relegati al ruolo di alternative in panchina, che a detta di Montella: “sono due risorse che hanno dimostrato il loro valore, fanno parte della squadra e ci daranno una mano", solo una mano? Mi sembra riduttivo.

Se permettete dissento dal fatto che i due siano calciatori che possono dare una mano, a questo punto mi arrendo, se sono queste le sue convinzioni vediamo a quanti punti arriveremo quest’anno dalla Roma, l’anno scorso con il 4-3-3 oramai accantonato, siamo arrivati a 23 punti dal terzo posto, quest’anno il quinto posto non basta.

 

Troppi i gol subiti dalla difesa che continua ad essere troppo fragile, con le reti di Dzeko e Florenzi, le reti subite in questo inizio di campionato sono 10 in 7 partite, con una media di 1.43 gol a partita, ben lontani dai 3 subiti dall’Inter, i 4 dalla Roma e 5 di Juve e Napoli, guarda caso le prime quattro in classifica, ovvero le candidate ad un posto Champions. Anche contro il Rjieka nei minuti finali, la difesa del Milan ha evidenziato il momento difficile, cosa che è continuata anche con la Roma, le difficoltà del reparto difensivo e la leggerezza con cui affronta gli avversari sono notevoli e poi sono tante le cose che non vanno, soprattutto in fase di non possesso, ci sono proprio difficoltà di postura e di posizione e poi quando sei in difficoltà non deve mancare la cattiveria.

 

Ho sempre detto che il Milan deve fare un 3-4-3 o 3-4-1-2 ma se anche con la difesa a 3 Bonucci continua a deludere, a questo punto non saprei, Kessiè dovrebbe essere lo scudiero di Biglia, come Gattuso lo era per Pirlo, invece a volte fa l'ala o addirittura il centravanti, dovrebbe coprire di più e spingersi in avanti di meno, Bonucci senza protezione e non essendo velocissimo viene saltato spessissimo.

 

Andrè Silva ha fatto bene quello che Montella chiede a Suso, ha fatto una grande partita e magari non appena si abitua al nostro gioco o trova difese che gli concedono più spazi i gol li farà pure, ma non condivido l’idea di Montella che non può fare il 4-3-3 e quindi lascia fuori Suso e Bonaventura, perché questi non sono calciatori da 12/15 gol ciascuno. Suso e Bonaventura con Donnarumma, l'anno scorso hanno tenuto a galla il Milan e gli hanno regalato una supecoppa contro la Juventus, grazie ad una combinazione tra i due giocatori, non si può pensare di lasciare fuori dal progetto i due uomini più qualitativi, fondamentali da cui ripartire.

 

Le esclusioni e le scelte tecniche ci stanno, ma che Suso e Bonaventura fatichino a trovare posto nel nuovo Milan no, nel 3-5-2 non riescono ad imporsi perché non è un modulo adatto alle loro caratteristiche e siccome è evidente che sono troppo importanti e non possono essere lasciati in panchina, occorre trovare “il modulo” per ridare alla squadra il guizzo, l'invenzione, quello che fa la differenza.

Bisogna trovare una collocazione più redditizia per Suso e Bonaventura, fare una squadra per Europa League e una per il campionato, il 3-5-2 in coppa e il 3-4-2-1 in Italia, smettendo così anche con la deleteria alternanza e continui cambiamenti, altrimenti rischia di fallire il quarto posto e il Milan non se lo può permettere, serve un gioco veloce e una manovra più fluida per evitare che gli avversari si piazzino e poi diventi tutto più difficile.

 

Credo che la fiducia concessa dopo la seconda sconfitta consecutiva a Montella abbia un termine, i risultati e le prestazioni non sono confacenti con le ambizioni di alto livello della società e non si deve dimenticare che il grosso dell’organico era stato messo a disposizione ad inizio ritiro, proprio per ridurre le difficoltà di amalgama di tutti i nuovi arrivi, con molti di questi che si sono ridotti le ferie per accorciare i tempi d’inserimento. Sono pochi 4 gol realizzati su azione, contro i 10 fatti e troppi gli altrettanti subiti in 7 partite, poca valorizzazione dei nuovi arrivati e difficoltà d’inserimento in pianta stabile di gente come Suso e Bonaventura, punti di forza da cui partire, senza dimenticare che per blasone ed investimenti, i cinesi si attendendo di più.

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