| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Asse Milan-Raiola

di Tuccio2010,  18 Novembre 2019

Siamo passati dall’Italmilan al Raiolmilan. Non si possono certo addebitare a Raiola tutti i debiti accumulati dal Milan di Galliani,  ma lo sproporzionato monte ingaggi di quel periodo, le laute commissioni ai procuratori e gli spostamenti ad arte dei suoi assistiti, sono stati per il Milan sicuramente un duro colpo. 


Raiola è il “Dracula” dei procuratori, ma devo riconoscere che per uscire dalla situazione stagnante il Milan dovrà affidarsi a lui.

Condivido il pensiero di Bucchioni nel dire che Raiola sta costruendo giorno dopo giorno una grande strategia, sfruttando i problemi di fair play finanziario del Milan, che non accennano a migliorare. Gazidis su dettame di Elliott, ha sempre allontanato l’idea di ingaggiare giocatori a fine carriera in cerca dell’ultimo grande contratto, ma davanti allo stallo tecnico-economico attuale deve arrendersi.Sembra che Raiola abbia la strategia giusta, ma il Milan non può permettersi già i sei milioni l’anno per Donnarumma, figuriamoci gli 8-9 che vuole Raiola, a gennaio deve vendere diversi giocatori (Donnarumma compreso) per rientrare nei parametri e permettersi un mercato più adatto al Milan. Probabilmente Raiola prenderà anche Suso nella sua scuderia, provando a cederlo per una cifra intorno ai 30 milioni. Inoltre penso che piazzerà Donnarumma per una cifra importante e permetterà al Milan di fare le due operazioni che non è riuscita a realizzare in estate. Acquistando un portiere che costa e guadagna molto meno, risolverà una parte del FPF, e per cercare di risolvere il problema di un organico privo di personalità presumibilmente il Milan sceglierà Ibra o eventualmente Kean. 

Non so quanto siano veritiere le smentite o la reale attesa di una decisione, ma sembra che si possa concretizzare a distanza di un anno il progetto che Elliott ha bocciato 12 mesi fa: Ibra al Milan con un contratto da 4-5 milioni per un anno e mezzo e la possibilità di rinnovare anche con Bonaventura. Ciò darebbe molta più possibilità di manovra a Maldini e Boban, che si vedrebbero sistemate molte situazioni.


In merito all’incompetenza dei due dirigenti rossoneri, i 20 milioni spesi in estate per Theo Hernandez, mi pare che dicano il contrario. Sicuramente il mercato non ha coperto tutte i ruoli come era necessario, ma se invece di avere un integralista come allenatore avessimo avuto un altro tipo di tecnico, non avremmo il Milan nello stato in cui versa in questo momento. Di sicuro sul mercato sono stati fatti degli errori, ma li ha fatti pure la Juventus, solo che loro hanno avuto maggior fortuna.

Ho apprezzato molto Maldini e Boban non solo per aver acquistato Hernandez ad una cifra contenuta, ma anche per gli altri calciatori che però Giampaolo ha sistematicamente ignorato. Secondo quanto riportato da Opta, queste sono le prestazioni dei rossoneri arrivati a Milano nella sessione estiva di mercato: T.Hernandez 7.06; Bennacer 6.75; Leao 6.64; Krunic 6.56; Duarte 6.40 e Rebic 6.11.

Per non parlare di Conti, che non è un acquisto estivo ma è uno di quei giocatori ignorati. Il Milan si trova ad avere una coppia di terzini su cui i dirigenti hanno puntato e sembra che abbiano visto giusto. Semmai riusciranno ad avere una grande intesa coi compagni, Piatek potrebbe beneficiare dei loro cross ed essere realmente valorizzato.


Sono convinto che Conti e Theo Hernandez, sono giocatori che riescano a fare la differenza sulle fasce, ma che patiscono un po' quando devono difendere. Credo che oramai nei piani di Pioli ci sia la possibilità di cambiare modulo e passare alla difesa a tre, sfruttando al meglio la potenza e la capacità di fare gol e assist di Theo e Andrea.

Non ho cambiato idea su Pioli, ha i suoi limiti, però il cambio in panchina al posto di Giampaolo  è stato un atto di coraggio e di competenza dei due dirigenti rossoneri. I miglioramenti si vedono, è una squadra più aggressiva ed i giocatori sono liberi di esprimere  al meglio le proprie caratteristiche.

Non si vede ancora un grande gioco, ma di sicuro  è più fluido e dinamico. È uscito dalla rigida prigionia degli schemi, liberando Paquetà considerato troppo brasiliano, Calhanoglu, Conti, Bennacer e Krunic. Qualche problemino c’è ancora per Duarte e Leao ma sono giovani,  diversamente, Rebic non è giovanissimo ma ha una buona esperienza.

È un buon giocatore e lo ha dimostrato con l'Eintracht Francoforte e con la nazionale Croata, per le qualità che possiede può essere un trascinatore. Pioli deve provare a sbloccarlo perché potrebbe essere la spalla ideale per Piatek e per Ibra, specialmente se Suso va via. Se poi anche Piatek magari lascerà il Milan per il Real Madrid, Rebic può diventare un’importantissima risorsa. In più si avvicina il ritorno in campo di un’altra importantissima risorsa, quella di Mattia Caldara, che sta lavorando bene per ritrovare la migliore condizione. Il suo completo recupero dovrebbe dare il via alla difesa a tre, magari con l’arrivo a gennaio di Demiral, come acconto nell’affare Donnarumma.


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