| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Bonaventura è Tornato!

di Tuccio 2010, 12 Dicembre 2017

 

Il ritorno al 4-3-3, secondo me era quello che ci voleva, con questo modulo Montella aveva ottenuto i risultati migliori, lo avevano adottato anche Inzaghi e Mihaijlovic e su questo modulo era stato costruito il mercato e la preparazione, fino alla partita contro la Lazio si era visto un Milan discreto e vincente, proiettato comunque a dire la sua tra le grandi.

 

Poi è sembrato che non si aspettasse altro che la sconfitta, per seguire i desideri di chi aveva portato Bonucci a Milano e in barba ad una squadra che funzionava, ma che doveva essere solo più intensa e veloce, si è approfittato della sconfitta per fare posto a qualcuno e si è passati al disastroso 3-5-2.

 

Montella forse voleva stupire adottando il modulo della grande Juventus di Conte, ma se proprio si voleva cambiare, si poteva fare anche con tanti altri moduli, il risultato è stato che la squadra era troppo macchinosa e si faceva fatica a trovare qualsiasi soluzione, perché secondo me non bisognava passare al 3-5-2, ma cambiare il “modo” di allenare. Con il 3-5-2, Montella aveva l’intenzione di far giocare le due punte per non sacrificare Andrè Silva, ma le due punte possono giocare anche col 4-4-2, poi con la difesa a tre voleva mettere Bonucci nelle condizioni migliori e sfruttare Calhanoglu, per me poteva farlo giocando con il 4-3-1-2 con il trequartista, senza pensare che con la difesa a 4 si soffre di meno e la squadra è più sicura.

 

Ora non è che è stato tutto risolto, non è che abbiamo battuto la Juventus o fatto una goleada al Bologna e neanche abbiamo espresso un grande gioco, però la squadra è stata più intensa, più convinta, più veloce, ha verticalizzato bene, sono arrivati più cross e ognuno messo al suo posto ha reso di più. Anche Bonucci ha continuato la sua crescita eppure eravamo a 4 dietro, Suso è tornato nella sua posizione ideale e ha reso di più, si sono ricreate le catene di destra e di sinistra, i terzini quando si sganciano hanno la copertura, se non altro Gattuso ha reso tutto più facile.

 

Allora, Gattuso non è un grande allenatore, neanche lui è da Milan ma lo può diventare, fin qui a mio avviso non ha sbagliato nulla, intanto un minimo di tempo gli e lo dobbiamo accordare, poi appena arrivato non ha giustamente stravolto nulla, ha tenuto quello che c’era di buono e ora sta provando a cambiare poco alla volta e in umiltà, aggiungendo la sua grinta e la sua determinazione.

 

Benevento prima e AEK poi, hanno detto che la difesa a 3 non va bene ed ha subito cambiato con il modulo più adatto al Milan (4-3-3) e quando contro il Bologna non riusciva a vincere la partita, non ha fatto voli pindarici, si è messo con un semplice 4-4-2 che: gli garantiva due linee compatte, i cross di Suso e Bonaventura, il mantenimento delle catene sulle fasce, la copertura dei terzini e il potenziamento dell’attacco con le due punte.

 

In pratica ha fatto il compitino, senza stupire con effetti speciali da allenatore internazionale, il Milan non ha fatto una grande partita ed è vero, ma ha giocato da squadra, adesso ha bisogno di certezze, a cominciare dal modulo con la difesa a quattro, per trovare affiatamento e meccanismi che poi diventano automatici, ma per risalire la classifica e andare il più lontano possibile in coppa Italia e in Europa League, oltre alla tattica, bisogna avere un undici titolare di base.

 

Ora fino a febbraio non c’è la coppa e si deve evitare di fare continui cambi di formazione come faceva Montella, intanto serve battere il Verona in Coppa Italia e poi pure in campionato, il Milan non può e non deve sbagliare più, grande rispetto per Montella, va bene la sua idea di possesso palla e il fatto di non buttare via la palla, ma fatto tutto con intensità e maggiori verticalizzazioni.

 

Il 4-3-3 ha dato più solidità alla squadra, che ha ritrovato compattezza anche nel gruppo, ora però bisogna continuare ed ingranare una serie di vittorie consecutive, per dare fiducia e tranquillità, come quella di Montolivo che nelle ultime uscite è sempre stato tra i migliori in campo, forse essersi tolto la fascia di capitano, lo ha liberto di molte responsabilità che lo stavano schiacciando.

 

Il mancato raggiungimento di un accordo con l’UEFA per il rientro del debito e un mancato piazzamento in Champions, significherà che Mino Raiola porterà Gigio Donnarumma al PSG e pur non essendoci clausole rescissorie attivabili, è innegabile che il giocatore in estate possa andare al Paris Saint-Germain e dalla sua vendita libera, ricavare parte dei soldi per coprire il debito, se nel frattempo non giungano nuove situazioni.

 

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