| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Continuiamo così!

di Tuccio2010, 20 Settembre 2017

Nikola Kalinic non è il top player che noi milanisti ci aspettavamo, ma è sicuramente un big e sbaglia chi lo considera una “seconda scelta”, perché non è un giocatore di poca qualità e poi lo ha richiesto espressamente Montella per il suo gioco.

 

Che sia 4-3-3 o 3-5-2, Montella vuole che la punta centrale partecipi costantemente e attivamente alla manovra ed il croato questo lo fa benissimo, senza dimenticare che è voluto venire ad ogni costo al Milan e certe motivazioni possono colmare la lieve differenza che c’è tra lui e un top player rispondendo con i gol come ha fatto.

 

Due validi e uno annullato dal VAR (giustamente) che io non lo avrei annullato, perchè il fuorigioco era millimetrico e poi il gol era di ottima fattura, sia per come si è sviluppata l’azione, sia per l’esecuzione, gol che legittimano il suo ruolo di punta di riferimento, di chioccia per i due giovani talenti di reparto, Cutrone e André Silva e di una costante titolarità. E se bene ha fatto Kalinic, benissimo hanno fatto Calabria (che si è applicato tantissimo nel ruolo di quinto di centrocampo) e dall’altra parte Rodriguez con quel sinistro tagliato eccezionale, hanno fatto bene sia in fase di possesso che in quella di non possesso, un altro che ha fatto bene è Kessie, ma lui deve capire che deve sbilanciarsi di meno e difendere di più, dando a Biglia un “approdo” sicuro.

 

Con la rete subita da Lasagna contro l’Udinese, sono quattro le gare consecutive in cui il Milan subisce almeno un gol: (Cagliari, Lazio, Austria Vienna e Udinese), la fase difensiva è una delle situazioni sulla quale dovrà continuare a lavorare Montella, oltre a quella relativa all’aspetto psicologico e al perfetto inserimento di Biglia e Bonucci negli schemi, se loro alzeranno ulteriormente il valore delle prestazioni, sicuramente se ne avvantaggerà il resto della squadra.

Il 3-5-2 possiamo dire che comincia a funzionare, con Calabria che per la prima volta ha giocato sulla linea dei centrocampisti e con Rodriguez, il Milan sulle fasce è arrivato spesso sul fondo e ha messo tanti palloni pericolosi in mezzo e poi in fase di copertura sono sempre stati precisi, recuperando diversi palloni, di contro però il 3-5-2 come vi avevo già annunciato, ha “penalizzato” Suso e Bonaventura.

 

Il Milan ha cominciato il suo mercato impostandolo sul 4-3-3, poi quando c’è stata l’occasione di prendere Bonucci ha cambiato orientamento verso il 3-5-2, ma aveva già comprato tanto e non poteva privarsi di gente come Suso e Bonaventura, così si è pensato di alternare due moduli, per me se non diametralmente opposti, tanto diversi tra di loro.

 

Io credo che come sempre la verità sta nel mezzo, ovvero sta nel 3 in difesa imprescindibile, in 1 trequartista dietro le punte che si alternano tra di loro (Suso e Chalanoglu), 4 a centrocampo (Conti o Calabria- Biglia-Kessie e Rodriguez) e 2 le punte che si alternano anche loro (Silva, Cutrone e Kalinic), con Bonaventura inserito tra le punte, quando si vorrà utilizzare il 3-4-3, alternativo al 3-4-1-2, due moduli sostanzialmente diversi, ma con “un” solo spostamento tattico più facile da assimilare.

 

Comunque questa stagione si preannuncia lunga e deve essere per forza così, ci sarà bisogno quindi di tutti (forse mai di Borini e Josè Mauri), Montella dovrà essere bravo a gestire il turnover, ma senza penalizzarli facendoli “adattare” a caratteristichedi gioco non proprie. Credo che al Milan però manchi ancora qualcosina per lottare per lo scudetto, ma l’obiettivo principale e fondamentale, da non perdere mai di vista e quello di tornare in Champions, costi quel costi.

 

 

 

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