Curva Sud Roma

Curva Sud Roma

di Mattia Zucchiatti, 17 Febbraio 2016

Tracciare un ritratto storiografico della curva sud Roma non è compito semplice. Per cercare di mettere ordine, si potrebbe procedere sulla base di periodi. Quattro periodi per la precisione.

 

Il primo periodo va dal 1973 al 1978. Il 1973 riveste una particolare importanza, prima di quell’anno non ha senso parlare di curva sud o curva nord. La curva sud, infatti, è divisa ancora tra romanisti e laziali. L’11 marzo 1973, prima del derby, la Lazio, in quanto società ospitante, invita i suoi sostenitori ad occupare in blocco la sud. Tuttavia, il gruppetto di laziali che ha occupato resta presto isolato in una curva che si colora sempre di più di giallorosso e tra cori e pernacchie gli ultras romanisti costringono il gruppetto di supporters biancocelesti a rifugiarsi accanto alla vetrata che separa la curva dalla tribuna. Quello che verrà ricordato e mitizzato dai tifosi giallorossi come la “liberazione della sud” costituisce la l’inizio della dialettica nel tifo romano: Curva sud Roma e Curva Nord Lazio.

 

Intanto, si sviluppano i primi gruppi che animano il tifo giallorosso. I principali sono i “Boys” di estrazione borghese e con orientamento politico di destra e i “Fedayn” originari di un quartiere popolare come il Quadraro e che mostrano tendenze di sinistra. Ma la politica ha sempre avuto poco spazio in Curva sud, l’importante era la Roma, solo la Roma anche se spesso, anche in tempi recenti, sono comparse bandiere di solidarietà ad alcune nazioni (non ultima la Novorussya). Il 1978, come detto, è l’altra data simbolo che chiude il primo periodo e ne apre un altro. Quello del Cucs. Le figure più importanti della tifoseria si incontrano e decidono di unire sotto un unico nome tutti i più importanti gruppi della sud. Il 9 gennaio 1978, in occasione della gara interna contro la Sampdoria fa la sua comparsa lo striscione “Commando ultrà curva sud”. E’ l’inizio di un’esperienza di tifo che farà scuola in Italia e in Europa. Il suono dei tamburi batte il tempo delle sgaloppate di Francesco Rocca sulla fascia; il tifo compatto, forte, incessante come un’unica voce costituisce la spinta in più per Santarini e compagni. “Senza di noi perderebbero tutte le partite” è l’opinione comune degli ultras giallorossi. Il 1987 costituisce l’anno in cui l’apparente stabilità della curva si incrina definitivamente: Dino Viola, storico presidente del secondo scudetto, acquista l’ex laziale Manfredonia. Il Commando si scinde in “Gruppi anti Manfredonia” e nel “Vecchio Cucs” che invece accetta l’acquisto dell’ex nemico. “Viola non vomitarci Manfredonia” oppure “Manfredonia dacci le quote” sono alcuni esempi di scritte che infestavano i muri della capitale. Lo scontro più duro si ha in una gara contro il Genoa, quando il GAM espone lo striscione: “Indegno, levati quella maglia”. Nel 1994, il Commando viene riunificato “per il bene della Roma” ma il Nuovo Cucs dura poco. Le redini della curva vengono prese dagli “As Roma ultras” che dal 1999 al 2004 organizzano il tifo della curva riportandolo a tratti ai fasti del commando ultrà. Dal 2004 ad oggi, la curva vede la preponderanza dei “Boys” e dei “Fedayn” che occupano la parte alta del settore e vede anche l’ampliarsi di numerose sfide che le istituzioni presentano al tifo organizzato romano. Dalla tessera del tifoso alle barriere in curva che hanno portato allo sciopero del tifo nella stagione in corso con vibranti proteste contro il prefetto Gabrielli. Parlare di stile sudamericano o inglese per il tifo romanista costituirebbe un errore. Infatti, se alcune tifoserie hanno rivendicato uno stile “Torcida” (Taranto, Napoli) e uno stile d’oltremanica (Lazio, Verona), la curva sud si è sempre caratterizzata per una integrazione tra i due poli. Valanghe di carta, fumogenate ma anche sciarpate in occasione dell’inno ufficiale (versione italiana di You’ll never walk alone) e cori sono le manifestazioni di tifo. In particolare, la Sud si è distinta per dei cori bellissimi sulle note di famose canzoni e inni (Montagne verdi, Maledetta primavera, La marsigliese).

 

Per quanto riguarda i rapporti con altre tifoserie, la tifoseria romanista ha stretto, in passato, gemellaggi con milanisti, fiorentini, napoletani (il più saldo) che una volta rotti sono sfociati in dure rivalità. Ad oggi i rapporti di amicizia con altre tifoserie sono con il Gate 13 del Panathinaikos, gli SRFC ultras dello Shamrock Rovers. Esistono anche rapporti saldi ma limitati ad alcuni gruppi tra Roma e Palermo, Udinese, Sambenedettese e il Grupo Manks del Benfica che in onore della Roma ha adottato i colori giallorossi. Rivalità forti intercorrono con diverse squadre per diversi motivi: territoriali, di competizione e politici. Ad oggi le rivalità esistenti più forti sono con la Lazio, Napoli e Juventus. Ma non vanno sottovalutate quelle con Catania, Milan, Inter, Hellas Verona e Fiorentina.

 

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