| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Da Giampaolo a Pioli: altro fallimento?

di Tuccio2010,  9 ottobre 2019

La vittoria in rimonta sul Genoa non ha convinto,  e Giampaolo che non aveva più da tempo la fiducia della società non è riuscito ad evitare l’esonero. Boban sosteneva da tempo che Giampaolo non fosse adatto per il Milan, l’intransigenza del tecnico non si sposava con la gestione di una grande squadra. Purtroppo paga per la fiducia incondizionata riversata sulle tre partite di Torino, Fiorentina e Genoa, giocate male.

 

Così il Milan ha esonerato Giampaolo. Il tecnico ha tradito il grande entusiasmo della società,  che aveva riposto in lui grandi aspettative, specialmente per la sua capacità di far giocare bene le sue squadre. Invece è stato risucchiato in una terribile parabola discendente, non riuscendo mai a dare un'identità di gioco e di formazione alla squadra.

Le scelte non proprio azzeccate, un modulo (il 4-3-1-2) accantonato troppo presto in seguito la prima sconfitta, il passaggio al 4-3-3 per provare a favorire Suso nella sua congeniale posizione di esterno largo a destra. Inoltre l'utilizzo quasi insistente dei nuovi acquisti estivi bocciati, come Paquetà, senza averli mai messi alla prova in partita e l’insistere come per ripicca sulla vecchia guardia, dopo che in estate si sono investiti molti milioni pensando di rinforzare l’organico, gli sono stati fatali. 

 

Sette partite saranno sicuramente poche per giudicare, ma finora si è visto un Milan senza gioco e senza identità come quello di Gattuso, perché è ancora il Milan di Gattuso. 

Giampaolo era stato ingaggiato perché definito un maestro di calcio, per dare un gioco che  Gattuso non aveva saputo trasmettere, ma viste le sconfitte e una classifica non all’altezza, sono stati anticipati i tempi prima che si tramutasse  in una grande agonia come Gattuso.

 

La mancanza di esperienza a certi livelli e le ripetute contraddizioni, hanno portato Pioli sulla panchina del Milan, mi dispiace dirlo ma nonostante i due anni di contratto Pioli arriva al Milan come traghettatore, troppe le incognite per chiedergli di più, a Pioli il Milan può chiedere di portare un minimo di risultati e di gioco, la squadra non sarà fortissima (vorrei vedere con Spalletti) ma può e deve fare meglio rispetto quello che ha fatto.

Visto che non è arrivato Spalletti, almeno Pioli è considerato un “normalizzatore”, di solito fa bene il primo anno quando arriva, poi quando deve dare di più si perde, come allenatore non si discosta molto da Giampaolo, molti esoneri e molti piazzamenti a metà classifica, mentre scrivo spero che l'avere rimandato la firma e spostato l’allenamento al pomeriggio, possa servire ad arrivare a Spalletti.

 

Per Luciano e per il Milan sarebbe prendere insieme un treno importante, Spalletti è perfetto per la situazione del Milan. Ha ottenuto ottimi risultati con l’Inter e con la Roma in momenti di FPF, la scelta di Pioli è l’ennesimo fallimento del Milan, ma in particolare è il fallimento di Maldini e di Boban, che per disperazione hanno preso un tecnico conteso da Sampdoria e Genoa, un tecnico da bassa classifica.

Con Pioli il Milan dovrebbe giocare con il 4-3-3 (qual'è la novità?), Biglia che Pioli ha alla Lazio dovrebbe essere preferito a Bennacer (quindi anche con lui i nuovi non giocherebbero), accanto a Biglia giocherebbe Kessié, mentre per l’altra mezzala, forse Paquetà avrà la meglio su Calhanoglu, ma resterebbe fuori comunque Bonaventura, in attacco al centro ci sarà Piatek, l’immancabile Suso ma forse a sinistra e finalmente dall’altra parte un nuovo acquisto, uno tra Leao e Rebic.

 

Dove arriveremo lo sa solo Dio. Di sicuro una società come il Milan doveva muoversi prima e meglio, perché rischia di buttare via un'altra stagione, con Boban e Maldini che andrebbero a pagare per questo fallimento. La sosta viene in aiuto al cambio in panchina, c'è più tempo per il nuovo tecnico per lavorare, quello che mi sarebbe piaciuto è che questo tempo lo avesse avuto Spalletti al Milan. 



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