| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Del Porco non si butta via Nulla

di Mario Bocchetti,  01 Settembre 2019

Un esubero ad inizio anno. Un investimento sbagliato del Milan prima e del Chelsea poi. Un giocatore che a Torino neanche l’acqua poteva portare.


E pure proprio l’esubero, quel porcelluzzo sempre messo alla gogna per qualche chilo di troppo, ha scelto di dare una sterzata alla sua carriera: rifiutate le poche pretendenti che non si erano lasciate intimidire dall’ingaggio monstre (sicure di poter spalmarlo su più anni), tanti sacrifici per arrivare al top della forma e soprattutto la speranza di far ricredere il proprio mentore. Higuain ha dimostrato in un solo attimo di essere ancora uno dei migliori attaccanti in serie A, un calciatore capace di fare la differenza di poter coesistere con Ronaldo,  prendendosi i gradi di comprimario rinunciando per sempre ad essere la prima donna.  L’attimo che gli è servito per girarsi e mettere fuori causa uno dei migliori difensori al mondo vale da solo il prezzo del biglietto, il tiro poi è stato semplicemente sublime. Da buon Napoletano gli ho augurato le peggiori sconfitte sul campo con la maglia bianconera, ma purtroppo ci doveva essere un motivo per il quale lo hanno pagato 90 milioni di euro.


Lo scorso anno ai bianconeri è mancato proprio una spalla a Ronaldo che nei momenti più difficili riusciva a trascinare i suoi. Il Portoghese era spesso l’unico punto di riferimento in avanti visti i problemi di intesa con Dybala e i problemi fisici di del croato Mandzukic. Spesso il mercato è beffardo: sei convinto di aver perso la giusta occasione di poterti alleggerire il monte ingaggi e lasciare andare un esubero, poi basta un goal di fine agosto a far ricredere l’intero ambiente che l’esubero è forse uno degli acquisti migliori.  L’intero stadium ha applaudito la punta troppo frettolosamente rinnegata e si è alzata in piedi per accompagnarlo idealmente fuori dal campo.


Era davvero troppo tempo che non si vedeva un Higuain così ispirato ed in forma, ma soprattutto era troppo tempo che non lo si vedeva così motivato. Sarri conosce bene l’argentino, sa anche come deve dosarlo e come farlo sentire importante anche senza troppe pressioni, con questo mix letale la Juve ha davvero trovato la quadra nel reparto offensivo. A questo punto però bisognerà solo gestire l’abbondanza in attacco con tutti gli altri campioni.

Forzatamente bigamo (ma non lo dite in giro!).  Divido il mio cuore tra la passione per la Napoletanità e il calcio. In molti mi definiscono un sognatore dalla maglia azzurra, ma allo stesso tempo sono convinto che Maradona non può fare i miracoli. Il mio amore incondizionato per la cultura che mi avvolge mi ha regalato una seconda Mamma,  la mia città che mi accompagna e mi incoraggia in ogni mio scritto.  In fondo anche Troisi disse: Chi ha detto che non è serio amare due donne nello stesso momento, o perder tempo per fare la formazione della propria squadra?

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