| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Dybala e la notte magica della Juve

di Luca Marsiglia, 14 Aprile 2017

La vittoria sontuosa e convincente ai danni del Barcellona ha rappresentato una prova di forza assoluta da parte di tutta la Juventus. Probabilmente, neanche nelle più rosee previsioni qualcuno avrebbe pronosticato un punteggio simile ed uno scarto così ampio. Battere 3-0 il Barcellona di Messi & Co, che solamente qualche settimana fa aveva spazzato via i sogni di gloria del PSG mettendo a segno una delle rimonte più clamorose della storia del calcio, è stata una vera e propria impresa. Merito di Allegri, attento a preparare il match sotto tutti gli aspetti e sui (pochi) punti deboli del Barça, ma merito anche di chi è sceso in campo, sfruttando al meglio tutte le proprie potenzialità e sfoderando una prestazione invidiabile. A partire da Paulo Dybala, autore di una strepitosa doppietta e di una partita che lo ha definitivamente consacrato tra i big a livello europeo.

 

Quella mostrata dall'argentino nelle interviste del dopo partita è stata una gioia commovente, una gioia di chi è riuscito a realizzare il sogno che rincorreva sin da bambino, di chi con costante impegno è maturato ed è giunto a mettere in ginocchio la difesa blaugrana in una magica notte torinese. 'Sono sempre cresciuto sognando partite come questa, in cui metti a segno reti importanti e pesanti' dichiara l'ex attaccante rosanero, giunto alla Juventus per una cifra vicina ai 40 milioni, ritenuta inizialmente eccessiva, ma quasi riduttiva se osserviamo il suo attuale rendimento. Il tutto è reso ancora più magico se pensiamo al fatto che, quando il suo connazionale Leo Messi vinceva la sua prima Champions League, il giovane Paulo era solamente un 12enne ricco di sogni e speranze. E martedi sera, per la prima volta, il 23enne Dybala stravince il confronto con la Pulce, suo -ancora attuale- idolo e collega di reparto in Nazionale, tenuto magistralmente a freno dalla difesa bianconera.

 

Degne di nota le prestazioni di praticamente tutti i bianconeri, a partire da capitan Buffon, autore di due parate stratosferiche su Iniesta prima e Suarez poi, passando per Chiellini, che ha 'festeggiato' la sua recente laurea con una prestazione solida contro l'attacco più spaziale del mondo. Da sottolineare anche l'importanza offensiva di Higuain e Mario Mandzukic, autori di un lavoro sporco ma utilissimo e quest'ultimo anche dell'assist deciso per il secondo gioiello di Dybala.

 

Dopo partite del genere, il morale è alle stelle e la consapevolezza dei propri mezzi

altrettanto. Occorre però rimanere saldamene con i piedi per terra, perché nonostante si tratti di una vittoria netta e sonora, al Camp Nou può succedere di tutto, ed il PSG ne sa qualcosa. Sabato c'è la trasferta di campionato a Pescara e mercoledì prossimo già la sfida di ritorno in terra spagnola, che sancirà chi tra bianconeri e blaugrana accederà alle semifinali di Champions.

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