| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

⁠⁠⁠La sfida del 17 maggio 2006 vede di fronte per la prima volta nella finale di un torneo l'Arsenal di Arsene Wenger, con la sua impenetrabile difesa, e il Barcellona di Frank Raijkard, che presenta dalla sua, forse, il più temibile attacco d'Europa...

 

Il cammino di entrambe le compagini verso la finale dello Stade De France di Parigi è apparso agevole e tranquillo fino alle Semifinali, in cui i Londinesi sono riusciti a piegare solo di misura la resistenza del Villareal, e i Catalani hanno fatto capitolare un ottimo Milan grazie ad una magia di Giuly.

 

Il duello più atteso era sicuramente quello tra Ronaldinho e Thierry Henry.

 

Fin dalle prime battute il parigino sfrutta l'aria di casa facendo scaldare i guantoni a Victor Valdés al 3° minuto, e poco dopo lo costringe ad un altro grande intervento su un suo destro dal limite.

 

La difesa dei Gunners regge perfettamente in pieno stile English, fino a quando al 18° Lehmann stende Eto'o lanciatissimo verso la porta, diventando il primo giocatore nella storia ad essere stato espulso in una finale di Champions League...

 

Come dice Nils Liedholm, "In 10 si gioca meglio", ed infatti è subito l' Arsenal a passare in vantaggio: Sool Campbell svetta su una punizione di Henry dalla destra e deposita la palla in fondo al sacco: è Delirio! ...

 

Peccato che il buon vecchio Liedholm forse non era abituato alla velocità del calcio moderno, infatti in 10 i Gunners vanno rapidamente a corto di fiato, e iniziano a lasciare inesorabilmente campo ai Blaugrana: Almunia si supera ben 2 volte, prima su Eto'o e poi su Ronaldinho ad inizio ripresa, Rijkaard allora decide di giocare l’asso nella manica: entra Henrik Larsson al posto di Mark Van Bommel. Cambio, quello del tecnico olandese, che si rivelerà decisivo...

 

Il forte dei Gunners infatti regge fino ad un quarto d'ora dalla fine, quando è proprio lo svedese a imbeccare Eto'o che batte implacabilmente Almunia con un destro sul primo palo. Crolla l'imbattibilità della porta londinese che durava da ben 10 partite, ma quel che è peggio è che a tracollare sono i 10 in maglia biancorossa: sempre Larsson premia la storica cavalcata del terzino brasiliano Juliano Belletti che insacca la sfera tunnellizzandola tra le gambe di Almunia!!

 

Barcellona è in visibilio per i suoi 11 eroi, viene premiato l'attacco più prolifico del torneo, e forse della storia recente. Rimangono solo rimpianti, invece, in casa Arsenal, per quella che

 

forse rimarrà l'unica vera occasione di entrare nella storia: chissà cosa sarebbe successo se Lehmann non avesse deciso di prendere anticipatamente la strada per le docce ...

Varcaturese Doc., ma con il cuore platealmente in tinte nerazzurre; sono stato uno dei primi a cogliere per questioni di centimetri al volo la brillante idea di un amico, e a divenirne ben presto parte integrante.

Folgorato dall' amore per la beneamata, ma ancor prima per quello che è lo sport più bello del mondo, sarò ben lieto di accompagnare tutti voi in questo lungo viaggio, non mancando di sottolineare anche con un velo di sottile ironia tutto ciò che ruota intorno alla magica sfera che ogni domenica riempie in nostri cuori.

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