| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Finalmente il calciomercato è finito!

di Tuccio2010, 07 Settembre 2017

 

Un entusiasmo simile non si vedeva in casa rossonera dai tempi dell’arrivo a milanello di Ibrahomovic, Robinho e Boateng, giocatori che si rivelarono poi decisivi nella conquista dello scudetto, l’ultimo per la verità e poi un lento e inesorabile declino, finché non è arrivata una luce dall’est. Nonostante le numerose cessioni, alcuni giocatori non hanno ancora trovato una squadra rimanendo al Milan, si tratta di José Mauri, Paletta, Gustavo Gomez e Sosa, con gli ultimi due che potrebbero ancora essere ceduti in Turchia dove hanno richieste e il mercato si chiude tra qualche ora. Il passaggio di Paletta alla Lazio sembrava ormai cosa fatta, le due società avevano raggiunto l’accordo economico, ma la Lazio non ha trovato quello con il giocatore che ha preferito rimanere al Milan, Josè Mauri in realtà non ha mai avuto un’offerta concreta, Gomez e Sosa potrebbero ancora partire, quindi alla fine sostanzialmente anche il mercato in uscita può considerarsi soddisfacente, nonostante il basso valore e la conseguente “necessità” di cedere.

 

Al Milan avrebbe fatto comodo ancora una mezz'ala e forse anche un esterno offensivo, ma senza almeno due uscite, si rischiava di minare gli equilibri dello spogliatoio, magari a gennaio si proverà a rafforzerà ulteriormente l’organico con un nuovo centrocampista, tre i giocatori visionati: Jankto (Udinese), Rafinha (Barcellona) e Duncan (Sassuolo).

 

Nel caso in cui a gennaio si volesse prendere anche l’esterno offensivo, l'interessato sarebbe El Ghazi, del Lille, tuttavia si sta seminando per il futuro, Jankto piace e non poco, perché è mancino, ha talento e personalità, se a gennaio l’Udinese avesse una classifica tranquilla, il passaggio al Milan si potrebbe fare, per non parlare di Pellegri e Salcedo che piacciono anche a Inter e Juve e per finire Canalicchio, difensore 2001 della Ternana, con una trattativa già ben impostata.

 

Il grande dubbio resta legato al modulo, il 4-3-3 si conosce a memoria, ma non è il più idoneo ai calciatori attualmente a disposizione, Bonucci a tre è il migliore, Conti si esprime meglio più avanti di dieci metri e poi ci sono tre punte Kalinic, Cutrone e André Silva, che non possono restare per troppo tempo fuori.

 

Il 3-5-2 è indicata come l'opzione più percorribile, ma per sfruttare Bonaventura, la grande forma di Suso e la qualità di Calhanoglu, io credo che serviranno due moduli molto simili fra di loro, per fare in modo che gli automatismi non varino di molto, continuo a ribadire che la difesa deve essere a 3 prima possibile, 4 i centrocampisti e poi la discriminante deve essere in attacco.

 

Attacco a 3 in linea per allargare ed aggirare le difese avversarie o con due punte e il rifinitore dietro tra linee per dare imprevedibilità, è lì che dobbiamo fare la differenza, poi difesa e centrocampo devo restare invariate nel modulo, in maniera da non sbagliare nulla, quindi non possono cambiare assetto continuamente e totalmente.

 

Sta a Montella trovare la posizione più adeguata ad ogni giocatore e poi da lì tirare fuori il modulo più adatto, il fatto di non dovere adattare calciatori fuori ruolo, potrebbe rivelarsi la chiave di questa annata rossonera, Montella deve essere bravo a tirare fuori la massima qualità da ognuno, mettendolo nel ruolo dove possa fare davvero la differenza.

 

 

 

 

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