| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Fiorentina - Juventus 4-2, 15 anni in 15 minuti

di Antonio Sorrentino, 14 Gennaio 2016

Trascorse le feste natalizie, nell’attesa delle massime competizioni europee i top team italiani rivolgono la propria attenzione alle competizioni nazionali, cercando il giusto equilibrio tra l’esigenza di preservare le forze e, allo stesso tempo, vincere partite per raggiungere gli obiettivi stagionali. In questo scenario, la fatica si fa sentire e sarà necessario gestire al meglio i molteplici impegni, dal momento che mediamente un top team scende in campo ogni 3-4 giorni. Le due squadre protagoniste dell’articolo di oggi hanno molta esperienza nel gestire più impegni settimanali: la sfida della settimana sarà Fiorentina – Juventus, posticipo della prima giornata del girone di ritorno che si giocherà a Firenze domenica sera alle 20:45. Il precedente che narrerò è la sfida del 20 Ottobre 2013, conclusa con la storica vittoria della Fiorentina per 4-2.

 

Firenze, 20 Ottobre 2013. Ottava giornata di campionato. La travolgente Juventus di Conte (che chiuderà il campionato con 102 punti, record assoluto per il campionato a 20 squadre) è ospite della Fiorentina in quella Firenze da sempre città ostile verso i colori bianconeri, nella quale la sfida alla Vecchia Signora è vissuta in modo passionale dal momento che manca un derby di spessore (la rivalità con l’Empoli non è tanto sentita mentre il Pisa, nemico storico, da anni ormai viaggia in categorie che non permettono incroci con la Fiorentina). Le due squadre arrivano alla sfida senza particolari problemi di formazione: Montella opta per un prudente 3-5-1-1 con Roncaglia al posto di Tomovic, Conte punisce Vidal per essere tornato in ritardo dal suo Cile e lo sostituisce con Pogba, mentre Llorente è il compagno di attacco di Tevez. La prima mezz’ora scorre lenta e senza emozioni, l’unico episodio da riportare è la sostituzione dell’infortunato Ambrosino, rilevato da Mati Fernandez. La Fiorentina appare contratta e nervosa, mentre la Juventus non riesce a trovare la profondità con Llorente e Tevez imbrigliati dagli ottimi Gonzalo Rodriguez e Savic. La prima possibile svolta della partita capita al minuto 37, quando Tevez difende palla spalle alla porta in area di rigore, e Gonzalo Rodriguez lo atterra con un fallo ingenuo: calcio di rigore per la Juventus, l’Apache trasforma ed esulta mimando la mitragliatrice di un argentino più famoso ed amato a Firenze, gesto non propriamente apprezzato dal pubblico viola che subissa Tevez di fischi ed ingiurie. La Fiorentina accusa il colpo ed incassa il raddoppio tre minuti dopo: palla lunga in area di rigore, pasticcio difensivo di Cuadrado che, nel tentativo di rinviare, alza uno stranissimo pallone al centro dell’area di rigore, raccolto prontamente da Pogba, lesto a realizzare in scivolata sotto lo sguardo attonito di una Curva Fiesole il cui entusiasmo si andava spegnendo sotto i colpi di una Juventus non certo straripante ma oltremodo concreta. Si va quindi negli spogliatoi con la Viola sotto di due reti, ma soprattutto con il morale a pezzi per il micidiale uno-due bianconero.

 

 

Secondo tempo. Ci si aspetterebbe una Fiorentina più gagliarda e volitiva, ma invece è la Juventus a dettare legge in campo e a sfiorare ripetutamente il terzo gol con Marchisio, che in contropiede si fa sbarrare la strada da Neto, e Chiellini, ancora fermato da Neto sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La Juventus è padrone del campo e del risultato, ma l’imprevisto è dietro l’angolo: al minuto 63, Cuadrado spara alto su suggerimento di Mati Fernandez, che due minuti dopo si procura un rigore per un’ingenua spinta di Asamoah. Sul dischetto si presenta Giuseppe Rossi: Buffon intuisce la traiettoria ma non riesce a respingere. 1-2 al minuto 65. L’Artemio Franchi comincia a crederci, i minuti passano ed il profumo dell’impresa si fa sempre più vicino: al minuto 76, Rossi aggira Pogba e scaglia un tiro in diagonale che sorprende Buffon, che nell’occasione è più che colpevole e regala il 2-2 alla Fiorentina. Già da diversi minuti la Juventus non è più in campo e la Fiorentina è pronta per entrare nella storia con una favolosa rimonta e sorpasso: al minuto 78, bella azione dei viola con Borja Valero che, servito da Cuadrado, riesce ad innescare Joaquin dopo aver attirato su di sé l’intera retroguardia bianconera, con lo spagnolo lesto a battere Buffon in uscita disperata. 3-2 viola e tripudio del Franchi, con Antonio Conte pietrificato in panchina ad osservare la sua squadra che, inspiegabilmente, è uscita dal campo sul 2-0: urge necessariamente una scossa, fuori Marchisio ed Asamoah e dentro Vidal e Giovinco. Invece, un’altra scossa alla partita viene assestata dalla Fiorentina con un magistrale contropiede, iniziato da un tocco di Borja Valero per Cuadrado, che si mangia il campo facendo la prima cosa buona della sua partita e servendo Giuseppe Rossi, implacabile sotto porta per il 4-2 Viola. I restanti minuti saranno una passerella trionfale per la Fiorentina ed un lento ed inesorabile calvario per la Juventus, alla prima e penultima sconfitta stagionale (solo il Napoli, a giochi fatti nel girone di ritorno, riuscirà a piegare il carro armato bianconero). Il Franchi è in tripudio, la Fiorentina ha abbattuto il nemico storico con una rimonta destinata ad essere ricordata per lunghi anni nella memoria e nel cuore di chi tifa viola. Firenze trova in Giuseppe Rossi il suo nuovo eroe, e finalmente il ricordo dell’ultimo successo firmato Batistuta può finire in archivio.

 

 

L’articolo come sempre si conclude con l’introduzione della partita. Fiorentina – Juventus sarà il posticipo domenicale serale della prima giornata di ritorno. Entrambe le squadre hanno passato il loro turno in Coppa Italia con qualche patema: la Juventus ha battuto 3-2 una combattiva Atalanta, mentre la Fiorentina ha avuto bisogno di un rigore negli ultimi minuti per avere ragione sul Chievo. La Juventus inoltre ha concluso il girone d’andata battendo comodamente il Bologna per 3-0, mentre la Fiorentina non ha disputato la sua partita in casa del Pescara per le proibitive condizioni meteorologiche verificatesi in Abruzzo nelle settimane scorse.

 

La Fiorentina non ha alcun problema di formazione, mentre nella Juventus non parteciperanno alla contesa lo squalificato Lichtsteiner e gli infortunati Dani Alves, Lemina e Benatia. La Juventus è leggermente favorita, potendo contare su un ritrovato Dybala ed un Higuain in stato di grazia, ma dovrà prestare particolare attenzione alle giocate di Bernardeschi, che nell’ultimo periodo ha innalzato il suo livello di gioco complice anche l’accorgimento tattico di Sousa, ovvero l’avanzamento della sua posizione per un ruolo più offensivo. Quindi, Bernardeschi potrebbe essere chiamato ad un ruolo importante per una sfida mai banale in riva all’Arno, ed una sua prestazione di qualità potrebbe far crescere le quotazioni di questo ragazzo, nonché esaltare nuovamente i tifosi viola a distanza di tre anni dalla storica tripletta di Pepito Rossi.

 

 

 

 

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