| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Fiorentina - Napoli 3-3, un pari che lascia l'amaro in bocca

di Antonio Sorrentino, 20 Maggio 2017

Il campionato italiano è alle ultime battute, infatti restano da giocare 180 minuti decisivi per stabilire gli ultimi verdetti: il sesto scudetto consecutivo per la Juventus non dovrebbe essere in discussione, mentre le lotte per il secondo posto, per l’ultimo posto disponibile in Europa League e per l’ultimo posto in zona retrocessione rimangono aperte e potrebbero restare tali anche dopo lo svolgimento delle gare del prossimo turno. L’articolo della settimana vedrà come protagoniste due squadre impegnate per raggiungere obiettivi di alta classifica: la sfida della settimana è Napoli – Fiorentina, della quale verrà raccontato lo spumeggiante precedente giocato a Firenze nella gara di andata della stagione di Serie A in corso.

 

 

Firenze, 22 Dicembre 2016. A Firenze si gioca un’interessante turno infrasettimanale tra Fiorentina e Napoli, con due squadre propositive e pronte a darsi battaglia per aggiudicarsi l’intera posta in palio. La Fiorentina deve rinunciare all’influenzato Ilicic e a Borja Valero, con Gonzalo Rodriguez a sorpresa in panchina assieme a Tello, al quale viene preferito Chiesa. Nel Napoli Chiriches rileva l’indisponibile Koulibaly, mentre a centrocampo Zielinski e Diawara vincono il ballottaggio con Jorginho ed Allan. Nei primi 10 minuti è il Napoli ad imporre il proprio gioco con una fitta rete di passaggi tesa a stanare la difesa viola: Mertens ed Hamsik non approfittano degli spazi lasciati dalla retroguardia viola, mentre un tiro di Insigne dalla distanza non sorprende Tatarusanu. Passata la paura iniziale, la Fiorentina aumenta la propria attenzione sui palleggiatori azzurri, concedendo poco spazio per gli inserimenti attraverso l’accorciamento delle distanze tra i vari reparti. Tutto questo funziona perfettamente fino al minuto 25, quando Insigne viene servito sul filo del fuorigioco e, con un movimento rapido, si libera della marcatura di Chiesa tirando a giro sul palo lungo: è una rete bellissima che porta il Napoli in vantaggio. La Fiorentina non sembra in grado di reagire ed il Napoli controlla abbastanza agevolmente senza tuttavia rendersi pericoloso dalle parti di Tatarusanu; le uniche emozioni le regala Kalinic, dapprima con un diagonale non troppo pericoloso per Reina, poi con una pericolosa simulazione in area di rigore che avrebbe potuto portare il centravanti croato ad una doccia anticipata causa doppia ammonizione. Invece, sarà comminata un’ammonizione a Reina per le proteste, non del tutto infondate, a seguito della simulazione di Kalinic. Si va negli spogliatoi con il Napoli in vantaggio per 1-0.

 

Secondo Tempo. Nella ripresa la musica cambia a causa di alcuni accorgimenti tattici di Sousa, che lascia Bernardeschi libero di svariare per il campo mentre Chiesa ha prettamente compiti offensivi sul lato destro del campo. I primi frutti per i viola arrivano dopo appena 7 minuti: punizione per la Fiorentina, Bernardeschi calcia e trova la deviazione fortuita di Callejon, che inganna Reina e riporta il punteggio in parità. La Fiorentina prende coraggio ed è ora più propositiva in zona offensiva, con Chiesa incontenibile sulla fascia destra e Bernardeschi che non dà punti di riferimento al centrocampo azzurro; tuttavia nel migliore momento viola Tomovic combina un disastro in difesa lanciando Mertens in porta: in quest’annata è un lusso che non ci si può permettere, Mertens ringrazia e batte Tatarusanu riportando in vantaggio il Napoli. Stavolta la Fiorentina reagisce velocemente: nemmeno il tempo di esultare che Bernardeschi parte da centrocampo e con una progressione straordinaria arriva a tu per tu con Reina, depositando la palla alle spalle del portiere spagnolo. 2-2 al Franchi ma le emozioni non sono ancora finite. La partita continua ad essere gradevole ed entrambe le squadre sono sbilanciate alla ricerca della vittoria, su un contropiede viola arriva il gol del 3-2 con un preciso lancio di Bernardeschi seguito da una pregevole conclusione al volo di Zarate, a coronamento di un inseguimento durato un tempo. Quando la partita sembrerebbe avviarsi alla conclusione con la vittoria viola, Salcedo combina un altro guaio entrando in modo scomposto su Mertens, che quindi riesce a procurarsi in extremis un calcio di rigore. Incaricato della battuta Gabbiadini: palla in rete, 3-3 e tutti a casa. La Fiorentina può reclamare per un atteggiamento troppo disattento nella fase difensiva, mentre il Napoli per una volta non dà l’impressione di essere in pieno controllo sulla partita con un atteggiamento insolitamente prudente e poco produttivo in fase offensiva.

 

 

 

Napoli – Fiorentina sarà l’anticipo del sabato sera della penultima giornata: il Napoli arriva senza indisponibili alla sfida, con Allan, Jorginho, Diawara e Zielinski a contendersi due posti da titolari nel centrocampo a 3 al fianco di Hamsik; per la Fiorentina mancheranno Astori e Borja Valero (squalificati) e l’indisponibile Badelj e Sousa sembra optare per l’artiglieria pesante con una coppia d’attacco di peso formata da Babacar e Kalinic con Bernardeschi alle spalle. Sia Napoli che Fiorentina hanno vinto nell’ultima giornata disputata: il Napoli ha rifilato la “manita” al malcapitato Torino, mentre la Fiorentina ha battuto la Lazio per 3-2 al termine di uno spettacolare secondo tempo. Il Napoli appare favorita per la vittoria finale, anche grazie allo strepitoso stato di forma del tridente offensivo, sempre capace di garantire realizzazione e giocate di alta qualità; tuttavia la Fiorentina è ritornata in corsa per un posto in Europa League ed ora lo svantaggio dal Milan è di un solo punto. Da queste premesse, unite al fatto che il Napoli deve vincere per continuare la corsa al secondo posto, si evince che le due squadre disputeranno una partita all’attacco, in modo da cercare la vittoria che potrebbe aiutare nel sorpasso sia per la piazza d’onore sia per l’accesso alla zona Europea.

© 2016 Una Questione di Centimetri. Tutti i diritti riservati. Il sito è interamente ideato e realizzato da Ciro Ruotolo e Mario Bocchetti.

L'immagine di testata (così come quelle originali, ove specificato) sono opera e proprietà di Martina Sanzi.