| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

GENOA-ROMA 4-3, VIAGGIO ALL’INFERNO E RITORNO

di Antonio Sorrentino, 26 Novembre 2017

Il campionato italiano ritorna dopo una settimana caratterizzata dagli impegni europei delle maggiori competizioni internazionali, che hanno visto un bilancio in chiaroscuro per le italiane. Possono sorridere Milan (vittorioso contro il modesto Austria Vienna) e Lazio (pareggio con il Vitesse): le due squadre hanno ottenuto i risultati necessari per garantirsi il passaggio alla fase ad eliminazione diretta come vincenti dei gironi, mentre l’Atalanta ha dato una prova di forza straordinaria vincendo 5-1 a Liverpool contro l’Everton ma aspetta lo scontro diretto col Lione all’ultima giornata per poter capire se sarà la vincente del proprio girone. In Champions League, vittoria che potrebbe lasciare l’amaro in bocca per il Napoli, mentre la Juventus ha pareggiato e la Roma ha perso 2-0 in casa dell’Atletico Madrid. Sarà proprio la Roma ad essere protagonista dell’articolo della settimana, in cui ripercorreremo la scoppiettante sfida col Genoa, di qualche stagione fa, chiusa con il punteggio di 4-3 per i rossoblu al termine di una partita inverosimile caratterizzata da molti colpi di scena.

 

Genova, 20 Febbraio 2011. Giornata numero 26. Una Roma in crisi nera fa visita ad un Genoa stabilmente ancorato alle posizioni centrali della classifica. Il Genoa è reduce dal successo nel derby cittadino ed arriva alla sfida senza problemi di formazione; mentre la Roma deve fare a meno di Rosi, De Rossi, Vucinic e Cassetti. La Roma parte subito forte con l’idea di dare un calcio alla crisi: dopo 5 minuti, Totti batte in modo magistrale un corner servendo Mexes, che svetta su Dainelli e porta la Roma in vantaggio sull’1-0. La Roma continua a macinare gioco ed occasioni andando vicina al raddoppio con Taddei, che però si vede negare la gioia del gol da Eduardo. Tuttavia non occorrerà aspettare tanti minuti per il raddoppio giallorosso: allo scoccare del quarto d’ora di gioco, Borriello si guadagna una punizione, che permetterà a Totti di sfornare un altro assist per un nuovo gol di testa, questa volta realizzato da Burdisso per lo 0-2 degli uomini di Ranieri. La partita vive una lunga fase di controllo territoriale della Roma, che si renderà pericolosa negli ultimi minuti del primo tempo, quando un Totti in stato di grazia serve Borriello, il cui tiro al volo esce di pochissimo. Una conclusione di Floro Flores, respinta con un grande intervento da Julio Sergio, è l’ultima emozione del primo tempo, con le squadre che rientreranno negli spogliatoi sul punteggio di 2-0 per la Roma.

 

Secondo tempo. Il Genoa sembra più aggressivo e sfiora il gol dopo 4 minuti con Rafinha, che incorna da pochi passi trovando un superlativo Julio Sergio a negare la gioia del gol a lui ed ai tifosi rossoblu, che riceveranno un nuovo dispiacere due minuti dopo con Totti che batte Eduardo con una conclusione precisa su assist di Borriello: 3-0 Roma. Fine della contesa e 3 punti per i giallorossi? Nemmeno per sogno: esattamente un giro d’orologio dopo il gol di Totti, Mexes e Julio Sergio non si capiscono e danno via libera a Palacio per la rete dell’1-3. Il Genoa, mai pericoloso ma nemmeno rinunciatario, inizia a crederci e a sfruttare gli abbinamenti favorevoli sulle fasce, divenute ormai sono terra di conquista per gli esterni rossoblu, i quali arrivano spesso sul fondo per crossare: da uno di questi cross, Floro Flores schiaccia verso la porta trovando ancora una risposta da campione di Julio Sergio. La partita è più viva che mai: inizia il giro di sostituzioni, per la Roma Menez rileva Simplicio mentre Veloso e Paloschi danno il cambio a Milanetto e Marco Rossi. Sarà proprio Paloschi a siglare la rete del 2-3, su preciso lancio di Floro Flores. Ora la Roma è in bambola totale e Ranieri capisce che non si può più scherzare: fuori Borriello per Loria e difesa a 5 per arginare le folate offensive del Grifone, ora motivato e spinto dal suo pubblico alla ricerca dell’impresa. Al minuto 74, il pareggio del Genoa: difesa della Roma in ferie, Mesto arriva indisturbato al cross per la testa di Palacio, che annulla il triplo vantaggio romanista con un preciso pallonetto di testa. Ora l’inerzia della gara è totalmente cambiata, ma la Roma rischia di tornare in vantaggio con Totti, che tutto solo calcia incredibilmente male colpendo Criscito e non riuscendo ad indirizzare il pallone alle spalle di Eduardo. L’incredibile rimonta si concretizza al minuto 85: Criscito galoppa sulla fascia servendo Palacio, che con la coda dell’occhio vede Paloschi liberissimo a centro area, gli serve il pallone che sarà depositato alle spalle di Julio Sergio per la degna conclusione del capolavoro genoano. Negli ultimi minuti arrembaggio confusionario della Roma, che non riuscirà a produrre pericoli per la porta di Eduardo. Al triplice fischio finale il popolo genoano è in estasi, mentre sulla Roma e su Ranieri fanno capolino nuvole sempre più nere e spettri di una stagione fallimentare.

 

 

Genoa – Roma si giocherà a Marassi domenica pomeriggio alle 15 e vedrà di fronte due squadre con stati d’animo contrapposti: la Roma sta viaggiando a mille e, seppure reduce dallo stop in casa dell’Atletico Madrid, resta ancora col morale alto grazie alla vittoria nel derby, che costituisce una discreta iniezione di fiducia per gli uomini di Di Francesco. Al contrario, il Genoa viene da una crisi tremenda, solo parzialmente alleviata dalla vittoria in casa del Crotone, che riduce le distanze con la zona salvezza. Non si segnalano particolari problemi per i due undici titolari: per il Genoa manca il solo Galabinov, mentre il lungodegente Karsdrop sarà l’unico assente per la truppa di Di Francesco. Se consideriamo i valori in campo e lo stato di forma, si dovrebbe preannunciare una partita a senso unico; tuttavia il Genoa vorrà dare continuità alla vittoria di Crotone cercando un risultato di prestigio per potersi tirare fuori dalle zone meno nobili della classifica.

 

 

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