| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

GENOA-ROMA 4-3, VIAGGIO ALL’INFERNO E RITORNO

di Antonio Sorrentino, 08 Gennaio 2016

Ci ritroviamo a scrivere dopo la pausa natalizia, in cui l’attesa per il ritorno del pallone ai massimi livelli nell’Italia calcistica è stata mitigata dalle abbuffate coi parenti; in cui i tanti bicchieri di vino sono stati accompagnati dal ritmo forsennato con cui scorrono le giornate della Premier League, nella quale il Chelsea di Conte guarda tutti dall’alto, nonostante il KO di White Hart Lane contro il Tottenham della stella nascente Dele Alli. Ritornando con la mente alle vicende del pallone italico, da segnalare che il periodo di sosta natalizio è iniziato con l’inaspettata vittoria ai rigori del Milan contro la Juventus nella finale di Supercoppa Italiana, che ha portato i rossoneri a sollevare un trofeo dopo ben cinque anni di astinenza, periodo inammissibile per una società gloriosa e vincente come quella del Milan. In Serie A, continua a guidare la Juventus, che ha 4 punti di vantaggio sulla Roma, ma che tuttavia deve recuperare una gara, la trasferta di Crotone, rinviata a causa dell’impegno di Supercoppa contro il Milan. Tuttavia, non saranno i bianconeri i protagonisti dell’articolo di oggi, ma i loro inseguitori, quella Roma distanziata di 4 punti che farà visita ad un avversario mai facile da battere, il Genoa di Juric. Di seguito, verrà analizzato il precedente del 20 Febbraio 2011, in cui non mancarono le emozioni e i colpi di scena.

 

Genova, 20 Febbraio 2011. Giornata numero 26. Una Roma in crisi nera fa visita ad un Genoa stabilmente ancorato alle posizioni centrali della classifica. Il Genoa è reduce dal successo nel derby cittadino ed arriva alla sfida senza problemi di formazione; mentre la Roma deve fare a meno di Rosi, De Rossi, Vucinic e Cassetti. La Roma parte subito forte con l’idea di dare un calcio alla crisi: dopo 5 minuti, Totti batte in modo magistrale un corner servendo Mexes, che svetta su Dainelli e porta la Roma in vantaggio sull’1-0. La Roma continua a macinare gioco ed occasioni andando vicina al raddoppio con Taddei, che però si vede negare la gioia del gol da Eduardo. Tuttavia non occorrerà aspettare tanti minuti per il raddoppio giallorosso: allo scoccare del quarto d’ora di gioco, Borriello si guadagna una punizione, che permetterà a Totti di sfornare un altro assist per un nuovo gol di testa, questa volta realizzato da Burdisso per lo 0-2 degli uomini di Ranieri. La partita vive una lunga fase di controllo territoriale della Roma, che si renderà pericolosa negli ultimi minuti del primo tempo, quando un Totti in stato di grazia serve Borriello, il cui tiro al volo esce di pochissimo. Una conclusione di Floro Flores, respinta con un grande intervento da Julio Sergio, è l’ultima emozione del primo tempo, con le squadre che rientreranno negli spogliatoi sul punteggio di 2-0 per la Roma.

 

Secondo tempo. Il Genoa sembra più aggressivo e sfiora il gol dopo 4 minuti con Rafinha, che incorna da pochi passi trovando un superlativo Julio Sergio a negare la gioia del gol a lui ed ai tifosi rossoblu, che riceveranno un nuovo dispiacere due minuti dopo con Totti che batte Eduardo con una conclusione precisa su assist di Borriello: 3-0 Roma. Fine della contesa e 3 punti per i giallorossi? Nemmeno per sogno: esattamente un giro d’orologio dopo il gol di Totti, Mexes e Julio Sergio non si capiscono e danno via libera a Palacio per la rete dell’1-3. Il Genoa, mai pericoloso ma nemmeno rinunciatario, inizia a crederci e a sfruttare gli abbinamenti favorevoli sulle fasce, divenute ormai sono terra di conquista per gli esterni rossoblu, i quali arrivano spesso sul fondo per crossare: da uno di questi cross, Floro Flores schiaccia verso la porta trovando ancora una risposta da campione di Julio Sergio. La partita è più viva che mai: inizia il giro di sostituzioni, per la Roma Menez rileva Simplicio mentre Veloso e Paloschi danno il cambio a Milanetto e Marco Rossi. Sarà proprio Paloschi a siglare la rete del 2-3, su preciso lancio di Floro Flores. Ora la Roma è in bambola totale e Ranieri capisce che non si può più scherzare: fuori Borriello per Loria e difesa a 5 per arginare le folate offensive del Grifone, ora motivato e spinto dal suo pubblico alla ricerca dell’impresa. Al minuto 74, il pareggio del Genoa: difesa della Roma in ferie, Mesto arriva indisturbato al cross per la testa di Palacio, che annulla il triplo vantaggio romanista con un preciso pallonetto di testa. Ora l’inerzia della gara è totalmente cambiata, ma la Roma rischia di tornare in vantaggio con Totti, che tutto solo calcia incredibilmente male colpendo Criscito e non riuscendo ad indirizzare il pallone alle spalle di Eduardo. L’incredibile rimonta si concretizza al minuto 85: Criscito galoppa sulla fascia servendo Palacio, che con la coda dell’occhio vede Paloschi liberissimo a centro area, gli serve il pallone che sarà depositato alle spalle di Julio Sergio per la degna conclusione del capolavoro genoano. Negli ultimi minuti arrembaggio confusionario della Roma, che non riuscirà a produrre pericoli per la porta di Eduardo. Al triplice fischio finale il popolo genoano è in estasi, mentre sulla Roma e su Ranieri fanno capolino nuvole sempre più nere e spettri di una stagione fallimentare.

 

Tornando all’attualità, Genoa – Roma si giocherà oggi pomeriggio alle 15 e sarà una delle partite più importanti dell’ultima giornata del girone di andata. Il Genoa arriverà alla sfida dovendo fare a meno degli indisponibili Veloso e Gakpe, mentre per la Roma il numero degli indisponibili è maggiore dal momento che non saranno della partita Florenzi, Salah, Manolas, Paredes e Lobont. Per la vittoria finale, la Roma appare nettamente favorita, potendo contare su numerose soluzioni offensive e su un prolifico Dzeko; tuttavia la partita non deve essere assolutamente sottovalutata, in quanto il Genoa è una squadra abbastanza imprevedibile dal momento che alterna prestazioni mostruose come le vittorie interne per 3-1 sulla Juventus e 3-0 sul Milan, ma che allo stesso tempo è capace di ottenere risultati negativi contro qualsiasi squadra, come ad esempio nella rimonta interna subito contro il Palermo, in cui i rosaneri hanno recuperato dallo svantaggio di 3-1 vincendo nel finale per 4-3. Finora, il campionato del Genoa è stato abbastanza anonimo, anche se ha avuto i suoi picchi nelle due vittorie contro Milan e Juventus, per questo il Grifone potrebbe mettere in campo tutto il suo orgoglio per cercare una svolta positiva ad un campionato di transizione, che vede i rossoblu con un vantaggio considerevole sulla zona salvezza e con uno svantaggio notevole dalle posizione che contano per l’Europa. Una chiave di lettura della partita potrebbe essere data dal ritmo con cui sarà affrontata la partita, in particolare il Genoa potrà ottenere un risultato tanto più positivo quanto maggiore sarà l’intensità messa in campo dagli uomini di Juric, che possono essere letali se sono in giornata di grazia. Particolare attenzione pertanto dovrà essere prestata a Laxalt e Ninkovic, che possono essere letali in campo aperto. Quindi, come considerazioni finali, la Roma dovrà affrontare la gara con la massima attenzione, per non uscire sconfitta ed allungare la serie di vittime illustri cadute contro il Genoa sul terreno del Ferraris.

 

 

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