| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Giorni decisivi per la grande punta

di Tuccio 2010, 06 Agosto 2017

E’ vero che il Milan ha speso una vagonata di soldi, ma un San Siro così pieno ad agosto e alla prima per un preliminare di Europa League è un miracolo, i protagonisti di questo ritorno in massa allo stadio dei tifosi rossoneri sono il duo Fassone-Mirabelli. Riportare la gente allo stadio è stato negli ultimi anni un obiettivo mai riuscito, adesso sembra invece che ci siano buone speranze.

 

Grande entusiasmo per un pubblico che da tanto tempo, forse troppo per chi ha vissuto gli ultimi 30 anni a pane e Europa, non viveva queste emozioni, le coppe europee sono la nostra casa e negli ultimi tre anni abbiamo vissuto praticamente per strada, ma adesso Donnarumma, Bonucci, Biglia, Bonaventura e Cutrone, dovranno fare in modo che questo sogno duri tutto un anno, portandoci alla finale.

 

E’ un Milan diverso da quello di sette giorni fa, buono nel ritmo, nell'attenzione e nella voglia di fare, una squadra che ha mostrato ampi margini di miglioramento, sia fisici, che tecnici, che tattici e che ha dominato alla grande nel gioco. Dopo anni difficili è ritornato il grande amore per il Milan, quello di un tempo, il Milan può essere già soddisfatto perché ha già riconquistato un pubblico numeroso, più di 65 mila spettatori hanno assistito al passaggio ai playoff della squadra, con i nuovi che si stanno inserendo bene nel progetto e con moltissimi giovani in campo: Cutrone, Donnarumma, Conti, Kessie, Locatelli e Silva.

 

Il Milan è una bella squadra competitiva e ancora non può contare su Biglia, Bonucci e il bomber, una squadra che dovrà tornare in Champions, una squadra che contro il Craiova ha giocato una buonissima partita facendo divertire e con tutti i giocatori in campo al di sopra della sufficienza, un Milan aggressivo e che è passato subito in vantaggio.

 

Dopo il vantaggio di Bonaventura, al 20’ si registra l’unico brivido per il Milan e Donnarumma regala ancora un miracolo su Mitrita, facendo esplodere San Siro e sancendo la definitiva riappacificazione tra il portiere e la tifoseria milanista.

Rispetto all’andata si è visto un Milan profondamente migliorato, specialmente nella condizione, con qualche sprazzo di bel gioco e i nuovi sempre più convincenti, Conti ha fatto vedere ottime cose, un vero treno sulla fascia destra, Musacchio in attesa di Bonucci e Romagnoli è il vero leader, gringo vecchio stampo e delicato in fase d’impostazione. Rodriguez con il suo mancino quando crossa è un pericolo, Calhanoglu entrato a 20 minuti dalla fine ha regalato lampi di classe pura, anche André Silva ha giocato gli ultimi 20 minuti, si muove bene e con eleganza, non riesce a concludere a rete, ma dimostra anche una buona predisposizione al sacrificio. Conferme per Kessie che con un’altra prova di sostanza ha conquistato San Siro, dominando nella sua zona di competenza, per Gigio che para bene le rare conclusioni degli avversari e lo stadio lo osanna, per Suso che torna da protagonista nel calcio di Montella dove lui va a nozze (deve solo crescere di condizione) e Cutrone che trova la rete del raddoppio nella ripresa e porta a spasso la difesa rumena, un’altra bella prestazione al centro del tridente.

 

Cutrone dovrebbero rimanere in rosa, la società ha intenzione di tenerlo soprattutto dopo le ultime prestazioni, Bonaventura al ritorno a San Siro, timbra una partita di grande sostanza, dribbla, pressa, crea e illumina, Niang continua con il suo grosso limite e si divora due gol, però fa delle cose positive e riesce a saltare bene l’uomo, dovrebbe rimanere a Milanello a meno di offerte clamorose.

 

Il lento scorrere del tempo dice però che anche se riuscissimo ad arrivare ad Aubamejang, il Borussia dovrebbe avere poi il tempo per individuare e trattare un altro attaccante, pertanto quando sento parlare che c’è ancora un mese o che Ibra è solo una suggestione, non mi trovo completamente d’accordo, se non si prende la punta entro il 15 agosto, non ci sarà nessuna società disposta a privarsi dell’attaccante, non avendo più il tempo per acquistarne un altro e a quel punto potremmo partire con Silva e Cutrone aspettando Ibra.

 

Il sorteggio ci ha accoppiato lo Shkëndija ed è andata bene, è una delle pochissime squadre peggiori del Craiova, quindi l'unico vero rischio adesso è pensare che il Milan è già qualificato e prendere sottogamba la partita, da oggi al 17 l’imperativo deve essere: vincere e passare il turno comunque e con chiunque.

 

Adesso tutti gli sforzi sono nuovamente puntati sul mercato, per la punta ma soprattutto in uscita, dove sono coinvolti giocatori con pochissimo mercato, la linea del Milan non cambia su Paletta, Sosa e Bacca, le parole del direttore sportivo e del presidente del Siviglia, hanno aperto a un possibile ritorno di Bacca in Andalusia, l'attaccante sarebbe anche disposto a ridursi l'ingaggio pur di giocare nel Siviglia, ma partirà solo se si tratta minimo di un prestito con obbligo di riscatto.

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