| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Gli Albori della Tattica

di Marco Ragini, 29 Gennaio 2016

Il calcio , un fenomeno globale in continua evoluzione, negli anni in ascendente e veloce metamorfosi, sotto tutti gli aspetti, per merito di tanti fattori: organizzativi, di comunicazione, di tecnica, prestazioni fisiche, velocità di gioco, mediatica e soprattutto Tattica.

 

Proprio sulla tattica mi soffermerò in questa rubrica.

 

A mio modo di vedere, mentre gli altri “fattori” si sono evoluti in modo pressoché costante e parallelo, quello della tattica ha avuto un’evoluzione con tempistiche diverse e con approcci più “timidi” dagli addetti ai lavori.

 

La tattica può essere intesa con diversi significati, ma a parere mio questa parola racchiude in particolare, la consapevolezza che 11 giocatori si devono muovere all’unisono, in modo sincronizzato, eseguendo con precisione delle direttive e strategie già pianificate a priori dall’allenatore e il suo staff. Tutto questo deve esaltare le qualità di una squadra non del gruppo! Tutto questo da un’identità ben precisa alla squadra!

Penso che sia giusto fare un passo indietro, per capire le origini della tattica, intesa come interpretazione di moduli, la loro evoluzione nel primo periodo di disordinato sviluppo del gioco.

 

Il calcio “primordiale” nasce nell’Inghilterra di metà Ottocento, non esistevano strategie o tattiche, ma una sola regola: il “Calcia e corri”, per la quale i difensori (solo in due, poverini!) si dimenavano in lunghi lanci per servire gli 8 attaccanti che si avventavano sulla palla come un branco di lupi su di una indifesa preda, nel tentativo di calciarla in rete. Il primo modulo adottato era il 1-1-8 !!!!

 

Negli anni successivi, per merito dello sviluppo del calcio nelle maggiori università nell’isola Britannica si passa ad un calcio un po’ più ragionato, un po’ meno istintivo. Gli scozzesi, a distanza di una ventina di anni dagli albori hanno inventato un calcio con passaggi più frequenti e più corti (passing game) e di conseguenza il modulo di gioco prese la sembianze con disposizione un po’ più prudente, ma ancora improponibile per l’idea moderna di calcio, passando al modulo 2-2-6.

 

Il primo vero e proprio modulo della storia del calcio è il Sistema a Piramide ( 2-3-5 ) che nacque attorno al 1880. Non dimentichiamo che comunque stiamo parlando di 2 difensori, 3 centrocampisti mediani e 5 attaccanti!

 

Questo modulo fu la pietra miliare della tattica che ci fa entrare nel calcio moderno. La squadra venne divisa in 3 reparti, così come succede ancora oggi a distanza di circa 150 anni!!!

 

Si cercava un equilibrio fra i reparti, anche se ancora si tratta di un modulo molto offensivo. La prima squadra importante a giocare sistematicamente questo modulo fu il Blackburn che, come è lecito aspettarsi, vinse grazie a questo diversi trofei consecutivi nel corso di un decennio.

 

Grazie a questo modulo nasce anche la numerazione standard dei giocatori, che solo in questo ultimo decennio è stata modificata. Visto il successo di questo modulo tutti copieranno questo sistema di gioco fino alla nuova regola del fuorigioco nei primi anni ’20.

 

 

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