| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Il Male del nostro Calcio!

di Tuccio 2010, 04 Settembre 2017

Spagna forte, fortissima. La formazione di Lopetegui che in un anno è riuscita ricostruirsi, ha ribadito la differenza abissale che c’è tra il nostro calcio e quello spagnolo, dobbiamo puntare di più e meglio sui settori giovanili, adesso non è per essere di parte, neanche il Milan ha in squadra proveniente dal settore giovanile uno come Asensio o come Isco, ma almeno abbiamo gente del calibro di Donnarumma, Calabria, Locatelli, Cutrone e Vido.

 

Questo per dire che le altre squadre pur avendo delle ottime squadra primavera, sono squadra formate per la maggior parte da calciatori stranieri e quando arrivano in prima, sono sicuramente ottimi investimenti per il club, ma anche e soprattutto per le altre nazionali estere, che incolpevolmente andiamo a migliorare.

 

Tornando al Milan perché a me non piace mai sparlare degli altri, in questa sessione di mercato ha acquistato 4 stranieri per la primavera di Gattuso, non appena questi saranno pronti, serviranno alle nazionali: svedesi, portoghesi ecc, un esempio: Aubamejang è stato nella primavera del Milan, ha imparato a giocare in Italia, è diventato grandissimo, ma per la sua nazionale. Parliamo di questa Nazionale, primo punto: in qualsiasi squadra, Milan compreso, se hai Bonucci e vuoi farlo rendere al massimo, devi farlo giocare con la difesa a 3. Punto due: Ventura ha rivoluzionato e ringiovanito la Nazionale, ma perché continua in difesa con Barzagli e Chiellini, basta i 3 di difesa devono essere Rugani, Bonucci e Romagnoli, dobbiamo puntare ed insistere con loro, altrimenti non cresceranno mai, per l’esperienza bastano Bonucci e Buffon e poi smettiamola con questo 4-2-4, con 2 soli centrocampisti, cosa vogliamo dimostrare? facciamo un bel 3-4-1-2 o un 3-4-3.

 

Prendiamo ad esempio il 3-4-1-2, dei 3 di difesa abbiamo parlato, a centrocampo Conti (no che Darmian abbia giocato male) e Spinazzola sugli esterni, con Jorginho e De Rossi al centro, Verratti tra le linee a suggerire per Immobile e Belotti, il CT della Nazionale, non avendo il tempo per potere lavorare come allenatore sulle proprie idee, deve essere semplicemente un “selezionatore” e quindi...

 

E quindi “selezionare” i calciatori migliori e i più in forma, facendoli giocare nello stesso ruolo e nella stessa maniera delle squadre di club, poi per quanto riguarda la condizione fisica, siamo sempre stati meno brillanti delle altre nazionali, ma anche qua è una questione di cultura, gli altri preparano le squadre per il gioco, noi le prepariamo per non fare giocare gli altri.

 

Il 3 a 0 è il fallimento del centrocampo a due di Ventura, questa bastonata deve essere propedeutica, ad una squadra mai realmente in partita, i prossimi avversari non possono rappresentare un banco di prova importate, serviranno solo per continuare ad illuderci, per farci pensare che contro la Spagna si sia trattato di un incidente di percorso e poi convinti di essere forti, al mondiale usciamo alle prime 3 partite.

 

Purtroppo è una questione di mentalità, non tanto di “catenaccio” ma di volontà “politica” del calcio, la legge non ci permette di mettere un limite agli stranieri, se vogliamo imponiamo un minimo di italiani ancora più elevato (c’è chi lo fa), riformiamo e riduciamo il numero delle squadre professionistiche, creiamo più soldi, più tempo e più opportunità per le nazionali.

 

Facciamo giocare le squadre primavera come seconde squadre (in spagna lo fanno) in campionati minori, sfruttiamo i nostri “grandi vecchi”, non teniamoli in pensione, i Mazzone, i Sonetti, i Mondonico e così via, mandiamoli a fare da “balia” alle nuove leve di allenatori, mettiamo da parte il profitto e abbiamo il coraggio di “rigenerarci”.

 

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