| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

       Il Diario di Pietro: Fiorentina-Juventus

                                                                           di Pietro Giancristiano, 21 Settembre  2019

Sabato anomalo mi preparo al volo prendo la maglia e raggiungo il mio club a Modena. Ebbene sì oggi andiamo a Firenze a tifare la mia signora. Attesa del pulman con un poʼ di adrenalina cʼè emozione: cʼè felicità! Arriva il pullman saliamo ci accomodiamo e parte la nostra foto rituale.

Viaggio tranquillo, l’atmosfera mi piace. Arriviamo all’uscita di Firenze e veniamo scortati fino allo stadio, gli sfottò sono continui con i tifosi che troviamo lungo il tragitto. Arriviamo al Franchi. Adrenalina arriva ad un livello clamoroso! Ci mettiamo al nostro posto e attendiamo il fischio di inizio. Leggono la nostra formazione e tutto lo stadio inizia a fischiare. Sicuramente il vero spettacolo è la coreografia della Fiesole.

Partita monotona o monotono, visto che le occasioni sono tutte a favore dei viola. Cʼè molto caldo e cʼè vento quindi i ragazzi fanno fatica a giocare. Noto un involuzione nel nostro gioco e non riesco a capire il perché dato che è la stessa formazione che ha fatto i 70 minuti perfetti col Napoli. La Viola si rende molto pericolosa nel primo tempo, Chiesa e gli altri ragazzini terribili creano problemi continui alla nostra retroguardia , da segnalare Szczesny un po’ in difficoltà , ogni volta che prendeva palla con i piedi era un patema.  A parte alcune conclusioni di Ronaldo la Juventus purtroppo si segnala solo per due cambi forzati Douglas Costa, che così si rovina il compleanno, e  Pjanic. Nonostante i cambi la storia non cambia. Secondo tempo, si ricomincia con il  dominio dei viola che racimolano calci d angolo a ripetizione. In campo si vede una squadra stanca senza inventiva e senza voglia di correre contro una banda di ragazzi che voleva far vedere il proprio valore, la nota più bella è senza dubbio Castrovilli. La Viola si fa pericolosa in altre occasioni e per fortuna i loro attaccanti non inquadrano la porta. Finisce a reti inviolate. Le statistiche , molto spesso non sono veritiere, questa volta rispecchiano in pieno l’andamento della partita. Basti vedere calci d angolo (10/0) e tiri in porta (18/5) si capisce che la mia cara Juventus non era in palla. Per essere obbiettivi meritava ampiamente la Viola di portare a casa i tre punti, ma il calcio è così: i ragazzi hanno sofferto ( ancora di più noi sugli spalti ) e hanno portato a casa un punto prezioso per quello visto in campo. Fine partita fermi al nostro parcheggio siamo stati il bersaglio di un gruppetto di deficienti che ci hanno lanciato delle bottiglie di vetro danneggiando il nostro pulman ( vetro rotto ). Ma si sa quando si cerca di avere un tifo sano ci saranno sempre dei coglioni che rovinano la tranquillità di una partita che tutto sommato è andata liscia senza scontri tra tifoserie. VIVA IL CALCIO VIVA IL TIFO SANO!! FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS. Da Firenze il vostro Gobbo Pietro


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