| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

   Il diario di Pietro: Inter-Juventus 

 di Pietro Giancristiano, 9 ottobre  2019

Stadio Giuseppe Meazza 6 ottobre 2019 si svolge il derby d’Italia (non avrei saputo scegliere incipit migliore delle parole del grande Gianni Brera). 

Questa stagione la si potrebbe chiamare anche sfida tra Titani visto che la compagine milanese si è rafforzata con innesti mirati per ogni settore e ancora di più per l’arrivo sulla panchina Ambrogina di Mister Antonio Conte, il grande ex della partita. 

I bianconeri scendono in campo con Szczęsny, Alex Sandro, Bonucci De Ligt, Cuadrado, Matuidi, Pjanic Khedira, Bernardeschi, Ronaldo, Dybala. Da notare i due cambi non previsti dai giornali, Bernardeschi ha preso il posto di Ramsey e la Joya è subentrato al Pipita. 


La partita inizia subito con un’emozione, Pjanic lancia in profondità a Dybala che controlla e arriva in area di rigore, contrastato da Skriniar che non riesce ad impedirgli di andare al tiro, sinistro potente che passa sotto le gambe del difensore e si infila nell’angolino a sinistra di Handanovic. 1 a 0 Juventus, boato del settore ospiti e i 70mila di San Siro tutti in silenzio. 

Poco dopo la Juve sfiora il raddoppio con Cr7 servito da Pjanic sulla sinistra, Ronaldo salta Godin si accentra e tira di destro verso la porta, ma la palla si stampa sulla traversa. 

Poco dopo l’occasione bianconera arriva il pareggio Neroazzurro, cross dalla destra di Barella intervento scomposto di De Ligt che tocca di mano, rigore per l’Inter. 

Sul dischetto si presenta Martinez che tira e supera l’estremo difensore bianconero. Dopo il pareggio l’Inter rischia di passare in vantaggio attraverso l’azione in contropiede di Lukaku e Martinez il quale recupera palla su Bonucci va al tiro ma Szczęsny salva la porta bianconera. 

Il gioco della Juve riprende consistenza e forza verso la fine del primo tempo, Dybala tira al centro per Ronaldo che va al tiro, ma Handanovi devia in angolo. Al 42esimo la  Juventus poteva portarsi in vantaggio, ma il goal di Ronaldo viene annullato per un fuorigioco millimetrico causato da Dybala. La Juve chiude il primo tempo pressando alta la squadra avversaria. 


Nel secondo tempo la Juve domina e ha un gioco più fluido della compagine nerazzurra. La Juve è vicina al raddoppio, in profondità da destra arriva una palla diretta a Ronaldo, si ferma e lancia verso Khedira, che trova lo spazio per servire Dybala, il quale controlla e tira ma Handanovic non si fa superare. 

Al 62esimo si effettua  il doppio cambio che decide la partita,  fuori Bernardeschi ed entra in campo Gonzalo Higuain, mentre Bentancur prende il posto di Khedira. 

Poco dopo Lukaku lancia per  Vecino che tira ma grazie ad una deviazione prende il palo. La Juve allenta un po’ la pressione e la parità diventa più equilibrata. 

A 20 minuti dalla fine Sarri nota che il cambio Berna-Pipita ha sbilanciato la squadra, sostituisce Dybala con Emre Can. La juve riprende possesso della partita e all’ 80esimo il settore ospiti va in  delirio.

Dopo un’azione spettacolare ( 24 passaggi consecutivi ) Pjanic trova nello spazio Ronaldo, lancia per  Bentancur, il quale passa di prima ad Higuain che porta in vantaggio i bianconeri. La Juventus padroneggia bene la parte finale della partita senza creare troppa ansia ai propri tifosi. Arriva il Triplice fischio e nel settore ospiti inizia la festa.


Direi un’ottima Juventus e una buonissima Inter. Migliore in campo il metronomo bianconero Pjanic insieme all’ennesima prestazione da lode di Cuadrado. Dybala da punta insieme a Ronaldo ha dimostrato che vicino alla porta è devastante. Soliti polmoni della squadra e senso della posizione di Matuidi, e qualità tattica da vendere di Khedira. Bonucci a parte alcune incertezze non ha concesso molte occasioni al duo Lukaku/Martinez.  Buona prestazione di De Ligt, unico neo il rigore procurato. Higuain solito cecchino quando incontra l’Inter e solita grinta dimostrata anche nelle scorse partite, 25 minuti di alto livello conditi con il goal che consente di portare a casa i tre punti e la cima della classifica ai bianconeri.


Un saluto senza voce dal vostro Gobbo Pietro



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