| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Il Diario di Pietro: Juventus-Lokomotiv

di Pietro Giancristiano, 27 ottobre  2019

Un’altra serata di coppa, seconda in casa del girone, terza giornata complessiva. La classifica pre partita vede Juventus e Atlético a 4, Lokomotiv 3, Bleverkusen 0. Post Partita Juventus 7,  Atlético 7, Lokomotiv Mosca 3, BLeverkusen 0. Perché ho iniziato così? Perché nella serata di martedì si è svolta una delle partite più brutte da quando vedo la Juve a Torino.


La Juve inizia con un possesso palla costante (possesso finale 77%), la Lokomotiv è tutta dietro la linea della palla, tutti i giocatori sono nella propria trequarti, quindi con qualsiasi linea di passaggio chiusa. Il possesso palla è infruttuoso poichè nessun bianconero riesce a creare superiorità numerica e pericolo alla retroguardia russa. Cuadrado e Alex Sandro mettono al centro molti cross, ma sono sempre intercettati da Howedes e Corluka.  Nasce un’occasione per la Juve al 24esimo dove Dybala servito da Pjanic con un pallone morbido scavalca la barriera russa, ma non riesce ad agganciare il pallone. Al 30esimo nonostante il dominio sterile della Juve, passa in vantaggio la Lokomotiv con Miranchuk che arriva prima sul pallone deviato da Szczęsny, l’azione è partita da una sbavatura della difesa bianconera. Tutto lo stadio ammutolito si sentivano solo le grida e i cori dei russi. La Juventus si riversa in attacco per tutto il primo tempo ma la difesa russa regge alle azioni continue.


Il secondo tempo prosegue sulla falsa riga del primo. Gran possesso palla dei bianconeri, purtroppo, mai pericolosi. Finché mister Sarri manda in campo Higuain per sostituire Khedira, Bentancourt  torna al centro del campo, Dybala scala sulla trequarti e Gonzalo si piazza al centro dell’attacco. Mossa azzeccata dal mister: l’attacco comincia ad essere più pericoloso. Il goal arriva poco dopo: Cuadrado sulla trequarti avversaria supera il proprio marcatore,  passa la palla alla Joya che salta un uomo si accentra e tira a giro di sinistro, un colpo preciso che finisce vicino al palo. Pareggio Juventus e boato dello Stadium. Si riparte palla alla Lokomotiv pressing alto della Juve,  recupero palla di Rabiot che la spizza per Alex Sandro, il terzino prova il tiro da fuori, deviazione da parte di un difensore russo e il portiere non fa in tempo a bloccare la palla. Dybala  è implacabile, arriva per primo sul pallone e incrocia di sinistro buttando la palla in rete. Altro boato dello Stadium!


Un uno-due tremendo della Joya che stende la Lokomotiv che non riesce a reagire subito ma arriva a spingere nel finale di partita ma senza rendersi pericolosa. Il Fischio finale è liberatorio per la Juve che rimonta lo svantaggio  e si porta a 7 punti in classifica.  Che dire una brutta Juventus prestazione causata anche dal gioco estremamente difensivo dei russi. Nonostante la doppietta, ci si aspettava qualcosa di più nelle prime fasi di gioco da Dybala  e Ronaldo,  mai pericoloso in 90 minuti. Entrato Gonzalo la partita è cambiata forse anche al calo fisico dei russi.

 

Szczęsny 7:  salva il gol su Joao Mario ma non può nulla sull’autore del gol.  Per il resto della partita è spettatore non pagante.  Questo la dice lunga sulla pericolosità della attacco russo.


Alex Sandro 6.50: copre diligentemente la sua fascia, si fa vedere più in fase offensiva che difensiva. Grazie ad un suo tiro da fuori la Juve riesce a passare in vantaggio.


Bonucci 5: troppo grave il suo errore che consente ai russi di andare in campo aperto e portarsi in vantaggio.


De Ligt 6.50 riesce a gestire il reparto difensivo, non viene mai superato suoi palloni alti, spesso interviene e impedisce agli attaccanti russi di andare via in velocità.


Cuadrado 6:  il suo compito in fase offensiva lo fa ma molto spesso impreciso nel cross. Commette due errori in fase di impostazione dove la squadra prende il contropiede.


Khedira 5:  Sembra quasi assente dal campo!


Matuidi 5: peggior partita della stagione. Corre come sempre,  tantissimo, ma spesso a vuoto. Non la sua serata,  sbaglia controlli molto spesso semplici.


Pjanic 6.50: nella serata abulica della squadra lui è uno dei meno peggio. Solito gioco di prima. Smista palloni da destra a sinistra e cerca spesso le punte con tocchi vellutati in verticale. La Juve in questo momento dipende dalle sue giocate.


Bentancur 5.50: nel  primo tempo, dietro le punte, non incide e spesso si perde a rincorrere la palla. Nel secondo tempo quando Sarri mette dentro Higuain  lui torna nel suo ruolo la sua prestazione migliora.

 

Higuain 7: entra lui e la Juve acquista peso offensivo. Manda in apprensione la difesa russa senza incidere con un gol ma solo con la sua presenza si aprono più spazi per il trequartista.


Ronaldo 5.50: cerca spesso la giocata ma non gli riesce, si ferma spesso quando viene triplicato. Prova ad andare al tiro da fuori ma viene sempre contrastato. Cerca di andare in profondità ma non viene mai servito.


Dybala 8: cerca spesso la giocata che cambia la partita ma i colossi russi lo fermano puntualmente. Rischia di fare un euro gol quando servito in profondità da Pjanic la cicca di sinistro. Entrato Higuain si piazza da trequartista e ha maggiore libertà di movimento. Il goal del 1-1 è meraviglioso. Lascia partire il sinistro a giro che si infila vicino al palo a destra del portiere. Il 2-1 è un goal da rapinatore d’aria, sfrutta la parata incerta del portiere russo sul tiro di sinistro di Alex Sandro.

 

Un saluto dal vostro Gobbo Pietro dallo Stadium è tutto.

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