| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Inter - Fiorentina 1-4, spettacolo viola ed aggancio in vetta

di Antonio Sorrentino, 20 Agosto 2017

Nel bel mezzo del cammino estivo, ci ritroviamo su questi schermi per riprendere la nostra rubrica sui precedenti più avvincenti dei match più importanti di serie A. Quest’anno il campionato di Serie A partirà nel terzo fine settimana di Agosto, in anticipo rispetto agli anni passati per dare modo ai giocatori più rappresentativi di poter preparare al meglio la spedizioni ai Mondiali di Russia 2018. Come per la stagione passata, per ogni giornata verrà scritto un articolo il cui oggetto sarà un precedente passato della partita più importante della giornata; tale precedente può essere ricordato per vari motivi, per l’importanza in sé della partita, per l’elevato numero di reti o per l’assegnazione di un trofeo. Il primo articolo dell’anno vedrà come protagoniste due squadre in divenire: la partita in questione è Inter – Fiorentina, di cui sarà narrato il precedente della stagione 2015/16, in cui i viola impressionarono a San Siro battendo l’Inter con un sonante 4-1.

 

 

San Siro, sesta giornata di campionato. L’Inter imbattuta e a punteggio pieno riceve una Fiorentina che insegue a 3 punti, frutto di 4 vittorie in cui i viola non hanno convinto pienamente. Si capisce già dai primi minuti l’andamento della partita: al minuto 3, Handanovic sbaglia uno stop elementare, Kalinic è lesto a rubare palla, facendosi atterrare dal numero 1 interista. Rigore ed ammonizione per Handanovic: sul dischetto si presenta Ilicic, trasformazione impeccabile e viola avanti per 1-0. Il gol a freddo non sveglia l’Inter, incapace di imbastire azioni degne di nota, con Icardi spaesato in attacco ed il centrocampo in balia delle geometrie dei pari ruolo viola. Anzi, al minuto 18, arriva il raddoppio viola: Ilicic spara dalla distanza, Handanovic respinge in modo non impeccabile e, sulla palla impennatasi in modo improvviso, si avventa Kalinic che realizza il primo gol della sua magica serata. Pochi minuti ed arriva anche il 3-0: Marcos Alonso sfugge a Perisic crossando in modo magistrale, Kalinic è il più lesto di tutti e beffa Handanovic in spaccata dopo aver eluso il disperato tentativo di intervento di Santon. Oltre che nel punteggio, l’Inter va in svantaggio anche a livello di uomini in campo quando, verso la mezz’ora, Ilicic sfugge a Miranda, costretto a stenderlo al limite dell’area: come da regolamento, espulsione e doccia anticipata. A questo punto la Fiorentina rallenta il ritmo di gioco, e l’unico brivido lo regala Tatarusanu, che su un innocuo retropassaggio svirgola il rinvio, rischiando il più comico degli autogol. Non succederà più nulla fino al duplice fischio di Damato: la Fiorentina va a riposo in vantaggio per 3-0 sull’Inter.

 

Ripresa. Nel secondo tempo il copione tattico non cambia, con la Fiorentina a tenere palla, mettendo all’angolino l’Inter incapace di reagire e portare pericoli alla porta viola. I viola alternano un possesso di palla a bassi ritmi con ricerche più o meno insistite degli spazi aperti per poter mettere a nudo le debolezze dell’assetto tattico nerazzurro. Tuttavia, succede ben poco nel primo quarto d’ora della seconda frazione di gioco. Lampo nerazzurro verso il 60° minuto: punizione dalla trequarti di campo, Telles indisturbato colpisce un clamoroso palo, ma sulla ribattuta è lesto Icardi a ribadire in rete per l’1-3 che potrebbe dare ancora speranza all’Inter. Ma è solo un episodio isolato: la Fiorentina ritorna a gestire il ritmo della partita, prestando maggiore attenzione ad eventuali distrazioni, che stavolta possono avere un peso maggiore e rilanciare definitivamente l’Inter. La sciagurata partita nerazzurra si completa al minuto 76: Ilicic ruba palla a Santon, appoggio per Kalinic indisturbato in area di rigore: il centravanti croato ha tutto il tempo a disposizione per prendere la mira e battere nuovamente Handanovic. Non succederà più nulla fino al fischio finale di Damato, che certifica il 4-1 per la Fiorentina. I viola escono fortificati dalla trasferta in terra milanese, mentre per l’Inter si iniziano a porre i primi dubbi dopo una simile debacle contro il primo avversario di spessore incontrato. Entrambe le squadre riusciranno comunque a centrare il piazzamento europeo, in quanto l’Inter chiuderà il campionato al quarto posto con 67 punti, tre in più della Fiorentina classificatasi quinta.

 

 

E veniamo all’attualità. Inter – Fiorentina si giocherà oggi, domenica 20 Agosto, alle 20:45. Al momento è prematuro fare considerazioni tattiche, quindi ci limiteremo ad una veloce analisi del calciomercato e del precampionato di entrambe. L’Inter si è leggermente rafforzata in quanto ha acquistato Skriniar, Borja Valero e Vecino (tra l’altro ex della partita) e Odgaard, cedendo Banega e Palacio;

 

Discorso diverso va fatto per la Fiorentina che ha smantellato la vecchia squadra con importanti cessioni: Borja Valero, Bernardeschi, Vecino, Tatarusanu, Ilicic, Rodriguez, Salcedo e negli ultimi giorni anche Kalinic, rimpiazzandoli con acquisti di prospettiva come il francese Eysseric, Veretout, proveniente dall’Aston Villa ed il terzino Gaspar. L'acquisto più importante è stato però sicuramente il Cholito Simeone, arrivato per rimpiazzare l'ultimo esodato: Kalinic. L’Inter ha ottenuto buoni risultati nelle varie amichevoli, battendo Bayern Monaco, Lione e Chelsea, pareggiando con lo Schalke 04 e perdendo col Norimberga; buoni anche i risultati della Fiorentina che, dopo la sconfitta di misura in casa dello Sporting Lisbona ha battuto due formazioni tedesche, Wolfsburg e Braunschweig. Tornando alla sfida di San Siro, l’Inter appare favorita, ma guai a dare per morta la Fiorentina, in cui sarà decisivo il lavoro del tecnico Pioli, chiamato ancora una volta alla missione di dare il giusto spirito ai ragazzi in maglia viola in una nuova ottica di ridimensionamento, gettando la base di quella che sarà la Fiorentina del futuro.

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