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Inter - Juventus, gli eterni rivali

di Antonio Sorrentino, 17 Settembre 2016

Normalmente, le rivalità più accese si manifestano nei cosiddetti “derby”, ovvero nelle sfide tra squadre localizzate nella stessa città. In queste partite, la componente sportiva spesso è sopraffatta da una componente territoriale, che a livello psicologico porta a considerare la sfida come una battaglia per accaparrarsi il primato di squadra più rappresentativa della città stessa. Tuttavia, vi sono altre sfide che, pur mancando della cosiddetta componente territoriale, sono talmente accese da poter essere considerate veri e propri derby: esempi possono essere le sfide tra Manchester United e Liverpool, Real Madrid e Barcellona ed Inter – Juventus. Quest’ultima sfida, ai più nota come Derby d'Italia, sarà l’oggetto di quest’articolo, descrivendone la rivalità nel corso della storia.

 

La rivalità tra Inter e Juventus affonda le radici negli inizi del secolo scorso, seppur non accentuata come nei giorni nostri. Nella stagione 1911/12, l’Inter ottenne la vittoria più larga in casa bianconera con un 4-0, mentre due stagioni dopo si giocarono le partite che ancora oggi rappresentano i punteggi con maggiore scarto tra le due rivali: 7-2 per la Juventus nella gara di andata, mentre al ritorno i nerazzurri vinsero per 6-1.

Gli anni trenta, invece, sono caratterizzati da un sostanziale alternarsi delle due compagini ai vertici nazionali; infatti Inter e Juventus si divisero gli allori in questo periodo.

 

 

La rivalità tra queste due squadre inizia a diventare sempre più incandescente a partire dalla sfida del 16 Aprile 1961, disputatasi a Torino: in questa partita, la Juventus era in vantaggio per 2-0 e vi fu un’invasione di campo che causò la sospensione della partita. L’Inter inizialmente ottenne la vittoria a tavolino per 2-0, ma ciò portò la dirigenza bianconera a presentare ricorso, puntualmente accolto dalla Lega: si rigioca la partita e l’Inter per protesta scende in campo con la formazione Primavera. Risultato finale: 9-1 per la Juventus. Il periodo dagli anni 70 fino agli anni 90 fu caratterizzato da un dominio totale della Juventus, capace di aggiudicarsi ben 9 scudetti e di lasciare le briciole agli avversari, nonché di sconfiggere l’Inter nella maggioranza degli scontri diretti.

 

Il picco della rivalità inizia con l’avvento degli anni 90, e dal campo la rivalità si estende anche a livello politico, in Lega Calcio: infatti, l’Inter era passata nelle mani di Massimo Moratti, che si contrapponeva alla maggioranza formata dall’asse Milan – Juventus, con l’alleanza tra la dirigenza bianconera e Silvio Berlusconi. In questo periodo, la rivalità tra Inter e Juventus passa in secondo piano perché sono gli anni d’oro del Milan, capace di imporsi a livello europeo e di conquistare scudetti a ripetizione; tuttavia, nella stagione 1997/98, la rivalità tra bianconeri e nerazzurri torna in auge per via di un episodio passato alla storia.

 

Siamo alla quint’ultima giornata, la Juventus ospita l’Inter che insegue ad un punto di distacco: nel primo tempo, su un’azione offensiva dell’Inter, Iuliano sbarra la strada a Ronaldo, che viene sbalzato in aria: sarebbe rigore, ma l’arbitro Ceccarini non è dello stesso avviso ed il gioco continua con le veementi proteste nerazzurre. La partita termina 1-0 per la Juventus con gol di Del Piero, ma le polemiche non si limiteranno al campo dal momento che fu addirittura indetta un’interrogazione parlamentare che rischiò di provocare un cataclisma negli equilibri della Lega Calcio. A fine campionato, la Juventus sarà campione d’Italia con l’Inter che dovrà accontentarsi della piazza d’onore.

 

 

Un altro episodio da ricordare di questa rivalità è collegato alla stagione 2001/02: all’ultima giornata, l’Inter è capolista ed è attesa dalla Lazio, in un match in cui le due tifoserie sono gemellate ed i tifosi laziali chiedono a Peruzzi, loro portiere, di appoggiarsi al palo e di far vincere l’Inter. Tuttavia, il campo darà un responso diverso: la Lazio batterà clamorosamente l’Inter per 4-2, mentre una comoda vittoria ad Udine regala alla Juventus l’ennesimo scudetto, ed ai nerazzurri un’altra atroce beffa. Insomma, il 5 Maggio sarà ricordato dai nerazzurri non soltanto per motivi letterari, ma anche e purtroppo per meriti prettamente calcistici.

 

Un altro precedente degno di nota si disputò nell’Ottobre del 2002: l’Inter, in svantaggio per via di un rigore di Del Piero, negli ultimi secondi si riversa in massa nell’area bianconera e, su azione da calcio d’angolo, perviene al pareggio con un gol realizzato in “sinergia” tra Bobo Vieri ed il portiere Toldo.

 

Un ulteriore picco nella rivalità tra Inter e Juventus si ebbe con lo scandalo “Calciopoli”, che portò alla retrocessione della Juventus in serie B per via giudiziaria ed alla revoca dello scudetto 2005/06 in favore dei nerazzurri, che rimangono ad oggi l’unica squadra a non essere mai retrocessa in serie B. La seconda metà degli anni 2000 è caratterizzata dalla prevalenza dell’Inter negli scontri diretti contro la Juventus, che per poche volte riuscirà a battere i nerazzurri nei loro anni migliori; i rapporti di forza si invertono nel periodo successivo, con la Juventus che attualmente ha una striscia aperta di 5 scudetti consecutivi.

 

Negli ultimi 5 anni, la vittoria più importante per l’Inter è sicuramente il 3-1 della stagione 2012/13, che interruppe una striscia di 49 risultati utili consecutivi della Juventus in campionato. Inoltre, tale vittoria nerazzurra ha rappresentato la prima sconfitta della Juventus in casa nelle partite di campionato disputate allo Juventus Stadium.

 

 

Quindi, cosa dire dei giorni nostri? La Juventus è partita fortissimo con due vittorie in due partite, dimostrando un’ottima tenuta e non soffrendo quasi mai gli avversari affrontati, ovvero Fiorentina in casa e Lazio in trasferta. Al contrario, l’Inter del nuovo corso di De Boer ha avuto notevoli difficoltà nella prima partita con il Chievo, soffrendo l’organizzazione tattica dei gialloblu, mentre ha mostrato qualche miglioramento nello sfortunato pari interno contro il Palermo, nel quale ha prodotto occasioni da gol che non sono state finalizzate a dispetto di un Palermo oltremodo cinico. Il pronostico sembrerebbe sbilanciato a favore dei bianconeri campioni d’Italia, ma attenzione a dare per sconfitta l’Inter, che, dopo la debacle in Europa League, è attesa al varco per mostrare i progressi sperati e per dare maggiore fiducia al progetto De Boer, in attesa di trovare la quadratura del cerchio e di sfruttare gli uomini a disposizione nel miglior modo possibile. Il tutto tentando di fare uno scherzetto agli odiatissimi rivali.

 

 

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