| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Inter - Milan 4-2, emozioni di una notte di primavera

di Antonio Sorrentino, 14 Aprile 2017

Con l’avvicinarsi della fine della stagione, le squadre ancora in corsa per i propri obiettivi dovranno prestare maggiore attenzione ai pericoli provenienti dagli avversari, in quanto, se è vero che i punti conquistati sul campo diventano sempre più pesanti, è altrettanto sensato dire che rimediare ai propri errori diventa sempre più difficile in quanto le giornate sono sempre meno e non c’è tempo ed opportunità per potersi riscattare. La sfida della settimana ricalca questo concetto: il big match della trentaduesima giornata è il derby di Milano, in programma il Sabato Santo ad orario di pranzo. Il precedente analizzato, invece, è datato 6 Maggio 2012, partita vinta dall’Inter per 4-2 che ha aritmeticamente consegnato il primo scudetto alla Juventus di Conte.

 

 

Milano, 6 Maggio 2012. Penultima giornata di campionato. Il Milan affronta una partita complicata contro l’Inter, nella speranza di rimanere agganciata alla Juventus, che ha un impegno sulla carta semplice con il Cagliari. Sia Milan che Inter arrivano alla scontro diretto senza particolari problemi di formazione. Dopo 10 minuti di studio, entrambe le squadre si fanno pericolose: all’11° minuto, Nagatomo calcia debolmente verso Abbiati, senza impensierire il portiere rossonero; tre minuti dopo Ibrahimovic spreca una grande occasione per portare il Milan in vantaggio; infatti, l’ariete svedese spara in curva dopo aver agganciato un delizioso pallone servitogli da Robinho. Allo scoccare del quarto d’ora di gioco vantaggio dell’Inter: da una punizione sulla trequarti, Bonera tiene in gioco Lucio, che appoggia a Milito appostato a due passi di Abbiati, lesto a ribadire in rete l’occasione generata dal posizionamento rivedibile della difesa rossonera. Il Milan sembra accusare il colpo e la reazione dei rossoneri tarda ad arrivare; anzi è l’Inter a rendersi pericolosa con una conclusione di Snejder, sulla cui ribattuta Lucio mette in rete ma in evidente posizione di fuorigioco. Il primo cenno di reazione del Milan arriva alla mezz’ora: Van Bommel calcia da fuori e Julio Cesar si sporca i guantoni per la prima volta nella serata. Nei minuti successivi l’Inter sfiora il gol in due circostanze in pochi minuti con Cambiasso, che prima trova un super Abbiati a sbarrargli la strada poi non riesce a liberarsi in seguito ad una mischia in area. Al minuto 36 si rivede il Milan in attacco, ma Julio Cesar è superlativo nella sua opposizione su Ibrahimovic; sul finire del primo tempo Boateng entra in area e Julio Cesar esce in modo apparentemente pulito, tuttavia Rizzoli non è dello stesso avviso ed assegna la massima punizione al Milan. Ibrahimovic e Julio Cesar si beccano prima che lo svedese calci il rigore: il tiro è forte ed angolato, Julio Cesar intuisce ma il tiro è troppo forte per poter essere respinto. Pareggio rossonero: 1-1. Nel frattempo la Juventus sta vincendo contro il Cagliari e questo risultato consente ai bianconeri di essere campioni d’Italia con una giornata di anticipo per via degli scontri diretti favorevoli contro il Milan. Gli ultimi secondi del primo tempo sono caratterizzati da scaramucce tra i giocatori, con Rizzoli che sembra perdere il controllo della partita: si va negli spogliatoi sul punteggio di parità.

 

 

Secondo Tempo. Non bisognerà attendere troppo tempo per vedere un altro gol: dopo 30 secondi, finta di Boateng e palla che arriva ad Ibrahimovic, la cui finta disorienta Lucio e Samuel e batte Julio Cesar. 2-1 Milan e distacco dalla Juventus ridotto ad un solo punto. La gioia per il vantaggio non durerà tanto infatti al minuto 51 Abate stende Milito in area di rigore e Rizzoli assegna giustamente la massima punizione, che “el Principe” Milito realizzerà riportando la partita in parità sul 2-2. Nei minuti successivi il Milan reagisce da grande squadre sfiorando il gol in più circostanza con Muntari, che mette clamorosamente fuori da pochi passi, e Robinho, dapprima fermato da Julio Cesar e poi impreciso nel rimettere la palla al centro. La partita vive in una fase di stanca fino al minuto 78, quando Nesta intercetta con il braccio un colpo di testa di Pazzini in area di rigore: la distanza sembra ravvicinata, ma Rizzoli decide di assegnare un altro rigore all’Inter, trasformato ancora una volta da Milito per il 3-2 nerazzurro. Ora la Juventus è a +4 sul Milan, che quindi vede allontanarsi il sogno scudetto. Stramaccioni concede la standing ovation per Cordoba, che entra al posto di Snejder e, a fine stagione, lascerà il club nerazzurro dopo 13 stagioni. Il Milan è ormai assente dal campo e Maicon segna la rete del 4-2 al minuto 88. È la rete che consegna definitivamente lo scudetto alla Juventus, inaugurando una dinastia che sta per portare la Juventus ad un passo dal sesto scudetto consecutivo.

 

 

 

Inter – Milan sarà l’anticipo della trentaduesima giornata di Serie A e si disputerà Sabato 15 Aprile alle 12:30. Le due squadre sono vicine in classifica ed in lotta per un piazzamento in zona Europa League: il Milan è sesto con 57 punti e precede l’Inter di una posizione e due punti. Tuttavia, lo stato d’animo delle due milanesi è profondamente diverso: il Milan ha totalizzato 10 punti nelle ultime 5 partite (sconfitto solo dalla Juventus negli ultimi secondi di partita), mentre l’Inter viene da due sconfitte consecutive e non vince da 3 partite, rischiando di compromettere la sua corsa alla zona Europa League. L’Inter non ha particolari problemi di formazione, l’unico dubbio riguarda Gagliardini in ballottaggio con Brozovic, per il Milan invece saranno assenti Montolivo, Abate e Bonaventura, la cui stagione è già conclusa da tempo. Per quanto riguarda possibili chiavi tattiche della partita, particolare attenzione va rivolta ai giovani rossoneri Deulofeu e Suso, con quest’ultimo splendido protagonista della partita di andata con una doppietta. I due giovani spagnoli possono essere pericolosi sia con i loro inserimenti che con le conclusioni dalla distanza; mentre per l’Inter sviluppi interessanti possono nascere da situazioni di palla da fermo, con i tanti colpitori di testa nerazzurri abili ad inserirsi e a portare potenziali pericoli alla porta di Donnarumma. La posta è comunque molto alta, e nonostante le due squadre non siano ai livelli del passato, la rivalità cittadina è molto sentita e vincere potrebbe portare un’iniezione di fiducia non indifferente, in quanto una delle due squadre spiccherebbe il volo verso la zona Europa League, mentre per chi dovesse perdere si avvicinerebbe la fine di un sogno, con il conseguente fallimento che potrebbe portare ad un anonimo finale di stagione.

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