| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Inter - Milan 4-2, emozioni di una notte di primavera

di Antonio Sorrentino, 15 Ottobre 2017

Dopo la pausa per le partite delle nazionali, ritorna il campionato con l’ottava giornata. In queste settimane è scesa in campo la nazionale italiana, che ha pareggiato 1-1 con la Macedonia e ha battuto in trasferta l’Albania grazie ad una rete di Candreva. Tornando al campionato, l’ottava giornata si preannuncia di fuoco in quanto vi saranno ben 3 partite di alto livello e tradizione: in ordine cronologico, Juventus – Lazio, Roma – Napoli e Inter – Milan. Quest’ultima sfida verrà trattata nel seguente articolo: la sfida della settimana è il derby di Milano, in programma come posticipo domenicale. Il precedente analizzato, invece, è datato 6 Maggio 2012, partita vinta dall’Inter per 4-2 che ha aritmeticamente consegnato il primo scudetto alla Juventus di Conte..

 

 

Milano, 6 Maggio 2012. Penultima giornata di campionato. Il Milan affronta una partita complicata contro l’Inter, nella speranza di rimanere agganciata alla Juventus, che ha un impegno sulla carta semplice con il Cagliari. Sia Milan che Inter arrivano alla scontro diretto senza particolari problemi di formazione. Dopo 10 minuti di studio, entrambe le squadre si fanno pericolose: all’11° minuto, Nagatomo calcia debolmente verso Abbiati, senza impensierire il portiere rossonero; tre minuti dopo Ibrahimovic spreca una grande occasione per portare il Milan in vantaggio; infatti, l’ariete svedese spara in curva dopo aver agganciato un delizioso pallone servitogli da Robinho. Allo scoccare del quarto d’ora di gioco vantaggio dell’Inter: da una punizione sulla trequarti, Bonera tiene in gioco Lucio, che appoggia a Milito appostato a due passi di Abbiati, lesto a ribadire in rete l’occasione generata dal posizionamento rivedibile della difesa rossonera. Il Milan sembra accusare il colpo e la reazione dei rossoneri tarda ad arrivare; anzi è l’Inter a rendersi pericolosa con una conclusione di Snejder, sulla cui ribattuta Lucio mette in rete ma in evidente posizione di fuorigioco. Il primo cenno di reazione del Milan arriva alla mezz’ora: Van Bommel calcia da fuori e Julio Cesar si sporca i guantoni per la prima volta nella serata. Nei minuti successivi l’Inter sfiora il gol in due circostanze in pochi minuti con Cambiasso, che prima trova un super Abbiati a sbarrargli la strada poi non riesce a liberarsi in seguito ad una mischia in area. Al minuto 36 si rivede il Milan in attacco, ma Julio Cesar è superlativo nella sua opposizione su Ibrahimovic; sul finire del primo tempo Boateng entra in area e Julio Cesar esce in modo apparentemente pulito, tuttavia Rizzoli non è dello stesso avviso ed assegna la massima punizione al Milan. Ibrahimovic e Julio Cesar si beccano prima che lo svedese calci il rigore: il tiro è forte ed angolato, Julio Cesar intuisce ma il tiro è troppo forte per poter essere respinto. Pareggio rossonero: 1-1. Nel frattempo la Juventus sta vincendo contro il Cagliari e questo risultato consente ai bianconeri di essere campioni d’Italia con una giornata di anticipo per via degli scontri diretti favorevoli contro il Milan. Gli ultimi secondi del primo tempo sono caratterizzati da scaramucce tra i giocatori, con Rizzoli che sembra perdere il controllo della partita: si va negli spogliatoi sul punteggio di parità.

 

 

Secondo Tempo. Non bisognerà attendere troppo tempo per vedere un altro gol: dopo 30 secondi, finta di Boateng e palla che arriva ad Ibrahimovic, la cui finta disorienta Lucio e Samuel e batte Julio Cesar. 2-1 Milan e distacco dalla Juventus ridotto ad un solo punto. La gioia per il vantaggio non durerà tanto infatti al minuto 51 Abate stende Milito in area di rigore e Rizzoli assegna giustamente la massima punizione, che “el Principe” Milito realizzerà riportando la partita in parità sul 2-2. Nei minuti successivi il Milan reagisce da grande squadre sfiorando il gol in più circostanza con Muntari, che mette clamorosamente fuori da pochi passi, e Robinho, dapprima fermato da Julio Cesar e poi impreciso nel rimettere la palla al centro. La partita vive in una fase di stanca fino al minuto 78, quando Nesta intercetta con il braccio un colpo di testa di Pazzini in area di rigore: la distanza sembra ravvicinata, ma Rizzoli decide di assegnare un altro rigore all’Inter, trasformato ancora una volta da Milito per il 3-2 nerazzurro. Ora la Juventus è a +4 sul Milan, che quindi vede allontanarsi il sogno scudetto. Stramaccioni concede la standing ovation per Cordoba, che entra al posto di Snejder e, a fine stagione, lascerà il club nerazzurro dopo 13 stagioni. Il Milan è ormai assente dal campo e Maicon segna la rete del 4-2 al minuto 88. È la rete che consegna definitivamente lo scudetto alla Juventus, inaugurando una dinastia che sta per portare la Juventus ad un passo dal sesto scudetto consecutivo.

 

 

 

Inter – Milan sarà il posticipo dell’ottava giornata di Serie A e si disputerà Domenica 15 Ottobre in orario serale. Le due squadre vivono momenti di forma opposti: seppure senza convincere più di tanto, i nerazzurri di Spalletti sono la seconda forza del campionato con 19 punti, frutto di 6 vittorie e dell’unico pareggio in casa del Bologna; mentre il Milan, a fronte di un’imponente campagna acquisti, alterna vittorie a prestazioni sconcertanti, che tradotte in punti portano la squadra di Montella nelle posizioni di rincalzo con 12 punti. Per l’Inter dovrebbe essere assente Brozovic, rimpiazzato da un Joao Mario particolarmente ispirato nelle partite con la nazionale portoghese; mentre in casa rossonera Montella aspetta di conoscere l’eventualità di un recupero di Kalinic, in caso contrario il tecnico napoletano sarà orientato verso la difesa a 3 con un folto centrocampo e Suso alle spalle di Andre Silva. A livello tattico, interessante notare la solidità e la concretezza dell’Inter, che seppur non “invadendo” l’area di rigore avversaria in massa, riesce spesso a creare pericoli con una buona continuità di soluzioni. Icardi è lo spauracchio dell’area di rigore, mentre Perisic e Candreva rappresentano due esterni in grado di incidere sulla gara sia tramite inserimenti che assist per i compagni.

 

Per quanto riguarda il Milan, Montella dovrebbe optare per un folto centrocampo per non lasciare il pallino del gioco in mano ai nerazzurri, bloccando sul nascere qualsiasi rifornimento per Candreva e Perisic. Questa soluzione tattica potrebbe rivelarsi molto valida nella misura in cui i reparti mantengano corte le distanze, evitando sovrapposizioni oppure troppa libertà di azione per gli esterni nerazzurri. Si preannuncia quindi una partita tattica ma che non dovrebbe impedire alle due squadre di esprimere i propri punti di forza, in modo da continuare la rincorsa alle alte vette oppure in modo da invertire la rotta per evitare pericolosi segnali di prolungata crisi.

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