| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Italia al minimo sindacale

di Tuccio 2010, 26 Marzo 2017

Un’Italia che ha ottenuto il massimo con il minimo sforzo, non è stata una squadra straordinaria così come ci aveva abituato Conte, ma del resto è cambiato poco e quel poco è giovane e carente d’esperienza, se non altro almeno è una nazionale che ha un futuro… finalmente!

 

Quindi mi dispiace ma non sono d’accordo con Ventura, magari diventeremo come la Spagna ma non in tempi così brevi come spera e poi la Spagna ha un presente e un futuro, quindi ci dobbiamo impegnare e moltissimo a livello di club, ma se continuano a litigare in lega per quattro soldi la vedo dura.

 

Per ora va bene così, 2 a 0 ad un’Albania di “serie B” può pure andare bene, tanto speranze di battere la Spagna sulla differenza reti non ne abbiamo, o la battiamo sul campo o secondi e quindi play off, quella di Palermo è stata una partita molto tattica e con poche emozioni, almeno nel primo tempo, un pò più vivace invece nel secondo ma sempre con un tasso tecnico non elevatissimo.

 

L’Italia ha fatto valere comunque la sua superiorità tecnica, non capisco perché non può giocare Romagnoli contro una modesta Albania e continua a giocare Barzagli, bravo, sicuramente ancora bravo, ma senza futuro e poi non mi sono piaciuti Zappacosta e De Sciglio.

 

Verratti e De Rossi ok ma vorrei vederli con un centrocampo avversario di ben altro spessore, come bene hanno fatto Candreva, Belotti, Immobile e Insigne, per me è una qualità stentata, tanta gente la davanti e poi però arrivano pochi palloni, si creano poche occasioni, non lo so...

 

Il primo tiro, anzi la prima occasione è il rigore solare che De Rossi trasforma, poi altre due occasioni (per me poche) di De Rossi e Belotti e il primo tempo termina meritatamente 1 a 0, nella ripresa altre due occasioni con Candreva, prima del raddoppio di Immobile.

 

Due cose sono deplorevoli, non tanto il lancio di fumogeni, ma quanto il fatto che a Palermo continuano ad entrare allo stadio bombe e mortaretti come niente fosse e poi l'ormai consueto, irritante, stupido, disdicevole e maleducato, verso ad ogni rilancio dal fondo del portiere avversario, perché non succede solo quando c’è la nazionale...

 

Allo stadio non lo si sentiva più da tempo, perché allo stadio i dementi non ci andavano più, con la crisi di risultati del Palermo gli spettatori sono rimasti pochi ma buoni, la Nazionale ha portato più gente allo stadio e così sono entrati tutti... porci e galline compresi, veramente più porci che galline... e pensare che si sentono pure spiritosi. Non capisco come mai non si riesca a maturare, non capisco perché non riusciamo ad elevarci culturalmente, andiamo e torniamo dalla luna, ora andremo pure su Marte e continuiamo a dare di noi ancora questo tipo di figura “palermitana”.

© 2016 Una Questione di Centimetri. Tutti i diritti riservati. Il sito è interamente ideato e realizzato da Ciro Ruotolo e Mario Bocchetti.

L'immagine di testata (così come quelle originali, ove specificato) sono opera e proprietà di Martina Sanzi.