| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Juventus - Torino 3-3, una rimonta in allegria

di Antonio Sorrentino, 10 Dicembre 2016

Ancora tempo di derby per la nostra rubrica di rivisitazione storica dei big match della serie A: dopo aver fatto capolino nella capitale, la sfida della settimana ci porta a Torino, dal momento che domenica andrà in scena il derby della Mole tra Torino e Juventus. Il prossimo paragrafo tratterà un precedente rimasto nella storia, ovvero la sfida del 14 Ottobre 2001, terminata sul pareggio per 3-3 con la Juventus capace di dilapidare un vantaggio di tre reti e sprecare il match-ball per via di un rigore fallito da Salas con la “complicità” di Maspero.

 

Domenica si disputerà la sfida numero 233 tra granata e bianconeri: nelle 232 partite sinora giocate, il bilancio è favorevole alla Juventus, che ha centrato la vittoria in ben 97 occasioni; mentre le affermazioni granata sono 73, perlopiù risalenti al periodo d’oro dei leggendari granata. In 62 occasioni, la partita è terminata senza né vincitori né vinti.

 

Il precedente di oggi risale al 14 Ottobre 2001: una lanciatissima Juventus affronta il Torino per una partita che non dovrebbe riservare particolari difficoltà. La Juventus è priva degli squalificati Davids e Montero e dell’infortunato Zidane, con Trezeguet che rientra titolare dal primo minuto; mentre il Torino affronta la sfida in formazione tipo. L’inizio dell’incontro è favorevole ai bianconeri: dopo 10 minuti, un erroraccio di De Ascentis permette a Nedved di servire in profondità Del Piero, che con un tiro preciso di Destro trafigge Bucci per l’1-0 bianconero. Il Torino è allo sbando e subisce un altro colpo dopo 2 minuti: calcio d’angolo, incornata di Tudor che trafigge Bucci per il 2-0 bianconero, con le vibranti proteste del Torino per un presunto fuorigioco del difensore centrale croato. Il Torino è in bambola totale e non sembra dare segni di reazione: al minuto 25, Nedved sgroppa sulla fascia lasciando sul posto Asta e liberando Del Piero, che in scioltezza conclude a rete battendo Bucci e siglando il punto del 3-0. Il primo tempo scorrerà via lento ed inesorabili scandito dal possesso palla della Juventus, che a tratti sarà irridente e provocherà una tanto inaspettata quanta memorabile reazione granata destinata ad entrare nella leggenda.

 

 

Nella ripresa, Camolese si rende conto che la partita non può continuare secondo l’andazzo del primo tempo e sostituisce il “fantasma” Osmanovski inserendo Marco Ferrante. Questo cambio sarà tutt’altro che indolore per la Juventus: al minuto 57, Ferrante lancia in profondità Lucarelli, che beffa Buffon con un tocco preciso riaccendendo la speranza per i tifosi granata. Ora la partita è sul punteggio di 3-1 ed il Torino inizia a crederci aumentando la propria spinta soprattutto dal lato di Thuram, che non è propriamente in una delle sue giornate migliori e combina un disastro al minuto 70, quando atterra Asta in area di rigore. Sul dischetto si presenta Ferrante: palla da un lato, Buffon dall’altro e partita apertissima sul punteggio del 3-2. A questo punto Camolese ci crede veramente alla rimonta storica e lancia nella mischia il giovane Riccardo Maspero, al quale basteranno pochi minuti per fare la storia. Minuto 83: Asta batte la punizione e trova Ferrante che incorna verso la porta, Buffon si supera ma la sua respinta viene raccolta da Maspero per un facile tap-in che impatta la partita sul 3-3. La Juventus, scioccata per la strepitosa rimonta attuata dai granata, si getta in avanti ma trova sulla sua strada un Bucci superlativo, ma il fattaccio è dietro l’angolo: trattenuta di Delli Carri su Tudor e calcio di rigore per la Juventus. Un calcio di rigore alquanto generoso, che genera vibranti proteste dei giocatori del Torino che accerchiano l’arbitro Borriello, irremovibile nella sua decisione. A questo punto entra in scena l’eroe Maspero: mentre i giocatori del Torino protestano e gli juventini decidono il da farsi, Riccardo Maspero si piazza sul dischetto del rigore, cercando di scavare un solco nella speranza di infastidire Salas, che batterà il rigore. Tacchinardi si accorge delle strane mosse di Maspero e prova ad allontanarlo dai suoi propositi, ma il suo tentativo risulterà vano: Salas dal dischetto spiazza Bucci, ma la palla finisce molto sopra la traversa ed il punteggio rimane sul 3-3. Nulla più accade fino alla fine della partita: il triplice fischio di Borriello sancisce il risultato finale che consegna all’immortalità questa partita e il gesto di Maspero, che vale quanto un gol o una parata di Bucci.

 

L’articolo si conclude come sempre con la preview della sfida di domenica. Torino – Juventus si disputerà allo Stadio Grande Torino alle 15 di domenica pomeriggio e sarà la partita di cartello della giornata assieme a Roma – Milan, che si disputerà lunedì sera. Le due squadre arrivano a questa sfida in buona forma: la Juventus ha riscattato la caduta in casa del Genoa battendo la favola Atalanta per 3-1, e fortificando il primo posto nel girone di Champions con la comoda vittoria per 2-0 contro la Dinamo Zagabria. Il Torino è reduce dalla sconfitta a Genova contro la Sampdoria, ma questo non influisce sulla valutazione positiva che si può dare al campionato dei granata di Mihajlovic.

 

La Juventus è ovviamente favorita per la sfida singola, ma il Torino di quest’anno è un’autentica mina vagante, capace di esaltarsi nei big match e di cadere inaspettatamente nelle partite più abbordabili. Il Torino può contare su un eccellente parco attaccante, capeggiato dal “Gallo” Belotti che, spalleggiato da Ljajic e Iago Falque, rappresenta un’autentica fabbrica del gol capace di mettere in difficoltà qualsiasi difesa; tuttavia il Torino manifesta carenze difensive che lo portano a subire troppi gol, e questo potrebbe essere un punto di debolezza in vista del derby, che comunque appare dall’esito tutt’altro che scontato, dal momento che il Torino potrebbe trovare motivazioni extra in grado di poter giocare la partita della vita e scrivere un altro capitolo di storia da raccontare in futuro.

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