| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

    Juventus, prova di forza in Champions

 di Pietro Giancristiano, 3 ottobre  2019

Notte di coppa Campioni o Champions League chiamatela come volete, ma sempre una notte magica da vivere allo Stadium.

È un piacevole sacrificio partire per assistere ad una splendida competizione  . Stasera c’è in campo la Juventus contro il BLeverkusen, partita da vincere necessariamente visto il pareggio a Madrid con l'Atlético. La Juve schiera un 4-3-1-2 con il rientro di Alex Sandro sulla sinistra, un in formissima Cuadrado come terzino destro e la scelta di impiegare Bernardeschi dietro Ronaldo e Higuain.


Si inizia, possesso palla principalmente a favore dei tedeschi ma una fruizione sterile in quanto vanno al tiro solo una volta. La juve sembra controllare la partita, infatti nonostante il possesso palla tedesco non rischia nulla.

Al 17esimo Cuadrado cerca Higuain con un traversone, la palla viene intercettata dal difensore tedesco ma rimane disponibile per il Pipita, il quale legge bene il rimbalzo controlla e tira. Come dice Repice: "La juventus in vantaggio!!"

Tiro preciso che finisce nell'angolino basso a destra del portiere. Juve avanti di un goal e inizia a prendere in mano il controllo della partita. Ma il primo tempo è avaro di emozioni e di occasioni tanto che un'altra possibilità per la Juve si realizza al 39esimo sempre con l'argentino che impegna il portiere tedesco con un tiro a giro.

Finisce il primo tempo a Torino con la Juve in vantaggio, dopo il gol bianconero il Leverkusen non è stato mai pericoloso.


Inizio di ripresa possesso bianconero con occasione creata dal duo Ronaldo - Bernardeschi ma il tiro del carrarese finisce fuori di poco. Ripartenza del Leverkusen con il gioiello Havertz, che si infila in area di rigore ma l'olandesone De Ligt lo ferma in scivolata (da sottolineare l'ottima prova del giovane difensore che non concede nulla all'attacco tedesco).

Juventus vicino al raddoppio con Ronaldo, Cuadrado dalla fascia taglia centralmente serve con un passaggio preciso Ronaldo che si scontra con l'estremo difensore tedesco, controlla e calcia in diagonale ma la palla viene respinta.

Il raddoppio è nell'aria, passaggio di palla tra Ronaldo e il Pipita, arriva sul fondo lancia verso Ronaldo che non sfrutta la palla, e arriva sul sinistro dell'ex Fiorentina che tira forte e segna. 2 - 0 Juve.

La juve dopo il raddoppio ha il controllo totale della partita, lascia qualche iniziativa anche al Bayern che non si rende mai pericoloso. Da annotare l'intervento di Pjanic che con calcio d'angolo colpisce il palo (quest'anno ci ha preso gusto il bosniaco).

Al 75esimo la juve va vicino al terzo goal, con Ronaldo che incalzato da Higuain con un traversone di sinistro arriva al tiro  ma prende in pieno Hradecky, non sembra serata per il portoghese.

Tre minuti dopo Paulinho cerca di beffare con un pallonetto Szczęsny ma la palla finisce fuori. Nel frattempo Sarri effetua dei cambi, Ramsey per Bernardeschi e Dybala per il Pipita. 88esimo finalmente Ronaldo riesce a battere il portiere tedesco. Azione magnifica del numero 10 il quale controlla il pallone e con una magia di sinistro serve Ronaldo in area, che con un rasoterra preciso segna il 3 goal per la compagine bianconera. Partita chiusa.

Una bella juve cinica e in pieno controllo della partita dall'inizio alla fine. Infatti in 90 minuto solo un'occasione dei tedeschi. Da segnalare le prove di Bonucci (insieme al compagno di reparto non ha concesso spazio agli attaccanti tedeschi ).

Cuadrado (è l'uomo in più in ogni zona del campo arriva sul fondo del campo e mette al centro palloni invitanti per i compagni e poi arretra per aiutare i compagni di reparto); Higuain (a parte il gol da attaccante puro, lotta su tutte le palle e aiuta il reparto di centrocampo a recuperare palloni ); Pjanic ( sontuoso anche stasera veloce nelle scelte di passaggio e nel trovare sempre il giocatore smarcato)

Dybala quando è entrato ha creato occasioni utili alla squadra; Matuidi non avrà i piedi di Pjanic o Khedira ma quanto cavolo corre, al 90esimo era ancora lì che pressava la linea difensiva tedesca.

Da Torino è tutto un saluto dal visto Gobbo Pietro Giancristiano


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