| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Juventus - Roma 3-2, spettacolo, errori ed errori...

di Antonio Sorrentino, 14 Maggio 2017

Trentacinque giornate disputate, 3150 minuti giocati: si avvicina il momento della resa dei conti, ed un passo falso può voler dire compromettere quanto di buono fatto in un’intera stagione oppure rinviare l’appuntamento con la festa. Da ciò si evince chiaramente che la sfida della settimana è il big-match tra Roma e Juventus, che sarà il posticipo serale della trentaseiesima e terz’ultima giornata di campionato. Invece, il precedente narrato è la sfida dello Juventus Stadium disputata il 5 Ottobre 2014 e vinto dalla Juventus per 3-2 al termine di una partita ricca di colpi di scena, ribaltamenti del punteggio ed errori arbitrali a favore di entrambe le squadre.

 

 

Juventus Stadium, 5 Ottobre 2014. Sesta giornata di campionato. Alla supersfida dello Juventus Stadium le due squadre arrivano a punteggio pieno, quindi la partita deciderà se Roma e Juventus continueranno a braccetto oppure se, al termine dei 90 minuti, la Serie A avrà un padrone unico al comando della classifica. La Juventus non ha problemi di formazione, mentre Rudi Garcia deve rinunciare a De Sanctis, Castan, Astori, De Rossi e Strootman. Come logico attendersi, la partita è caratterizzata da falli e nervosismo sin dai primi minuti, con Marchisio atterrato in area di rigore mentre tentava di ribadire in rete un tiro sbilenco di Tevez: nel dubbio, Rocchi lascia correre. Sarà solo il primo di una serie infinita di episodi dubbi. Verso il quarto d’ora di gioco, Tevez prova a sorprendere Skorupski dalla lunga distanza, ma trova sulla sua strada un provvidenziale Keita a sbarrargli la strada. Al minuto 26 altro episodio molto contestato: Maicon atterra Tevez nei pressi dell’area di rigore, le immagini non faranno chiarezza sul punto esatto dove si è concretizzato il contatto ma Rocchi non ha dubbi nell’assegnare la massima punizione alla Juventus. Sul dischetto impeccabile Tevez nell’esecuzione: palla da un lato, Skorupski dall’altro e Vecchia Signora in vantaggio. Tuttavia, il vantaggio bianconero dura pochi minuti: Lichtsteiner abbatte Totti in area, ed il Capitano giallorosso trasforma il rigore assegnato da Rocchi ristabilendo la parità nel punteggio. La partita è nervosa e sul punto di esplodere, come testimoniano i sei cartellini gialli sventolati da Rocchi nella prima mezz’ora di gioco. Al minuto 40 altro episodio dubbio: Yanga Mbiwa tocca di mano in area di rigore, Rocchi lascia correre e dal successivo calcio d’angolo Chiellini sfiora di testa la rete del nuovo vantaggio bianconero. A sorpresa è la Roma a passare in vantaggio al minuto 44: Gervinho si invola sulla fascia sinistra servendo centralmente Iturbe, che disorienta Chiellini e scaglia il pallone in rete alle spalle di Buffon per il vantaggio romanista sul 2-1. La Roma è galvanizzata e sfiora il gol nell’azione successiva quando, a seguito dell’infortunio di Caceres, Gervinho si invola verso la porta di Buffon ma conclude in maniera imprecisa al di sopra della traversa. Nel recupero del primo tempo altro rigore per la Juventus: Pjanic stende Pogba in area di rigore e Rocchi decreta la massima punizione. Ancora una volta Tevez sul dischetto, ancora una volta trasformazione impeccabile: siamo sul 2-2, punteggio con il quale si concluderà il primo tempo di una super partita per intensità ed agonismo.

 

 

Secondo Tempo. L’inizio della seconda frazione di gioco vede Ogbonna subentrare al posto di Caceres e si registrano occasione da entrambe le parti: Pogba ci prova con due conclusioni dalla distanza, non tanto pericolose; mentre è clamorosa l’occasione per la Roma al minuto 59, con Gervinho devastante sulla fascia sinistra che crossa al centro per Pjanic, il cui tiro a pochi metri dalla porta finisce a lato tra l’incredulità generale dello Juventus Stadium. Dopo un inizio scoppiettante di ripresa, la partita vive un momento di stanca: per la Roma entrano Destro al posto di Totti e Florenzi al posto di Iturbe, mentre Morata rileva Llorente per la Juventus. Per segnalare un’occasione degna di nota occorre aspettare il minuto 78, quando Nainggolan ci prova dalla distanza ed una deviazione fortuita per poco non mette fuori causa Buffon. La Juventus si scuote e ci prova con maggiore insistenza nei minuti successivi: al minuto 82 Lichtsteiner crossa al centro e Morata stacca in modo imperioso, trovando la traversa a negargli la gioia del gol; un minuto più tardi ci prova Bonucci dalla distanza ma un impacciato Skorupski salva in angolo. Dalla cui battuta Asamoah calcia in modo inguardabile in curva. Il gol è nell’aria e puntualmente arriva al minuto 85: su azione da calcio d’angolo, la difesa romanista libera l’area ma la palla arriva a Bonucci, che batte al volo realizzando un eurogol che porta la Juventus in vantaggio sul 3-2. Proteste romaniste per un fuorigioco potenzialmente attivo a disturbare la visuale di Skorupski. La Roma non troverà la forza di reagire, e la partita si chiude dopo l’espulsione simultanea di Manolas e Morata per reciproche scorrettezze a seguito di una rissa. Al fischio finale, è apoteosi per il pubblico juventino, ma la Roma ha dimostrato di potersi giocare la partita e di essere un avversario difficile da superare nella corsa allo scudetto. Al termine del campionato la Juventus sarà campione d’Italia per la quarta volta consecutiva, mentre la Roma chiuderà al secondo posto distaccata di ben 17 punti, non tenendo pertanto fede alla buona impressione fatta nelle prime giornate e nello scontro diretto.

 

 

 

L’attualità ci dice che Roma – Juventus è una partita dall’elevata posta in palio: nella sfida di domenica sera, la Roma dovrà puntare alla vittoria per consolidare il secondo posto e respingere gli assalti del Napoli, il cui calendario sembrerebbe essere più agevole; mentre per la Juventus sarà necessario uscire imbattuta dall’Olimpico per poter festeggiare il sesto scudetto consecutivo. La Roma viene dalla sonante vittoria per 4-1 in casa di un Milan allo sbando mentre la Juventus ha salvato l’imbattibilità dello Juventus Stadium nel derby contro il Torino grazie ad un gol negli ultimi secondi di Higuain. Inoltre, i bianconeri hanno conquistato l’accesso alla finale di Champions League battendo 2-1 il Monaco e garantendosi la possibilità di affrontare il Real Madrid nella finale di Cardiff. Tornando alla sfida di domenica sera, la situazione della Roma in tema di infortuni è spinosa in quanto saranno sicuramente out il capocannoniere Dzeko e Florenzi mentre Strootman sconterà l’ultima giornata di squalifica post-derby, in dubbio anche Nainggolan per affaticamento. Per la Juventus non saranno della contesa Pjaca e Rugani, per i quali la stagione è conclusa anzitempo. Dubbio Khedira da sciogliere nelle ultime ore prima della partita. Considerazioni tecniche e tattiche potrebbero essere influenzate dal risultato del Napoli, impegnato nel pomeriggio di domenica in casa del Torino: una vittoria degli azzurri costringerebbe la Roma ad una partita offensiva sin dai primi minuti, con la Juventus che potrebbe sfruttare la sua solidità difensiva per poter colpire di rimessa proprio come nelle semifinali contro il Monaco; viceversa un risultato sfavorevole agli uomini di Sarri potrebbe portare ad una partita meno arrembante della Roma, in quanto il pareggio accontenterebbe sia gli uomini di Spalletti, il cui finale di stagione non dovrebbe essere complicato, sia la Juventus che quindi sarebbe matematicamente campione a 2 giornate dalla fine. In definitiva, la partita è aperta a tutti i risultati possibili, e la speranza è che le due squadre si affrontino al meglio delle loro possibilità, senza fare tipici calcoli all’italiana con annesse speculazioni a seguito di risultati più o meno favorevoli.

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