| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Juventus - Roma 3-2, spettacolo, errori ed errori...

di Antonio Sorrentino, 23 Dicembre 2017

Nello scorso turno di campionato, abbiamo assistito ad una “mini” rivoluzione nelle parti alte della classifica: infatti, l’Inter ha perso la sua prima partita stagionale contro l’Udinese, forse la squadra più in forma nel mese di Dicembre assieme alla Juventus. I bianconeri friulani hanno sbancato San Siro vincendo per 3-1, mentre i bianconeri torinesi hanno battuto il Bologna in trasferta con un convincente 3-0. La nuova capolista è però il Napoli, che è tornato a vincere (e convincere) battendo il Torino in trasferta per 3-1, con Hamsik che ha eguagliato il record di gol in maglia azzurra di Maradona. Tuttavia, l’articolo sulla partita della settimana non riguarda la capolista, bensì la Juventus immediata inseguitrice, impegnata stasera allo Juventus Stadium contro la Roma, in una partita che si preannuncia interessante sia a livello tattico che per quanto riguarda le conseguenze dei suoi possibili risultati. Il precedente narrato è invece risalente al 5 Ottobre 2014, partita vinta dalla Juventus dopo una serie infinita di capovolgimenti di fronte, errori arbitrali e polemiche, sia in campo che fuori.

 

 

Juventus Stadium, 5 Ottobre 2014. Sesta giornata di campionato. Alla supersfida dello Juventus Stadium le due squadre arrivano a punteggio pieno, quindi la partita deciderà se Roma e Juventus continueranno a braccetto oppure se, al termine dei 90 minuti, la Serie A avrà un padrone unico al comando della classifica. La Juventus non ha problemi di formazione, mentre Rudi Garcia deve rinunciare a De Sanctis, Castan, Astori, De Rossi e Strootman. Come logico attendersi, la partita è caratterizzata da falli e nervosismo sin dai primi minuti, con Marchisio atterrato in area di rigore mentre tentava di ribadire in rete un tiro sbilenco di Tevez: nel dubbio, Rocchi lascia correre. Sarà solo il primo di una serie infinita di episodi dubbi. Verso il quarto d’ora di gioco, Tevez prova a sorprendere Skorupski dalla lunga distanza, ma trova sulla sua strada un provvidenziale Keita a sbarrargli la strada. Al minuto 26 altro episodio molto contestato: Maicon atterra Tevez nei pressi dell’area di rigore, le immagini non faranno chiarezza sul punto esatto dove si è concretizzato il contatto ma Rocchi non ha dubbi nell’assegnare la massima punizione alla Juventus. Sul dischetto impeccabile Tevez nell’esecuzione: palla da un lato, Skorupski dall’altro e Vecchia Signora in vantaggio. Tuttavia, il vantaggio bianconero dura pochi minuti: Lichtsteiner abbatte Totti in area, ed il Capitano giallorosso trasforma il rigore assegnato da Rocchi ristabilendo la parità nel punteggio. La partita è nervosa e sul punto di esplodere, come testimoniano i sei cartellini gialli sventolati da Rocchi nella prima mezz’ora di gioco. Al minuto 40 altro episodio dubbio: Yanga Mbiwa tocca di mano in area di rigore, Rocchi lascia correre e dal successivo calcio d’angolo Chiellini sfiora di testa la rete del nuovo vantaggio bianconero. A sorpresa è la Roma a passare in vantaggio al minuto 44: Gervinho si invola sulla fascia sinistra servendo centralmente Iturbe, che disorienta Chiellini e scaglia il pallone in rete alle spalle di Buffon per il vantaggio romanista sul 2-1. La Roma è galvanizzata e sfiora il gol nell’azione successiva quando, a seguito dell’infortunio di Caceres, Gervinho si invola verso la porta di Buffon ma conclude in maniera imprecisa al di sopra della traversa. Nel recupero del primo tempo altro rigore per la Juventus: Pjanic stende Pogba in area di rigore e Rocchi decreta la massima punizione. Ancora una volta Tevez sul dischetto, ancora una volta trasformazione impeccabile: siamo sul 2-2, punteggio con il quale si concluderà il primo tempo di una super partita per intensità ed agonismo.

 

 

Secondo Tempo. L’inizio della seconda frazione di gioco vede Ogbonna subentrare al posto di Caceres e si registrano occasione da entrambe le parti: Pogba ci prova con due conclusioni dalla distanza, non tanto pericolose; mentre è clamorosa l’occasione per la Roma al minuto 59, con Gervinho devastante sulla fascia sinistra che crossa al centro per Pjanic, il cui tiro a pochi metri dalla porta finisce a lato tra l’incredulità generale dello Juventus Stadium. Dopo un inizio scoppiettante di ripresa, la partita vive un momento di stanca: per la Roma entrano Destro al posto di Totti e Florenzi al posto di Iturbe, mentre Morata rileva Llorente per la Juventus. Per segnalare un’occasione degna di nota occorre aspettare il minuto 78, quando Nainggolan ci prova dalla distanza ed una deviazione fortuita per poco non mette fuori causa Buffon. La Juventus si scuote e ci prova con maggiore insistenza nei minuti successivi: al minuto 82 Lichtsteiner crossa al centro e Morata stacca in modo imperioso, trovando la traversa a negargli la gioia del gol; un minuto più tardi ci prova Bonucci dalla distanza ma un impacciato Skorupski salva in angolo. Dalla cui battuta Asamoah calcia in modo inguardabile in curva. Il gol è nell’aria e puntualmente arriva al minuto 85: su azione da calcio d’angolo, la difesa romanista libera l’area ma la palla arriva a Bonucci, che batte al volo realizzando un eurogol che porta la Juventus in vantaggio sul 3-2. Proteste romaniste per un fuorigioco potenzialmente attivo a disturbare la visuale di Skorupski. La Roma non troverà la forza di reagire, e la partita si chiude dopo l’espulsione simultanea di Manolas e Morata per reciproche scorrettezze a seguito di una rissa. Al fischio finale, è apoteosi per il pubblico juventino, ma la Roma ha dimostrato di potersi giocare la partita e di essere un avversario difficile da superare nella corsa allo scudetto. Al termine del campionato la Juventus sarà campione d’Italia per la quarta volta consecutiva, mentre la Roma chiuderà al secondo posto distaccata di ben 17 punti, non tenendo pertanto fede alla buona impressione fatta nelle prime giornate e nello scontro diretto.

 

 

 

Juventus – Roma sarà il big-match del turno prenatalizio e si giocherà domani sera allo Juventus Stadium. Sia giallorossi che bianconeri sono in ottima forma ed hanno conquistato i tre punti nella scorsa giornata: come detto ad inizio articolo, la Juventus ha vinto a Bologna per 3-0, mentre hanno dovuto faticare i giallorossi di Di Francesco per aver ragione del Cagliari, battuto 1-0 all’ultimo secondo con un gol di Fazio che ha fatto discutere tantissimo in quanto viziato da fallo di mano dopo un’uscita avventata del portiere del Cagliari. Per la Juventus ancora panchina per Buffon, sostituito da Szczesny; mentre in difesa Lichtensteiner prende il posto di De Sciglio. In avanti indisponibili Mandzukic e Cuadrado: saranno quindi Dybala e Douglas Costa i due giocatori a supporto di Higuain. Per la Roma non dovrebbe esserci grossi cambiamenti: Strootman ritorna titolare a centrocampo, mentre il ritrovato Schick non dovrebbe togliere il posto da titolare a Perotti ed El Shaarawy, con Dzeko schierato nella classica posizione da centravanti. La partita ha una posta importante perché ci dirà molto sui rapporti di forza tra le pretendenti al campionato, in particolare sarà interessante capire come sarà l’approccio dei giallorossi, che saranno chiamati ad un test importante, il risultato del quale sarà fortemente indicativo riguardo alla consapevolezza raggiunta dagli uomini di Di Francesco, in modo da comprendere se i giallorossi possono puntare a traguardi di altissimo livello o continuare ad essere la prima delle inseguitrici al treno di testa.

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