| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

L'avvento del furigioco e l'evoluzione negli schemi di gioco

di Marco Ragini, 19 Febbraio 2016

Con l’avvento del Fuorigioco, regola che ha messo in crisi più di una ragazza, il vecchio sistema di gioco, il modulo a Piramide divenne a dir poco “obsoleto”. Un lungimirante allenatore dell’Arsenal inventò un modulo che non si discosta più di tanto dai moduli dei giorni nostri….nonostante siano passati oltre 100 anni! Il modulo WM o Sistema.

 

Siamo per la prima volta di fronte a un modulo complesso, moderno, una variante dell’attuale 3-4-3, uno stopper e 2 difensori a coprire le fasce, a centrocampo 2 mediani (uno più incontrista) e poco più avanti due mezze ali di centrocampo, in attacco 2 ali e un centravanti! Resterà il modulo più diffuso fino agli anni ’50, uno dei sistemi più longevi di sempre.

 

Ma si sa, l'Italia è un popolo che ha sempre avuto un debole per la tattica così accanto al Sistema si sviluppò un altro modulo: il Metodo o WW che prende spunto della Piramide.

 

Il Metodo, fu ideato dal grande Vittorio Pozzo. L’italiano gioca con un 2-3-2-3 molto particolare. Squadra spezzata in due e progettata nel gioco del contropiede dopo la riconquista della palla.

 

Un passo indietro a mio avviso rispetto il modulo WM, perché le linee di gioco tornano a 4 anziché le 3 del WM, ma paradossalmente con questo modulo (Metodo o WM), Pozzo vinse 2 Mondiali e una Olimpiade con l’Italia e il Grande Torino fece incetta di Trofei e Campionati vinti fino al doloroso epilogo sulla collina di Superga.

 

Successivamente verso la fine degli anni ’30 arriva un nuovo modulo, il famoso CATENACCIO! Il Catenaccio non fu inventato in Italia come tutti pensano, ma in Svizzera, dalla mente dell’allenatore Rappan, che arretra uno dei due mediani portandolo sulla linea dei difensori. Abbiamo quindi per la prima volta una difesa a quattro con giocatori in linea! Di cui 3 marcatori e un “libero” e successivamente nei 50 anni seguenti, tante “derivazioni e varianti” del modulo Catenaccio, specie in Italia, portano a 4 difensori in linea, di cui 2 marcatori centrali e due esterni e in aggiunta dietro di loro un “libero”.

Costanti erano sempre le rigide marcature a uomo e le ripartenze in contropiede! Praticamente lo sviluppo di un modulo per vie orizzontali ad un immediato modulo per vie verticali!

 

Proprio i tecnici italiani, hanno “sposato” questo modulo a tal punto che tutto il resto del mondo ha etichettato come noi italiani i maestri del Catenaccio, dando così inizio alla fama di squadre e mentalità “catenacciare” o di squadre non predisposte al gioco spettacolare e offensivo, ma bensì speculatore.

Anche qui ci sarebbe da discutere, perché proprio con questo modulo l’Italia ha vinto altri 2 Mondiali, 2 secondi posti sempre ai Mondiali, 1 terzo posto, 1 Campionato Europeo, 2 volte vice Campioni d’Europa , e diverse Coppe Europee per Club .

 

Calcio essenziale e pragmatico, ma non dimentichiamo che questo modulo ha anche contribuito alla crescita in Italia della scuola dei migliori difensori del Mondo!!!

 

 

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