| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

L'uomo del Coraggio

di Antonella Castaldi, 18 Febbraio 2018

Sembrava rigore. Improvvisamente la pulsione incontrollata e spontanea di sollevare una sedia in segno di dissenso, di disapprovazione per una decisione arbitrale ingiusta che nega la possibilità di segnare. Un atto di sovversione nei confronti di un fato sventurato che per capriccio si era rivolto contro. Verso cui la tenacia del Torino di lottare ed attaccare l’Ajax fino all’ultimo secondo, per ottenere quel goal che avrebbe segnato l’accesso ad una finale e un nome diverso sulla sospirata coppa UEFA del ‘92. purtroppo ogni sforzo si rivela vano.

Emiliano Mondonico ha sempre vissuto seguendo il cuore, ed espresso con coraggio le sue convinzioni, la schiettezza è la caratteristica che lo contraddistingue. Nella sua vita ha sempre lottato con tenacia, senza mai mollare, affrontando con risolutezza ogni ostacolo, avendo ben inciso in mente la visione degli scopi da raggiungere.

 

La sua enorme forza d’animo, da condottiero, lo ha aiutato a contrastare il terribile male che lo affligge da qualche anno, “ la Bestia” come l’ha rinominata, è un brutto tumore allo stomaco, già sconfitto cinque anni fa. Scoprì la malattia nel periodo in cui allenava l’Albinoleffe costringendolo a lasciare la squadra per curarsi, è poi ricomparso nei giorni in cui stava per compiere i suoi settanta anni. Ma non per questo Mondonico si è fermato o abbattuto, anzi tutt'altro, se il tumore lo ha separato dalle grandi squadre lui ha continuato ad allenare nel suo piccolo paese di S. Marta di Rivolta d’Adda aiutando attraverso lo sport i ragazzi vittime delle dipendenze più varie. Il progetto è nato attraverso l’incontro con lo psichiatra Giorgio Cerizza, il loro scopo come hanno dichiarato è sostituire le dipendenze con le relazioni umane, attraverso la terapia del “ Tutti in campo”. Mondonico non ha rinunciato ad infondere le sue competenze e la sua esperienza ai giovani caduti purtroppo nella trappola delle dipendenze.

 

“Non si riesce a esprimere la soddisfazione che provo. Insegno regole e a rispettarle. E a fare gruppo, non solo a fare gol. Superare la solitudine e avere rispetto per sé, i compagni, gli avversari. Chiaro che devo adeguarmi alle persone, spesso l’approccio non è facile. Vedo che a qualcuno non interessi, altri sono apatici. Cambiano”, dice compiaciuto.

 

Già, questi ragazzi cambiano, questa è la grande forza interiore di Mondonico, la più bella.

 

© 2016 Una Questione di Centimetri. Tutti i diritti riservati. Il sito è interamente ideato e realizzato da Ciro Ruotolo e Mario Bocchetti.

L'immagine di testata (così come quelle originali, ove specificato) sono opera e proprietà di Martina Sanzi.