| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

L'Europa si è fermata a Pescara

di Tuccio 2010, 05 Aprile 2017

Qualora Yonghong Li non dovesse riuscire a restituire i soldi al fondo Elliott, automaticamente le quote del Milan di Yonghong Li passerebbero a Elliott che diventerebbe proprietario del Milan per 300 milioni di euro, perché tutto quello versato dal cinese andrebbe materialmente perso diventando un buon affare e quindi sotto questo aspetto non dovrebbero esserci altri intoppi, il Milan oramai è praticamente venduto. Elliott però non avrebbe nessun interesse a tenere il Milan, ma non vuole assolutamente che venga deprezzato, tanto che tra le clausole c'è quella di fare una squadra più forte, in modo eventualmente da rivenderlo anche meglio e questa per noi è una garanzia. Quindi i rischi sono tutti di Yonghong Li, poi se si sbloccassero i capitali cinesi meglio ancora, ci sarebbe finalmente quella disponibilità economica prevista all’inizio di questa interminabile “cavalcata”, anche se Yonghong Li dice di avere completato la raccolta dei fondi e di potere affrontare il mercato estivo, si presume come ne conviene.

 

Ma del mercato fra l’altro “supposto” ne parleremo più avanti, adesso parliamo della partita con il Pescara che ha dato una spallata non indifferente alle speranze europee del Milan, nell'impegno più facile di queste ultime partite, i rossoneri hanno compromesso in maniera definitiva la rincorsa all'Europa League. Questo 1 a 1 dimostra la totale assenza dei fuoriclasse, di quelli per intenderci che ti inventano la partita, difficili da controllare e su cui non puoi rilassarti un secondo, si vero è che nella stessa giornata della prima papera di Donnarumma, si è messa di mezzo ancora la sfortuna con il settimo palo colpito nei tre mesi del 2017, ma il Milan contro il Pescara doveva giocare molto meglio e non lo ha fatto.

 

Il fatto di affrontare l'ultima in classifica non significa che bisogna avere un approccio e un andamento della gara come quello del primo tempo, che a lungo andare hanno condizionato la partita, l’errore di Paletta e Donnarumma poteva essere recuperato alla grande, visto che c’erano ancora 80 minuti da giocare, se non fosse stato per la troppa rilassatezza.

 

L’assenza di giocatori come Bonaventura e Suso si sta facendo sentire, finora il Milan era riuscito, con l’atteggiamento positivo e la caparbietà a far fronte alle difficoltà, ma a Pescara questo non è successo, il cammino europeo a mio avviso è definitivamente compromesso, anche sé il calendario continua a sorridere ai rossoneri, oltre ad Inter e Atalanta, ci sono Empoli, Palermo e Crotone.

 

La catena di destra senza Abate e Suso non è più la stessa ma non può essere un alibi, il Milan anche così “rattoppato” ha comunque un organico superiore e doveva vincere senza se e senza ma, adesso le matematiche residue speranze d’Europa dipendono si dai risultati del Milan, ma soprattutto dai risultati dalle altre.

 

Da parte loro, l'Atalanta continua a vincere e a convincere e Lazio e Fiorentina non falliscono un colpo. Magra consolazione è che il Milan è riuscito a recuperare un punto all’Inter che resta l'unica su cui fare la corsa, al sesto posto per l’Europa League.

 

Il blocco delle pretendenti all’Europa è guidato dalla Lazio a 60 punti, poi Atalanta 58 e Inter 55, il Milan è a 54 e la Fiorentina a 51, la rincorsa dovrà riprendere con convinzione già dal prossimo turno, il Milan affronterà il Palermo e dovrà fare la massima attenzione per evitare un altro sgambetto, l’Atalanta incontrerà il Sassuolo, l'Inter affronterà il Crotone, l'unico passo falso potrebbe farlo la Lazio contro il Napoli.

 

Dopo questo 31° turno, sarà tempo degli scontri diretti con il derby di Milano (per il sorpasso) e Atalanta-Roma, l'Europa dopo Pescara è più lontana (per me compromessa), ma la corsa non è ancora finita e se vogliamo c’è il tempo e i punti per arrivare anche quinti (Europa sicura e senza preliminari), basta volerlo però.

 

Quindi dicevamo mercato: Fassone e Mirabelli da quando sono stati nominati, hanno visto calciatori e agenti, stretto rapporti e pianificato accordi con diverse squadre, i soldi da restituire al fondo Elliott sono tanti e difficilmente estinguibili, se non a condizioni che il Milan torni presto in Champions League e approfittando dell’ampliamento dei posti per l’Italia, si deve affondare il colpo e costruire un grande Milan. Intanto il ritorno in Europa, poi trattenere i pezzi forti come Donnarumma, Suso e così via e infine fare un mercato “chirurgico”, per evitare di sperperare capitali inutilmente, la promessa è che dopo il closing si troverà l’accordo e si rinnoveranno tutti contratti e poi si comincerà a dare concretezza a tutti gli accordi presi da Mirabelli e Fassone. Se si possano investire cifre importanti per il mercato ancora non lo sappiamo, però intanto il Milan prepara la prossima campagna acquisti e a quanto pare le mosse principali dovrebbero avvenire in difesa, dove serve da sempre un centrale e alla luce della difficile permanenza di De Sciglio anche un laterale.

 

Per questo reparto ci sarebbero già due nomi più che papabili, potremmo parlare quasi di “acquisti”, uno è Musacchio, l’altro è Kolasinac laterale che può essere utilizzato su entrambe le fasce, Fassone ha incontrato l’agente di Musacchio, che ha il contratto in scadenza nel 2018 e un prezzo sui 18 milioni (soldi ricavati dalla cessione di De Sciglio), Kolasinac arriverebbe a parametro zero.

 

Dopo il closing Kolasinac sarà convocato per le visite mediche e gli si farà firmare il contratto per evitare di perderlo come successo per Dahoud, il giocatore è in scadenza e quindi può firmare senza il permesso di nessuno e il bosniaco ha già dato la sua parola a Fassone e Mirabelli.

 

Dopo il closing si riprenderebbero i colloqui con Fabregas avuti già a gennaio con Fassone e Mirabelli, il calciatore aveva dato la sua disponibilità, in caso di interesse confermato si cercherà un accordo con il Chelsea e parallelamente si lavorerà sul cartellino di Keita Balde (parte dei soldi arriverebbero dalla cessione di Niang), visto che il senegalese è un obiettivo concreto e anche lui ha dato la disponibilità al passaggio in rossonero.

 

Le grandi manovre di mercato avverranno a centrocampo, dovrebbero essere confermati Kucka, Sosa, Montolivo e Locatelli (Montella vorrebbe trattenere anche Mati Fernandez), mentre Pasalic non verrà riscattato e si cederanno Poli e Bertolacci, completeranno il centrocampo un campione (Fabregas è in cima alla lista) e un giovane (Pellegrini del Sassuolo o Kessié dell’Atalanta).

 

Per il riscatto di Deulofeu visto il diritto di recompra del Barcellona, diventa più facile arrivare a Keita che lascerà la Lazio e piace a Mirabelli e Montella, Fassone & Mirabelli comunque hanno già iniziato a programmare il futuro, le strategie e le idee di mercato per la futura “squadra” rossonera.

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