| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

La Rivoluzione del Mercato?

di Mario Bocchetti, 05 Settembre 2017

I grandi del nostro calcio, che continua a leccarsi le ferite dopo la disfatta spagnola, stanno cercando di rivoluzionare il nostro movimento. Fortunatamente a nessuno è passato in mente di chiudere le frontiere, ne tanto meno di andare ad aiutare a casa loro i piccoli calciatori sud americani. Di Salvini non ce ne sono ancora nel calcio che conta…

 

La vera rivoluzione dovrebbe riguardare il mercato: ovvero la nuova proposta prevede di chiudere la finestra degli scambi prima della prima giornata di campionato. Qualcuno potrebbe obiettare che qualche settimana in meno di calciomercato non altera gli equilibri e tanto meno potrebbe migliorare il nostro movimento. Ovviamente questa svolta se seguita anche dagli altri campionati del calcio che conta potrebbe portare a notevoli vantaggi. In un calcio sempre più pazzo e ovviamente sempre più comandato da clausole rescissorie e spese pazze si potrebbero evitare affari all’ultimo secondo che potrebbe mettere in difficoltà le società. L’attento lettore ci potrebbe anche contestare che la maggior parte delle clausole ha scadenze rigide per non restare allo scoperto troppo tardi, ma avete visto cosa è successo per esempio all’Atalanta? Un calciatore inutilizzabile perché distratto dalle insistenti voci di un suo passaggio alla Juventus.

 

Certamente tutti i vari allenatori saranno felici di questa nuova norma e potranno finalmente avere la propria rosa al completo prima dell’inizio del campionato. In questo modo si avranno sicuramente meno certificati medici per stress da calciomercato e ovviamente tutti potranno sentirsi soddisfatti del proprio lavoro estivo.

 

Ovviamente a tutti i lati positivi avremmo il rovescio della medaglia, se il nostro mercato diventasse il primo a chiudere i battenti potremmo avere gravi perdite a favore dei campionati più ricchi senza avere la possibilità di poter intervenire ancora sul mercato e trovare un sostituto all’altezza del partente. Immaginate al Torino con un’offerta di 30 milioni di euro sul tavolo per Zappacosta senza avere la possibilità di chiudere un esterno, sicuramente avrebbe avuto per parecchi mesi un problema sugli esterni. La strada come al solito è l’omogeneità, dovremmo cercare di far approvare la nostra idea e soprattutto convincere i nostri vicini della bontà delle idee dei nostri Cervelloni.

 

 

 

 

 

Forzatamente bigamo (ma non lo dite in giro!). Divido il mio cuore tra la passione per la Napoletanità e il calcio. In molti mi definiscono un sognatore dalla maglia azzurra, ma allo stesso tempo sono convinto che Maradona non può fare i miracoli. Il mio amore incondizionato per la cultura che mi avvolge mi ha regalato una seconda Mamma, la mia città che mi accompagna e mi incoraggia in ogni mio scritto. In fondo anche Troisi disse: Chi ha detto che non è serio amare due donne nello stesso momento, o perder tempo per fare la formazione della propria squadra?

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