La Curva Sud del Westfalenstadion!

La Curva Sud del Westfalenstadion!

di Ciro Ruotolo, 09 Marzo 2016

Il suono esiste solo perché c’è qualcuno ad ascoltarlo, il Calcio perché ci sono i tifosi a sentirlo.

Esatto, sentirlo.

Non ho sbagliato scelta verbale, ho scritto esattamente ciò che volevo scrivere, dire e intendere.

Il Calcio non si guarda, non si ascolta, non si tocca.

Il Calcio si sente. Il Calcio è un’emozione, stop.

E i tifosi sono quelle persone che vivono di quest’emozione, per quest’emozione.

Certo, senza i tifosi le condizioni necessarie all’esistenza del Calcio si verificherebbero ugualmente, ma non ci sarebbe essere umano ad assistervi, non ci sarebbe orecchio ad ascoltare, non ci sarebbe anima capace di sentire.

Chi avrebbe ammirato le magie del Barça di Guardiola? Chi avrebbe gustato le meraviglie dei Galácticos? Chi si sarebbe emozionato con le incredibili e inaspettate prove di forza del Napoli dell’ultimo decennio?

 

Lasciando da parte, per qualche minuto, il personale attaccamento a determinati colori, la realtà che, probabilmente, meglio esprime quest’amore, talvolta incondizionato, è interamente Gialla e Nera.

Stiamo parlando, come avrete capito dall’immagine scelta per la copertina di quest’articolo, della mitica tifoseria del Borussia Dortmund!

 

Le coreografie firmate dalla Curva Sud del Westfalenstadion (Signal Iduna Park, fino alla fine di questa stagione, dal nome dell’azienda che nel 2005 salvò la società tedesca dal fallimento) sono famose, ormai, in tutto il mondo.

Da quella scelta da noi, presentata in occasione dell’andata dei Quarti di Finale di Champions League, contro il Malaga, fino ad arrivare a quella sfoggiata in Europa League, solo qualche settimana fa, passando per il Danke Jürgen (Klopp, ormai ex allenatore storico del Borussia Dortmund).

Per non parlare del grande record europeo di presenza media allo Stadio, da parte dei supporters giallo-neri, che supera la soglia delle 80000 anime, in ogni singola partita, sempre e comunque).

E ancora, i cori, le sportive rivalità, i gemellaggi.

Gemellaggi con le squadre più improbabili, come quello con il Catania che ha portato, poi, a quello stretto con la SSC Napoli, soprattutto grazie a quella lettera scritta dai Desperados 1999 Dortmund (uno dei 100 gruppi organizzati che compongono la gloriosa Curva Sud del Westfalenstadion).

Lettera che vi riproponiamo, tradotta in Italiano:

 

“Cari BVB-Fans,

 

riguardo la nostra partita in trasferta della Champions League contro Napoli all 18 settembre 2013, vorremmo condividere con voi il nostro pensiero e la nostra posizione.

 

Sin dal campionato 2010/2011 ormai, curiamo come gruppo, un rapporto intenso e fraterno, con gli Ultras di Catania, in particolare Irriducibili-Curva Sud Catania. Ci son state numerose visite vicendevoli, tra noi e loro, in occasione di diverse partite ed eventi Ultras ed ormai si son affermate anche forti amicizie personali tra esponenti dei gruppi. Noi come Dortmunder siamo sempre stati benvenuti e trattati con grande rispetto nei nostri viaggi in terra sicula ed anche i Fans Catanesi si sono sempre comportati con pieno di rispetto nella ns città.

 

Come noi, i catanesi hanno altri contatti/amicizie. Una di lungo corso e molto sentita, è l’amicizia con gli Ultras dell’SSC Napoli. Per questo noi andremo a Napoli con lo stesso rispetto con cui siam sempre andati a Catania e Vi preghiamo di comportarVi tutti in modo esemplare e di essere ospiti onorevoli. Per questa partita Non vi è alcun motivo di rivalità, e vogliamo passare una giornata all insegna di sport e mentalità!

 

Evitate quindi ad attaccare adesivi in giro per la città ospitante e non infastidite il pubblico partenopeo e godeteVi una grande giornata, importante per entrambi sulla scena europea.

 

Desperados 1999 Dortmund

Ultras, Fan & Hooligans”.

 

Ora, tralasciando solo per un attimo la grande sportività e l’incredibile correttezza dimostrata dai tifosi Giallo-neri, in qualsiasi contesto, quello che dovrebbero fare tutte le altre squadre d’Europa, tedesche e non, è un esposto alla UEFA, dove si fa ricorso per ogni sconfitta subita al Westfalenstadion, perché, cazzo, i padroni di casa giocano, ogni volta, in 12!

© 2015 Una Questione di Centimetri. Tutti i diritti riservati. Il sito è stato interamente ideato e realizzato da Ciro Ruotolo e Mario Bocchetti.

Le immagini di sfondo e testata (così come quelle originali, ove specificato) sono opera e proprietà di Martina Sanzi.