| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Lazio e Atalanta volano...

di Tuccio2010, 25 Aprile 2017

Il Milan perde in casa contro l’Empoli e spreca ancora una grande occasione per consolidare un posto in Europa, ancora una prestazione da dimenticare e come sempre regala il primo tempo agli avversari, per poi nella ripresa andare a caccia della rimonta che non sempre riesce, specie se gli interpreti migliori non sono scesi mentalmente in campo e così succede che Suso si divora il rigore del 1 a 1 e che a gol sbagliato corrisponda raddoppio subito.

 

Ancora grosse ingenuità della difesa, sarà pure per necessità e che da poco sia diventato un “mito”, ma a me Zapata non piace, come non mi piace questa coppia di centrali Zapata-Paletta e se in difesa continui a collezionare “cappellate”, è chiaro che poi il forcing finale è disperato e poco lucido.

 

Ennesima chance gettata al vento, troppi i punti persi contro le piccole anche a San Siro, il vantaggio di 2 punti sull’Inter e 3 sulla rediviva Fiorentina è minimo, il Milan deve incontrare Crotone (la più in forma delle piccole), Roma e Atalanta e perdere in casa contro l’Empoli, ha rovinato quanto di buono aveva fatto nel recuperare la posizione in campionato.

 

Ancora un approcciato sbagliato alla gara, che sta diventando più che una costante un “difetto di fabbrica”, troppo lenti e prevedibili, con poche idee, per niente concentrati e cattivi per come la situazione imponeva, il Milan perde in casa un’altra partita che doveva archiviare senza problemi, un solo punto contro Pescara e Empoli sono troppo pochi per sperare concretamente nell’Europa.

 

Un punto con Pescara ed Empoli rischia di essere fatale per la corsa all’Europa, Lazio e Atalanta volano e oramai resta a disposizione solo il sesto posto quello dei preliminari, il Milan non ha saputo sfruttare il grande regalo che gli ha fatto la Fiorentina battendo l’Inter, vincendo con l’Empoli avrebbe messo 5 punti di distacco con i nerazzurri e sei con i viola e a 5 turni dalla fine sarebbero stati quasi una garanzia, per non parlare che restava in ballo anche il quinto posto.

 

C’è un problema di mentalità vincente, sono questi calciatori che non ce l’hanno nel loro DNA o Montella bravissimo in tutto non ha la capacità di trasmetterla alla squadra? Attenzione quindi ora che dovremmo andare a spendere un bel po' di soldini, perché se poi il risultato è questo pensiamoci per tempo, solo chi “vive” milanello può conoscere il problema.

 

Per quanto mi riguarda in materia di mentalità vincente in questa squadra ne vedo pochi e se non è una questione allenatore allora altro che 3 o 4 ritocchi, sulla concretezza sotto porta si può ovviare prendendo un “bomber”, visto che si arriva anche con facilità nei 16 metri avversari, ma se poi arrivati al Milan, come Bacca perdono cattiveria e cinismo (si è divorato l’ennesimo gol della stagione da due metri) il problema è un altro, ma quello che fa specie oggi sono le prestazioni opache di Deulofeu, di Pasalic, di Suso e così via.

 

Perfetto è una squadra tutt'altro che eccelsa tecnicamente, ma comunque in grado di competere con la stragrande maggioranza degli avversari in questo campionato, è una squadra che spessissimo ha gettato il cuore oltre l'ostacolo, è una squadra che non molla mai, capace di rimonte clamorose, ma è anche capace di approcci alle gare inammissibili, per conto mio partite preparate male sotto l’aspetto mentale.

 

L’allenatore deve sapere motivare al meglio la grande chance di una partita contro un avversario alla portata, questo è segno di immaturità del tecnico o dei giocatori, ma come dicevo tocca a Mirabelli capire ed operare in maniera oculata, se no avremmo perso ancora tempo e denaro, proprio come fa l’Inter che nel processo di “rinnovamento” ha cominciato prima di noi.

 

Il Milan ha dimostrato di non sapere gestire le partite-chiave e di non avere continuità, troppe cadute sul più bello e continue rincorse all'Europa League, ogni volta si parla di una dura lezione dalla quale non ripetere più gli stessi errori, per poi assistere ad una prestazione ricca di leggerezze difensive e senza la giusta cattiveria agonistica, ora non si può sbagliare davvero più.

 

Adesso ci sono cinque finali, tutti impegni complicati dove bisognerà tornare a centrare punti e vittorie per l'Europa, adesso viene il difficile già da domenica all’Ezio Scida di Crotone, con i calabresi che sono in piena lotta salvezza e dove ha già preso l’Inter, sarà una partita difficilissima dove il Milan dovrà dimostrare di avere imparato la lezione, abbandonando il complesso di superiorità che lo frega contro le piccole.

 

Giorno dopo giorno il Milan programma e costruisce il suo futuro, in Europa League sicuramente aiutato dai cugini, che dopo un volo pindarico con più di dieci vittorie di fila, si sono schiantanti nelle ultime quattro gare mettendo a frutto solo un punto sui dodici disponibili.

 

Partono le operazioni “ufficiali” (finalmente) di mercato e di rinnovo dei contratti, con Montella (praticamente contratto rinnovato) al tavolo delle scelte per il futuro, Fassone e Mirabelli hanno incontrato il tecnico e dopo più di tre ore di summit, hanno stilato le linee guida per il prossimo mercato, il Milan non può permettersi di sbagliare la campagna acquisti per rilanciarsi la prossima stagione, c’è già una buona base ma bisogna inserire tre o quattro campioni per tornare subito in Champions League.

 

Mirabelli ha stilato una lista di nomi che potrebbero fare al caso del Milan, a Montella il compito di dare la sua preferenza, in base ai rinnovi e ai giocatori confermati, da Donnarumma (se va via potrebbe pure tornare Diego Lopez) a Suso (se non rinnova servirebbero due esterni), a breve ci saranno gli incontri per parlarne e definire le questioni.

 

Dopo il notevole esborso e con tantissima difficoltà, pur essendoci un impegno economico di mercato per i prossimi tre anni, in vista della prossima stagione l’idea è di acquistare un giocatore per reparto, in difesa Musacchio, a centrocampo Fabregas, in attacco Benzema, poi se Pasalic dovesse tornare al Chelsea potrebbe arrivare anche Luiz Gustavo o Pellegrini o Badelj. Mentre in attacco se parte Deulofeu si potrebbe puntare su Keita.

 

In attacco si fanno tanti nomi: Benzemà, Aubameyang o Morata, tutti dal budget importante ma è chiaro che il Milan deve liberarsi di ingaggi pesanti come quello di Bacca, il budget da 100 milioni di euro deve essere rimpinguato poi con le cessioni di Bacca, Niang, Poli, Sosa, Mati Fernandez, Vangioni e De Sciglio, ma in nome nuovo è quello di James Rodriguez, folta la concorrenza però di Bayern, Chelsea, United, Inter e Juventus.

 

A centrocampo con Bonaventura e Pasalic o Luiz Gustavo, se non dovesse arrivare Fabregas piacciono Vidal, Kovacic e De Rossi, mentre in attacco se non arriva Morata, Aubameyang o Benzema, al centro del tridente d’attacco con Suso (speriamo bene) e Deulofeo (possibilmente), potrebbe esserci Kalinic.

 

In difesa non solo un centrale ma anche un esterno, interesse quindi per il 23enne Mendy esterno sinistro del Monacò, Goulam del Napoli, Andrea Conti dell'Atalanta e Adam Masina del Bologna, questi ultimi due mi piacciono immensamente.

 

Il nuovo Milan sa che deve tornare ad essere competitivo anche in Europa, occorrono pazienza e scelte oculate, risolvere bene e in fretta la questione rinnovi (Donnarumma, Suso e De Sciglio) e la questione riscatti (Pasalic e Deulofeu).

 

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