| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Lazio - Roma 1-5, la notte del poker di Montella

di Antonio Sorrentino, 04 Dicembre 2016

Ci sono sfide che si limitano al terreno di gioco, con il picco della tensione che si raggiunge nell’ora e mezza in cui i giocatori calcano il terreno di gioco. Poi ci sono altre sfide che, caratterizzate da aspra rivalità, spostano l’attenzione e la tensione anche fuori dal campo, con provocazioni più o meno velate sui social media e sui media tradizionali, che negli ultimi anni purtroppo hanno influito moltissimo sul modo di vivere e concepire il calcio. Infine, ci sono sfide caratterizzate da un livello superiore di tensione, dove la rivalità si vive giorno per giorno, e la vittoria sul campo non è mai banale ed ha un valore che non può essere descritto dalla mera assegnazione dei tre punti alla squadra vincente.

 

La sfida della settimana rientra tra queste ultime descritte. La sfida della settimana è il derby della Capitale, che si giocherà in casa della Lazio domenica pomeriggio alle 15.

 

Domenica pomeriggio, Lazio e Roma daranno vita alla sfida numero 145 della loro storia. Il computo dei precedenti sorride alla Roma: infatti, i giallorossi si sono aggiudicati 51 derby, a fronte dei 36 successi dei cugini laziali. Infine, il pareggio è il risultato più ricorrente dal momento che le due squadre hanno concluso in parità 57 sfide. Anche il totale delle reti segnate è favorevole alla Roma: 181 reti totali a fronte delle 138 della Lazio. Nel paragrafo successivo, verrà analizzato il precedente del 10 Marzo 2002, che forse è uno dei derby indimenticabili per i sostenitori della Roma.

 

Roma, 10 Marzo 2002. L’Inter ha pareggiato contro la Juventus e per la Roma vi è un’occasione unica: battendo la Lazio, può raggiungere i nerazzurri in testa alla classifica. L’andamento della partita sembra chiaro già dai primi minuti: la Roma pressa, corre ed è pericolosa a livello offensivo, mentre la Lazio è molle e spenta, e non sembra rappresentare un ostacolo credibile per la corazzata giallorossa. La Roma sblocca il risultato al minuto 12: Totti libera Candela con un colpo di tacco geniale che mette fuori causa Fiore e Stankovic, il terzino francese crossa di esterno per Montella, che salta anticipando Nesta e mettendo la palla alle spalle di Peruzzi. 1-0 Roma ed inizio degli incubi per la Lazio e della serata di gloria per Montella e la Roma.

 

 

La Lazio è inesistente e si renderà pericolosa per la prima volta al minuto 24 con Pancaro, che devia male di testa sotto porta. Pochi minuti dopo il raddoppio della Roma, al minuto 27: Totti dribbla 4 giocatori laziali come se fossero birilli e calcia di prima intenzione verso Peruzzi, che respinge in modo approssimativo; a questo punto Nesta prova a proteggere la palla nell’attesa del recupero di Peruzzi, ma la scelta sarà infelice perché il “falco” Montella arriva non si sa da dove e deposita in rete per la sua personale doppietta. Ma le reti della Roma e di Montella non finiscono qui infatti, al minuto 36, punizione per la Roma con Totti che si occupa della battuta: la palla arriva al centro per Montella, che sale fino all’ultimo piano per colpire di testa e bucare la porta biancoceleste per la terza volta. A questo punto non succederà nulla fino alla fine del primo tempo: si va negli spogliatoi sul risultato di 3-0 per la Roma, ma l’impressione è che il vantaggio giallorosso possa ampliarsi nella ripresa.

 

Nella ripresa, la Lazio emette qualche segnale di vita: Mihajlovic ci prova su punizione, Antonioli si supera e toglie la palla dall’angolino. L’orgoglio laziale finalmente darà i suoi frutti: Stankovic tira dalla lunghissima distanza, questa volta Antonioli non può nulla perché la palla muore nell’angolino destro per l’1-3. A questo punto Capello capisce che non si può scherzare con il fuoco ed opta per una strategia conservativa: fuori Delvecchio e dentro Tommasi per puntellare il centrocampo. Al minuto 63 si rivede l’Aeroplanino Montella, e non sono buone notizie per la Lazio: il piccolo centravanti fa partire un tiro a giro che Peruzzi può solo guardare mentre finisce alle sue spalle per il 4-1 Roma. La partita si conclude al minuto 71: Totti riceve palla a 20 metri dalla porta, rapido sguardo per controllare la posizione di Peruzzi e delizioso pallonetto che bacia la traversa e fissa il risultato finale sul 5-1. Dopo il gol, il Pupone mostra una maglietta che recita “6 unica”, a testimonianza del suo unico vero grande amore (calcistico). Tuttavia, questa vittoria non sarà sufficiente a far vincere il campionato alla Roma: infatti, i giallorossi arriveranno al secondo posto con la Juventus che trionferà a seguito della vittoria ad Udine, con l’Inter suicidatasi all’ultima giornata in casa della Lazio nella storica e terribile giornata del 5 Maggio.

 

Come sempre, l’articolo si chiude con la preview della sfida tra Lazio e Roma. Lazio – Roma sarà la partita di cartello della domenica pomeriggio e vedrà di fronte due squadre ambiziose ed in salute: la Roma è seconda in classifica a 29 punti, e precede i cugini laziali di una posizione e di un punto. La Lazio affronterà la sfida senza particolari problemi di formazione, se si eccettua la sostituzione in porta con Strakosha che prende il posto di Marchetti; mentre per la Roma pesante sarà l’assenza di Salah, che in settimana si è infortunato e tornerà disponibile tra 3 settimane; tuttavia Spalletti potrà riutilizzarlo solo verso Marzo poiché Salah sarà impegnato con la nazionale egiziana in Coppa d’Africa. Nonostante questa pesante assenza, la Roma rimane comunque favorita, dal momento che può contare su un eccellente parco attaccante con un Dzeko in stato di grazia, lontano parente del giocatore opaco e sciupone della scorsa stagione. Tuttavia, la Roma non è invulnerabile a livello difensivo, in quanto spesso quest’anno ha subito più di una rete, per questo i giallorossi dovranno fare attenzione a Keità Balde e Felipe Anderson, che possono avere abbinamenti favorevoli con i terzini giallorossi, sia per puntare il fondo che per concludere a rete. In conclusione, la Roma rimane favorita, ma la Lazio darà il 100% per cogliere un risultato di prestigio e continuare a sognare qualcosa di impensabile fino a pochi mesi fa.

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