| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Maledetta Firma!

di Tuccio 2010, 24 Aprile 2018

Da quando Gattuso ha firmato il suo rinnovo di contratto non ne abbiamo vinto più una, si è detto che sarebbe servito a dare fiducia a tutto l’ambiente e invece ha sortito l’effetto di narcotizzare una squadra che viveva di reazioni nervose. Sicuramente nessuno è diventato brocco tutto ad un tratto e tanto meno Gattuso adesso non è più un bravo allenatore, semplicemente credo che il Milan non ne ha più.

 

Intanto pare che Montella dopo avere creato questo disastro, sarebbe a rischio esonero anche a Siviglia,

i rossoneri a questo punto dovrebbero adattare il modo di giocare alla partita e se il tiki-taka non va, proviamo allora con il “corto-lungo” di Sarri. Condizione necessaria, come sempre, è la rapidità di esecuzione e soprattutto persa la palla, si faccia un pressing organizzato e altissimo

 

La prestazione offerta contro il Benevento ultima in classifica è stata mortificante e imbarazzante. I risultati ottenuti con le big avevano nascosto che il Milan è arrivato alla frutta, che al Milan mancano molte cose e che principalmente al Milan manca il gol. La fase offensiva è da migliorare ma può andare, si centra però poche volte lo specchio della porta e sempre con tiri da fuori area, perché dentro l’area spesso i cross di Suso vengono effettuati in maniera prevedibile, la manovra offensiva non è funzionale alla prima punta ma viceversa, quindi si deve lavorare su come mettere gli attaccanti in condizione di fare gol. È inammissibile e ingiustificabile che dopo 240 milioni spesi sul mercato non ci si qualifichi in Europa, adesso la squadra deve dare una risposta, bisognerà cambiare qualcosa per vincere queste ultime quattro gare che restano, altrimenti non si andrà in Europa, la situazione poi si è complicata ancora di più dallo stop inatteso di Calhanoglu, perché con Suso spento e Bonaventura irriconoscibile è venuta a mancare totalmente la qualità.

 

In questa squadra non ci sono calciatori alternativi, oltre ai due fantasisti non ci sono ricambi neanche per Kessiè e Bonaventura e se per Bonucci e Romagnoli si può contare su Musacchio e Zapata, non è così negli altri ruoli, quindi è vero che servono 3 top, ma è pure vero che servono anche le alternative. Il prossimo mercato del Milan non ha bisogno di una rivoluzione, ma di molti ritocchi, molto dipenderà dalla posizione finale della squadra e dalla coppa Italia compreso, in attacco c’è poca presenza in area, Kalinic ha deluso e sarà venduto con il rientrante Bacca, Cutrone andrà a farsi le ossa o in contropartita, l’unico che dovrebbe restare visto l’investimento è Silva e poi si vedranno le successive mosse.

 

Intanto sono stati già acquistati Reina e Strinic per potenziare due reparti già affidabili, dopo Belotti ora si parla di un altro affare del tipo Bonucci-De Sciglio con la Juventus, al Milan andrebbe Mandzukic per giocare in posizione di centravanti finalmente, mentre Borini (più cash) andrebbe alla Juventus che pare goda della stima di Allegri (se dovesse restare). Il Paris Saint-Germain intanto pare che abbia già avviato i contatti con Mino Raiola per Pogba e Donnarumma.

 

 

 

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