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MILAN – JUVENTUS, STORIE DI CAMPIONI, TROFEI E VELENI

di Antonio Sorrentino, 22 Ottobre 2016

Nonostante la sfida tra Inter e Juventus sia considerata come il “derby d’Italia”, è corretto dire che anche Milan – Juventus possa essere considerata alla stessa maniera della sfida tra nerazzurri e bianconeri. Infatti, le bacheche delle due società sono strapiene di trofei: la Juventus può vantare un palmares di 32 Scudetti, 11 Coppe Italia, 7 Supercoppe Italiane e 12 trofei internazionali; da par suo la bacheca del Milan non è certamente da meno potendo contare su 18 Scudetti, 5 Coppe Italia, 6 Supercoppe Italiane e ben 21 trofei internazionali, tra i quali 7 Champions League e 3 Coppe Intercontinentali. Ma Milan – Juventus non è solo una sfida di trofei, infatti le due squadre hanno annoverato tra le loro fila i più grandi campioni a livello nazionale ed internazionale, ed elencarne anche solo la metà richiederebbe uno spazio più ampio del breve articolo che andrò a comporre di seguito. Pertanto, in questo articolo verranno descritte le sfide più esaltanti tra Milan e Juventus, con particolare attenzione verso quelle sfide che hanno portato all’assegnazione di trofei.

 

Il primo precedente tra Milan e Juventus risale all’anno 1901, ed in quell’occasione fu vittoria esterna del Milan per 3-2. La vittoria più netta del Milan è l’8-1 casalingo nella partita disputata il 14 Gennaio 1912; mentre la Juventus ha vinto per due volte con 6 gol di scarto, rispettivamente per 6-0 nella stagione 1925/26 e per 8-2 nella stagione 1927/28. Essendo una sfida tra due squadre che rappresentano l’elite del calcio italiano (ed anche internazionale), spesso questa sfida ha assegnato trofei: nella storia delle due formazioni, in ben 6 occasioni Milan – Juventus è stata la sfida decisiva di una manifestazione. Il bilancio delle finali tra Milan e Juventus vede 4 trofei assegnati alla Juventus e 2 al Milan: la prima finale risale al 1941/42, quando Milan e Juventus disputarono la finale di Coppa Italia. Fu una sfida andata e ritorno, che vide i bianconeri trionfare in virtù della vittoria per 4-1 nella sfida di ritorno, che fu largamente sufficiente per alzare il trofeo in quanto l’andata in casa del Milan era terminata per 1-1. Il Milan dovette attendere ben 31 anni per poter “vendicare” la sconfitta: siamo nella stagione 1972/73, e le squadre si fronteggiano nuovamente in una finale di Coppa Italia, questa volta però si gioca una sola partita. I tempi regolamentari terminano con un pari per 1-1, ma questa volta a trionfare sarà il Milan per 5-3 ai rigori. Altro giro, altra finale di Coppa Italia nella stagione 1989/90: l’andata della finale si gioca a Torino, e termina con un pareggio senza reti; al ritorno la Juventus riesce ad espugnare San Siro con il punteggio di 1-0 e a sollevare la Coppa al cielo.

 

 

Per poter vedere Milan e Juventus contendersi nuovamente un trofeo, bisognerà attendere l’anno 2003: il 28 Maggio 2003, Milan e Juventus hanno disputato lo scontro diretto più importante disputando la finale di Champions League nello stupendo scenario dell’Old Trafford di Manchester. I tempi regolamentari e supplementari si conclusero senza reti, ed ai rigori fu trionfo rossonero, grazie anche alle prodezze di Dida ed alla freddezza di Shevchenko, che permisero al Milan di vincere la sua sesta Champions League, penultima della sua storia. Le due squadre si ritrovano in finale di Supercoppa Italiana pochi mesi dopo: dopo lo 0-0 nei tempi regolamentari, il Milan si era portato in vantaggio con il cucchiaio di Pirlo su rigore, al quale aveva istantaneamente risposto un gol del “solito” Trezeguet, che aveva fissato il punteggio sul definitivo 1-1 con il quale si era andati ai rigori: questa volta sarà la Juventus ad aggiudicarsi il trofeo vincendo la sfida ai rigori per 5-3. Negli ultimi anni, rimane pochissimo da segnalare: le sfide più avvincenti sono state quella del 25 Febbraio 2012, che passerà alla storia per il clamoroso goal regolare di Muntari non convalidato sul punteggio di 1-0 per il Milan (la partita poi terminerà 1-1 e non mancheranno altri orrori arbitrali, come il gol del pareggio juventino annullato ingiustamente a Matri); questa partita ha generato feroci polemiche che non si sono ancora spente anche per via delle dichiarazioni di Buffon, che si esprimeva in questo modo in merito alla vicenda: “Anche se avessi visto, non avrei detto nulla all’arbitro”. L’ultimo trofeo assegnato tra Juventus e Milan è stata la Coppa Italia 2015/16, vinta dalla Juventus nello scorso maggio grazie alla vittoria ai supplementari per 1-0 con rete decisiva di Morata, ora al Real Madrid. In virtù del fatto che la Juventus ha vinto sia campionato che Coppa Italia, Juventus – Milan sarà anche la finale di Supercoppa Italiana 2016, e si disputerà il 23 Dicembre a Doha, capitale dello stato del Qatar.

 

 

 

Milan – Juventus sarà l’anticipo serale della nona giornata di campionato, in programma di sabato sera. La Juventus è in testa alla classifica con 21 punti in 8 partite (solo l’Inter è riuscita a batterla e a togliergli punti), mentre il Milan è una delle piacevoli sorprese di inizio campionato avendo totalizzato 16 punti in 8 partite, ed essendo reduce da ben 3 vittorie consecutive. Come la maggior parte delle partite di campionato, la Juventus parte favorita, ma arriverà meno “fresca” a San Siro dal momento che è reduce dalla vittoria in Champions League a Lione per 1-0: tale partita ha richiesto un dispendio notevole di energie per i bianconeri, che hanno sofferto l’intraprendenza del Lione (Buffon migliore in campo) e sono stati costretti ad ulteriori sforzi per l’espulsione di Lemina nel secondo tempo. Da par suo, il Milan arriva a questa partita con serenità grazie ad un’inaspettato secondo posto in classifica, che è però frutto di un gioco finalmente ritrovato che pone al centro del suo progetto tanti giovani ma soprattutto tanti italiani (si pensi a Donnarumma, Bonaventura ed al giovane Locatelli, autore di un gol favoloso nella rimonta contro il Sassuolo), segno del rinnovamento strategico voluto anni fa da Berlusconi. Inoltre, in passato Montella ha spesso messo in difficoltà la Juventus (memorabile il 4-2 della stagione 2013/14) con il suo gioco fatto di possesso palla e ricerca della profondità, e questi due elementi possono essere sfruttati dal Milan sia per portare il cannoniere Bacca al tiro sia per creare spazi per i volenterosi Suso e Niang, che sono le vere e proprie anime di un Milan che sembra poter ripercorrere la strada verso il ritorno ai fasti del passato. Quindi, in definitiva, l’entusiasmo rossonero, la serenità della classifica e il nuovo corso di Montella potrebbero essere i fattori di una possibile sorpresa, con la Juventus che non dovrà assolutamente sottovalutare l’impegno, entrando in campo con piglio e personalità invece che in modo compassato come contro Palermo ed Empoli. Perché, come la storia insegna, lo scivolone e la figuraccia sono sempre dietro l’angolo.

 

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