| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Milan a rischio B?

di Tuccio2010,  06 Novembre 2019

In questo momento non sottovaluterei la possibilità di retrocessione, però a nostro favore gioca l’insoddisfacente campionato conseguito finora dalla Spal e dal Brescia. Continuo a non capire le difficoltà incontrate sinora dal Milan, è una squadra completa con calciatori giovani, molto migliore  rispetto allo scorso anno. Credo che il problema non risiedi nei nuovi giocatori ma in calciatori come Donnarumma, Romagnoli, Kessie, Piatek, Suso e Calhanoglu che hanno conseguito un peggioramento delle loro prestazioni. 

Una partita non può racchiudersi solo in due errori di Duarte, anche tutti gli altri hanno commesso degli sbagli, ma sono stati più fortunati . Ci sono errori tattici, assenza di gioco, incapacità di leggere la partita e cambi sbagliati commessi dall’allenatore.

 

La prestazione del Milan non è stata cattiva, anche se continua a perdere va avanti a piccoli passi. Intanto, però, si allontana dall’Europa e si avvicina alla serie B. 

Nonostante la squadra abbia fatto fino al settantacinquesimo minuto una miriade di errori, e nonostante abbia giocato con almeno due uomini in meno e senza un’idea di gioco apprezzabile, la prestazione, per voglia, corsa e spirito di sacrificio (escluso Leao e Rebic) non è stata del tutto negativa. C’è stato poi un calo fisico-mentale da imputare alla preparazione atletica dell’ex allenatore Giampaolo. Il Milan ha messo in campo cuore e coraggio. 

L’attenzione cala quando si va in difficoltà fisica,  una fatica percepita già da qualche minuto prima del gol, perché da troppo tempo si stava giocando in nove/otto.

Da quel momento non dico che il Milan si doveva accontentare, ma non doveva rischiare, quella ripartenza andava gestita meglio. Romagnoli non doveva abbandonare Duarte e Calabria, non smetterò mai di ripetere che quando la squadra esce, si resta a difendere a tre. Dispiace contraddire autorevoli personaggi che hanno parlato di un tre contro due sul gol, perché è un due contro due, visto che Romagnoli arriva dopo che Correa tira.

 

Un allenatore che legge la difficoltà della squadra, non permette a Romagnoli di cercare gloria avanti, il tre contro due doveva essere in linea, per essere in una situazione ottimale e il gol si sarebbe evitato. L’errore è di Duarte e di Romagnoli, ed è del tecnico che non ha richiamato Romagnoli quando è scappato. 

La prestazione della squadra c’è stata, ma se continuiamo a guardare a zona, se non c’è nessuno che va a chiudere le diagonali, se non c’è un’idea di gioco, ma ognuno improvvisa, non serviranno nemmeno Modric e Ibrahimovic. Si dice che i soldi al Milan sono spesi male, si dice che bisogna continuare a lavorare, ma bisogna lavorare bene. 

Mi chiedo se Lazio, Roma o Atalanta comprano i tanti richiesti “fuoriclasse”. Indubbiamente no! Eppure sono sempre competitive. Manca lo zoccolo duro, il quale non si compra, si costruisce. 

 

I fallimentari parametri zero e gli allenatori di primo pelo è una moda lanciata da Galliani e Berlusconi. Se fosse venuto Spalletti questa squadra avrebbe raggiunto di sicuro il quarto posto. Credo inoltre che manchi cattiveria, ma la squadra è in crescita, la prestazione è buona. Ci sono diverse cose positive, ma ancora troppi errori, anche da parte dell’allenatore. 

 

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