| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Milan - Palermo 0-2, pirati rosanero alla conquista di San Siro!

di Antonio Sorrentino, 08 Aprile 2017

Nonostante il calendario dica che siamo nel mese di Aprile, la classifica anomala del campionato di Serie A ci dice che per molte squadre è già tempo di bilanci, con un occhio al campo e la testa alla programmazione della prossima stagione, con l’intento di migliorare le proprie prestazioni oppure confermare quanto di buono fatto nelle prime trenta partite di campionato. Tuttavia, la sfida della settimana mette di fronte due squadre che sono ancora in corsa per un obiettivo: da una parte, il Milan che tenta l’ultimo assalto alla zona Europa, dall’altra un disperato Palermo alla ricerca di punti salvezza. Milan – Palermo sarà la sfida analizzata in questo articolo, ed il precedente che andremo a descrivere è la vittoria rosanero per 2-0 del 2 Novembre 2014, nell’ultima annata positiva del Palermo in Serie A, prima del calvario dei successivi due campionati.

 

 

San Siro, 2 Novembre 2014. Un Milan in corsa per il terzo posto riceve la visita di un Palermo rigenerato dal successo interno col Chievo ed intenzionato a proseguire nella sua serie positiva per ottenere altri punti in chiave salvezza. Le avvisaglie di una serata nefasta per i colori rossoneri si notano già dai primi minuti: una dormita colossale della difesa consente a Vazquez di arrivare sotto porta indisturbato, ma Diego Lopez sarà reattivo nella circostanza. Un minuto più tardi, Alex si fa male ed al suo posto entra Zapata, autore come vedremo di una prestazione da dimenticare. Vazquez è molto attivo e crea problemi alla retroguardia rossonera, arrivando in zona pericolosa in più circostanze senza incidere; il Milan fa capolino in avanti con Poli al minuto 13 ma Sorrentino disturba il centrocampista rossonero che non riesce a concludere in porta. I minuti successivi sono favorevoli ai rossoneri, pericolosi in due occasioni con Menez (tiro da fuori di poco a lato) e Torres (colpo di testa su calcio d’angolo): saranno queste le ultime notizie offensive dei rossoneri. Al minuto 22 Lazaar impegna severamente Diego Lopez con un tiro da fuori, costretto a rifugiarsi in angolo: sul successivo tiro dalla bandierina, Zapata è sfortunato e devia la palla alle spalle di Diego Lopez, portando in vantaggio il Palermo. Nei successivi minuti sale in cattedra Dybala, dapprima con un tiro ravvicinato deviato da un grande intervento di Diego Lopez, poi con una pregevole marcatura frutto di un dribbling ubriacante su Zapata e di una conclusione sul palo lungo: 2-0 Palermo al minuto 26. La reazione del Milan è inconsistente e passa attraverso una serie di conclusioni dalla distanza, assolutamente innocue per i guantoni di Sorrentino. Anzi, le migliori opportunità capitano al Palermo, pericoloso con Barreto che, dalla media distanza, calcia a giro sul palo lungo chiamando Diego Lopez all’ennesimo miracolo di giornata. Il primo tempo si conclude sul 2-0 per il Palermo, ma solo per merito di uno straordinario Diego Lopez autore di una serie di miracoli che tengono a galla i rossoneri.

 

 

Secondo Tempo. Inzaghi vuole evitare la figuraccia e schiera El Shaarawy al posto di Poli, ridisegnando l’assetto tattico del Milan il cui modulo è ora un 4-2-3-1 con Honda – Menez ed El Shaarawy alle spalle di Torres. Nessuna novità nell’undici dell’ottimo Palermo della prima frazione di gioco. Effettivamente il Milan comincia a spingere con più insistenza, ma saranno poche le occasioni create dai rossoneri, la cui manovra diventa più fluida coinvolgendo maggiormente i giocatori di fascia. Lamentele rossonere al minuto 51, con El Shaarawy ammonito per simulazione a seguito di una caduta in area. Il Palermo si fa vedere in avanti in due occasioni con Barreto, che con le sue conclusioni dalla distanza non impensierisce Diego Lopez. Al minuto 69, Torres calcia verso la porta ma trova un grande Sorrentino che respinge la sua conclusione; sulla ribattuta si avventa di testa El Shaarawy ma ancora una volta Sorrentino è reattivo e chiude lo specchio della porta. Il Milan continua ad attaccare, ma in modo confusionaria; nel Palermo entrano Quaison e Belotti per Dybala e Vazquez. Il triplice fischio finale vede il Palermo uscire tra gli applausi di San Siro, mentre per il Milan arriva una caterva di fischi e prospettive negative per il futuro infatti, a fine stagione, i rossoneri chiuderanno con un anonimo decimo posto, staccatissimi dalla zona Europa. Il Palermo, invece, troverà una salvezza tranquilla totalizzando ben 49 punti; sarà l’ultimo campionato di un certo spessore della squadra rosanero, salvatasi in modo miracoloso nella scorsa stagione e destinata ad una amara, quanto preannunciata, retrocessione alla fine di questa stagione.

 

 

 

L’attualità ci dice infatti che il Palermo corsaro della sfida narrata e dai grandi giocatori del passato ormai è un lontano ricordo: i rosanero sono penultimi in classifica con soli 15 punti, distanti 7 lunghezze dall’Empoli, anch’esso incapace di ottenere punti per mettere la parola fine sulla lotta salvezza. Milan – Palermo si giocherà domenica pomeriggio alle 15 e le due squadre avranno diversi motivi per riscattarsi: il Milan ha letteralmente gettato alle ortiche un’occasione d’oro per accorciare sulla zona Europa, pareggiando in modo sciagurato in casa del Pescara di Zeman; allo stesso modo il Palermo ha sprecato il suo iniziale vantaggio perdendo per 1-3 in casa contro il Cagliari. Il Milan dovrà rinunciare agli infortunati Abate, Montolivo, Bertolacci e Bonaventura: ad eccezione di Montolivo, i tre infortunati difficilmente saranno recuperabili per la fine del campionato; per il Palermo sono squalificati Diamanti e Gazzi. Nonostante infortuni e squalifiche, non c’è più tempo per poter rimediare ai propri errori in quanto occorre solo vincere le restanti partite fino al termine del campionato, ed un eventuale passo falso pregiudicherebbe definitivamente la rincorsa all’obiettivo stagionale della salvezza o del raggiungimento della zona Europa League.

© 2016 Una Questione di Centimetri. Tutti i diritti riservati. Il sito è interamente ideato e realizzato da Ciro Ruotolo e Mario Bocchetti.

L'immagine di testata (così come quelle originali, ove specificato) sono opera e proprietà di Martina Sanzi.