| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Milan - Udinese 4-4, il precedente da record

di Antonio Sorrentino, 29 Gennaio 2017

Ci ritroviamo sulla nostra rubrica di rivisitazione storica dei precedenti della Serie A nella settimana in cui inizia a delinearsi il tabellone delle semifinali di Coppa Italia, alle quali Napoli e Juventus hanno guadagnato l’accesso battendo, rispettivamente, Fiorentina e Milan. In una settimana nella quale non si segnalano big match, la partita oggetto dell’articolo è Udinese – Milan, in programma domenica pomeriggio nella nuovissima Dacia Arena di Udine. Il precedente che sarà raccontato è la sfida del 9 Gennaio 2011, in cui le due squadre diedero spettacolo pareggiando per 4-4 al termine di una partita entusiasmante e ricca di colpi di scena.

 

 

 

Milano, 9 Gennaio 2011. Ultima giornata del girone d’andata. Il Milan capolista riceve un’Udinese in ottimo stato di forma, per una partita che potrebbe nascondere molte insidie. I rossoneri sono in emergenza piena e si affidano al tridente delle meraviglie Ibra – Pato con Robinho alle spalle; l’Udinese non ha particolari problemi di formazione. La partita inizia a ritmo elevato con un predominio territoriale dell’Udinese ma per la prima occasione da rete occorre aspettare il minuto 11: ottima intuizione di Pato per Ibrahimovic anticipato di un soffio prima di battere a rete. Al 17° minuto geniale intuizione di Ibra per Robinho, che calcia fuori di pochissimo. Un minuto dopo si fa viva l’Udinese, con Amelia che smanaccia un pericoloso cross di Di Natale e Seedorf lesto a precedere Benatia deviando la palla in angolo prima che il difensore marocchino buchi la porta rossonera. Il primo tempo è caratterizzato da un asfissiante pressing dell’Udinese, che costringe Seedorf ad abbassare la sua posizione, impedendogli pertanto di sfruttare le sue qualità in fase offensiva; tuttavia il predominio territoriale bianconera porta tanti calci d’angolo ma poche occasioni fino a quando, al minuto 35, Inler ci prova dalla lunga distanza centrando in pieno il palo; sulla respinta del legno la palla arriva nella zona di Di Natale, che mette in rete in scivolata per il primo vantaggio bianconero della partita. Il Milan reagisce da grande squadra, e trova il pareggio negli ultimi istanti del primo tempo con Pato, che riesce a ribadire in rete un tiro sbilenco di Ibra. Questo gol manda le squadre negli spogliatoi in parità a quota uno.

 

 

Secondo tempo. Il Milan parte alla grande arrivando con facilità in area di rigore udinese, ma Robinho deve fare i conti con uno strepitoso Handanovic, abile ad alzare oltre la traversa un gran tiro dalla distanza del brasiliano. È il momento migliore per il Milan ma è l’Udinese a passare in vantaggio: cross di Isla, volo angelico di Sanchez che beffa Bonera e di testa supera per la seconda volta Amelia. Il Milan reagisce ma con scarsa lucidità e concretezza, ed anzi sarà l’Udinese a trovare nuovamente il fondo della rete con Di Natale, che viene servito con un lancio lungo da Inler, mette a sedere Bonera e batte Amelia con una pregevole conclusione sul palo lungo. 3-1 Udinese. Allegri corre ai ripari ed inserisce Cassano per un opaco Seedorf: la mossa inizia a dare subito i suoi frutti in quanto la manovra del Milan diventa più incisiva ed aumentano i pericoli per la porta di Handanovic. Il portiere sloveno si supera ancora una volta su un destro di Strasser, ma nulla può al minuto 78, quando Thiago Silva crossa al centro trovando la sfortunata deviazione di Benatia alla quale nemmeno il portierone ora all’Inter può porre rimedio. Il Milan è rientrato pienamente in partita, trascinato da un Cassano in stato di grazia: al minuto 82, il talento di Bari Vecchia pesca in area Pato, superlativo nel mettere a sedere Benatia e nel battere Handanovic per la terza volta, portando il risultato in parità sul 3-3.

 

 

A questo punto sarebbe stato lecito attendersi la mazzata finale da parte del Milan, ma come ci insegna la storia il calcio è strano e sarà l’Udinese a passare nuovamente in vantaggio: ennesimo errore di Bonera, Denis ringrazia e beffa Amelia per la quarta volta. Partita finita? Nemmeno per sogno: Ibra al 93° lancia l’ancora di salvezza per il Milan con un gioco mostruoso di gambe che gli permette di superare due avversari oltre ad Handanovic. Questo gol chiude la partita sul 4-4, in un pomeriggio memorabile in cui sicuramente è valsa la pena acquistare il biglietto per assistere ad uno spettacolo di altissimo livello, in cui il Milan guadagna faticosamente un punto fondamentale per continuare la corsa scudetto e l’Udinese esce a testa altissima dalla sfida alla capolista, con la consapevolezza di essere in grado di giocarsi la partita contro qualsiasi avversario ed il leggero rammarico per non aver portato a termine l’ennesima impresa esterna stagionale. A fine campionato, il Milan vincerà l’ultimo campionato prima dell’inizio dell’era Juventus, mentre l’Udinese sarà la rivelazione del campionato chiudendo al quarto posto dietro le due milanese e l’altrettanto sorprendente Napoli di Mazzarri.

 

 

Per quanto riguarda la partita di domenica pomeriggio, si prospetta una sfida in tono minore tra Udinese e Milan, in quanto i rossoneri vengono da uno stato di forma non ottimale e l’Udinese è ormai salva dato il rendimento altamente deficitario di Crotone, Pescara e Palermo. Entrambe le squadre hanno qualche indisponibile: per l’Udinese non saranno della partita Widmer, Wague e Badu, mentre il Milan riaccoglie tra i titolari i rientranti Romagnoli e Locatelli ma deve fare a meno di Montolivo, Calabria e Mati Fernandez. Probabile l’esordio di Deulofeu, che potrebbe rilevare Suso: questa scelta potrebbe non essere ottimale, dal momento che il ragazzo non conosce il campionato italiano e viene lanciato subito nella mischia. Tuttavia, parliamo di un giocatore dagli ottimi numeri anche se incostante, quindi la scelta di Montella potrebbe rivelarsi meno peregrina di quanto ci si potrebbe attendere. L’Udinese, da par suo, non rinuncia ad attaccare, e con Del Neri è riuscita ad invertire il trend stagionale, mostrando un gioco più incisivo ed imboccando la strada verso un campionato più sereno. Come sempre, per i bianconeri i sorvegliati speciali saranno Zapata e Thereau, in grado di assicurare non solo gol ma anche partecipazione alla manovra, con entrambi gli arieti pronti a sacrificarsi per la squadra con sponde e rientri a centrocampo. Quindi, nonostante siano cambiati i tempi rispetto al precedente narrato nell’articolo, le premesse per assistere ad una partita divertente ci sono tutte, con due squadre pronte a contendersi una vittoria che potrebbe aprire scenari interessanti per il prosieguo del campionato.

 

 

 

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