| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

NAPOLI – LAZIO 4-3, Mezzogiorno di Fuoco e Follia

di Antonio Sorrentino, 05 Novembre 2016

Mentre siamo alle porte di una settimana di calcio internazionale, ci ritroviamo in questo spazio per continuare la rivisitazione storica delle gare più importanti delle giornate di campionato che si susseguono incalzanti tra risultanti sorprendenti e certezze che pian piano si affermano, permettendoci di stilare i primi bilanci in base agli obiettivi delle varie squadre. Oggi facciamo tappa al San Paolo di Napoli, teatro della sfida tra Napoli e Lazio, dove le due squadre si daranno battaglia al fine di ottenere una vittoria sia per fortificare il piazzamento in zona Europa League sia per continuare la rincorsa alla capolista Juventus. Prima però di introdurre la sfida, ritorniamo indietro di qualche anno, precisamente alla stagione 2010/11.

 

3 Aprile 2011. Giornata numero 31 di campionato. Il Napoli è impegnato nella rincorsa alla capolista Milan ed affronta la pericolosa Lazio, che è quinta in classifica e sarà un avversario tutt’altro che sprovveduto e remissivo. Nelle battute iniziali, il Napoli sembra prendere il controllo della partita, ma non si renderà mai troppo pericoloso se non con qualche cross abilmente intercettato dalla difesa biancoceleste. Verso il quarto d’ora di gioco, colossale occasione per la Lazio: Sculli lanciato in velocità serve Zarata, che scivola e riesce a concludere debolmente verso De Sanctis; sulla ripartenza del Napoli Hamsik prova a sorprendere Muslera sul suo palo, trovando la risposta del portiere uruguayano. Tuttavia, la Lazio non si fa intimorire dalla serie di attacchi azzurri, e riesce a passare in vantaggio al minuto 29: Zarate salta due uomini e serve Mauri, che salta come birilli i difensori azzurri e deposita in rete alle spalle di De Sanctis: Lazio in vantaggio per 1-0. A questo punto è lecito aspettarsi una reazione degli azzurri, ma sarà la Lazio a sfiorare più volte il raddoppio prima dell’intervallo: pochi minuti dopo il vantaggio, ancora Mauri ha l’occasione per raddoppiare, ma spedisce clamorosamente fuori da pochi passi. Un minuto più tardi, Sculli ruba palla ad un molle Campagnaro, ma invece di involarsi verso la porta e concludere sbaglia clamorosamente scelta servendo Zarate in netto fuorigioco e gettando alle ortiche una comoda occasione da rete. Il Napoli è frastornato e non riesce a reagire, ma regge fino alla fine del primo tempo, concluso sull’1-0 per la Lazio.

 

 

 

La ripresa inizia senza particolari sussulti, con il Napoli che ancora non si è ripreso dallo shock del gol di Mauri. Anzi, sarà la Lazio a raddoppiare al 57°: punizione tagliata di Garrido e stacco di Andrè Dias che insacca alle spalle di De Sanctis per il 2-0 Lazio. Partita finita? Neanche per sogno: anzi per il Napoli inizia proprio adesso. Mazzarri gioca la carta Mascara, che rileva Pazienza ed inizia a dare vivacità alla manovra partenopea, conquistando molte punizioni da posizione pericolosa. Da una di queste punizioni, il Napoli accorcia le distanze: batte Lavezzi, deviazione di Sculli e la palla arriva a Dossena, che segna di testa da pochi passi: punteggio ora sull’1-2 al minuto 60. Ora il San Paolo ci crede, e i giocatori allenati da Mazzarri iniziano a prendere consapevolezza che la partita possa svoltare: due minuti dopo il gol di Dossena, sugli sviluppi di un calcio di punizione Lavezzi mette in mezzo, deviazione di Andrè Dias che favorisce Maggio, che serve l’assist a Cavani per il pareggio: 2-2 ed inerzia della gara cambiata, con il Napoli finalmente battagliero e pimpante e la Lazio in bambola. Al minuto 66, il Napoli potrebbe addirittura passare in vantaggio: Biava sbaglia un clamoroso retropassaggio servendo Mascara, che si vede sbarrare la strada da un superlativo Muslera. Quando sembra che la partita debba essere vinta dal Napoli, la Lazio ha una fiammata d’orgoglio: Brocchi calcia dal limite dell’area, la palla colpisce la traversa e varca chiaramente la linea di porta, tuttavia l’arbitro non si accorge e clamorosamente non concede il gol alla Lazio. Gol laziale che arriverà pochi minuti dopo: al minuto 68, Zarate conclude in porta dopo un’insistita azione personale, De Sanctis respinge ed Aronica sbaglia maldestramente porta, e la Lazio torna in vantaggio sul punteggio di 3-2. Questa volta però la reazione del Napoli è veemente: Biava aggancia Cavani in area di rigore, l’arbitro decreta la massima punizione e mostra il cartellino rosso a Biava, lasciando la Lazio in 10 uomini nel finale di partita. Dal dischetto Cavani non sbaglia: 3-3. A questo punto, il Napoli crede fortemente nella vittoria e Mazzarri aumenta il peso offensivo inserendo Lucarelli al posto di Yebda: il gol del 4-3 arriva al minuto 88, lancio in profondità per Cavani, che parte in posizione regolare e finalizza l’azione da grande centravanti, con un pallonetto che scavalca Muslera e proietta il Napoli al secondo posto, a 3 punti dalla capolista Milan. La Lazio, nonostante la sconfitta, uscirà a testa altissima dal San Paolo.

 

 

 

Tornando ai giorni nostri, Napoli – Lazio sarà l’anticipo serale della dodicesima giornata. Le due squadre sono vicinissime in classifica: la Lazio è quarta con 21 punti, il Napoli segue ad un punto in quinta posizione. Il Napoli è reduce dal KO dello Juventus Stadium, dove è stato sconfitto per 2-1 per effetto dei gol di Bonucci e dell’ex Higuain. Tuttavia, il Napoli ha dimostrato di poter competere con qualunque avversario. Inoltre, il Napoli ha affrontato una difficile trasferta in Turchia in casa del Besiktas, dove ha rimediato un pareggio grazie ad un eurogol di Hamsik: tuttavia, il punto conquistato in due partite contro la squadra turca ha leggermente complicato il cammino degli azzurri verso gli ottavi di finale, con la squadra di Sarri costretta a battere la Dynamo Kiev nel prossimo turno per assicurarsi un posto tra le migliori 16 d’Europa. La Lazio, invece, è reduce da due vittorie casalinghe consecutive contro Cagliari e Sassuolo ed è una delle squadre più in forma della Serie A, potendo dedicare tutto il proprio impegno e le proprie energie al solo campionato, in attesa dell’inizio della Coppa Italia per le big di serie A. Le due squadre sono votate ad un calcio offensivo e propositivo, mostrando nel contempo alcune lacune in fase difensiva: il Napoli spesso è vittima di amnesie dei singoli, come capitato con la Roma (Koulibaly) ed in casa della Juventus (Ghoulam) mentre la Lazio soffre l’assenza di De Vrij, autentico baluardo difensivo e vero punto di riferimento per il reparto arretrato biancoceleste. Al contempo, entrambe le squadre possono contare su attacchi molto prolifici: per il Napoli occhio come sempre ai tre piccoletti Callejon, Insigne e Mertens (il belga in dubbio per sabato), mentre la Lazio ha trovato in Immobile il bomber che mancava da un po’ di tempo, ed in Keita e Felipe Anderson ottimi compagni di reparto capaci di creare grattacapi a qualsiasi difesa. Quindi, in conclusione, è lecito attendersi una gara con molti gol da entrambe le parti, dove i tre punti andranno alla squadra che riuscirà a contenere meglio il potenziale offensivo dell’avversaria, evitando quelle pericolose amnesie che nel lungo periodo portano a perdere punti e partite importanti.

 

 

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