| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

NAPOLI – SASSUOLO 1-1, L’INIZIO DELLA FAVOLA SASSUOLO

di Antonio Sorrentino, 28 Novembre 2016

La sfida della settimana di cui andrò a parlare non ha una grande storia e tradizione nei suoi precedenti, tuttavia negli ultimi anni ha dato spesso luogo ad incontri divertenti e dall’esito tutt’altro che scontato, facendo registrare anche qualche sorpresa. La sfida di questa settimana è il posticipo del lunedì tra Napoli e Sassuolo.

 

Come anticipato nella breve introduzione, Napoli – Sassuolo è una sfida con pochi precedenti in serie A: oggi le due squadre si affronteranno per la quarta volta, con un bilancio nettamente favorevole al Napoli in quanto due sono state le vittorie degli azzurri di Sarri, mentre in una sola occasione il Sassuolo è uscito imbattuto, precisamente il 25 Settembre 2013, gara terminata 1-1. Anche il computo delle reti realizzate è favorevole ai partenopei: 6 realizzazioni a fronte di 2 gol subiti. Sarà proprio il precedente della stagione 2013/14 ad essere illustrato nel paragrafo successivo, in quanto il Sassuolo ha conquistato il suo primo punto in serie A e ha iniziato il suo percorso di crescita che lo ha portato nell’Europa League di quest’anno, la cui avventura è purtroppo terminata giovedì scorso dopo la sconfitta in terra basca con l’Athletic Bilbao.

 

25 Settembre 2013. Quinta giornata di campionato. Un Napoli a punteggio pieno e con l’entusiasmo a mille riceve un Sassuolo con il morale a pezzi, reduce dal terribile 0-7 rimediato in casa contro l’Inter. Quindi, dalla frase precedente si sarebbe potuto pensare che il match contro i neroverdi sarebbe stata una mera formalità per gli azzurri: invece la bellezza del pallone sta nel fatto che, quando sembra finita, si possono trovare motivazioni extra che portano a compiere imprese gettando il cuore oltre l’ostacolo. Per la partita (infrasettimanale), Benitez ricorre ad un massiccio turn-over con sei cambi rispetto alla formazione ideale, con Higuain supportato dalla linea dei tre trequartisti Hamsik – Pandev – Mertens. Per quanto riguarda il Sassuolo, Di Francesco bada a non prenderle ed al posto del suo canonico 4-3-3 sceglie un più prudente 3-5-2 allo scopo di contenere le folate offensive di Hamsik e Mertens. L’inizio della partita è favorevole agli azzurri di Benitez: Higuain si rende pericoloso dopo pochi minuti, facendosi respingere la conclusione da Pegolo, che sarà protagonista nel corso della partita. Al minuto 14 il Napoli sblocca il risultato: Higuain lancia Mesto che attacca la profondità ed arriva al cross, la difesa emiliana respinge ma non può porre rimedio alla conclusione vincente di Dzemaili, che trova il fondo della rete per l’1-0 Napoli. A questo punto si potrebbe pensare ad una partita in discesa per l’undici azzurro, ma le cose andranno in maniera radicalmente diversa: dopo 5 minuti, Zaza lanciato in profondità tira da posizione defilata, sorprendendo Reina sul suo palo con un tiro che si spegne sotto la traversa per il pareggio neroverde. A questo punto la partita diventa davvero bella ed avvincente: il Napoli, scioccato per la personalità dimostrata dalla squadra di Di Francesco, ritorna all’attacco e sfiora il gol con Mertens e Pandev, che trovano sulla loro strada un Pegolo in stato di grazia. Al minuto 27, però, colossale occasione per il Sassuolo: Zaza tira a colpo sicuro in porta, Mesto respinge sulla linea di porta, ma sulla ribattuta accorre Laribi che calcia di prima intenzione trovando però sulla sua strada Reina che evita un clamoroso vantaggio del Sassuolo. A fine primo tempo, altra occasione per il Sassuolo con Kurtic che spedisce di poco a lato su punizione. Si va negli spogliatoi sul risultato di 1-1, con una partita inaspettatamente complicata per il Napoli a causa di un Sassuolo volitivo e determinato a riscattare la figuraccia di pochi giorni prima contro l’Inter.

 

Nella ripresa, il Sassuolo continua a giocare con personalità, concedendo poco alla formazione di Benitez: tuttavia, al 55° Federico Fernandez impatta la palla a pochi metri dalla porta, trovando uno strepitoso Pegolo a negargli la gioia del gol e a tenere a galla il Sassuolo. A questo punto Benitez capisce che occorre una scossa per vincere una partita diventata alquanto ostica scorbutica: fuori Pandev e Mertens e dentro Callejon ed Insigne. Tuttavia, sarà il Sassuolo ad essere più pericoloso: al 68° Cannavaro anticipa Kurtic che era pronto a realizzare, mentre pochi minuti dopo Reina salva su un pericoloso colpo di testa di Zaza. Un ultimo tiro di Inler, parato da un sempre attento Pegolo, è l’ultima occasione di una partita bella e con tanti capovolgimenti di fronte, in cui il Napoli ha pagato un eccesso di presunzione mentre il Sassuolo ha saputo trasformare la rabbia post-Inter in energia positiva, permettendo di concludere la partita sull’1-1 di fine primo tempo e consentendo di ottenere il suo primo storico punto in serie A, iniziando quella cavalcata il cui approdo è stata l’Europa League di questa stagione, a degno coronamento di quella che è stata giustamente definita la “favola Sassuolo”.

 

Tornando al presente, Napoli – Sassuolo sarà uno dei due posticipi della quattordicesima giornata che si giocheranno di lunedì: l’appuntamento è alle ore 19 allo stadio San Paolo di Napoli. Entrambe le squadre sono reduci da periodi di appannamento e hanno avuto risultati europei con conseguenze negative: il Napoli è reduce dalla vittoria in campionato contro la ritrovata Udinese di Del Neri, mentre in Europa ha mancato l’appuntamento con la vittoria contro la Dynamo Kiev, e questo complica i piani degli azzurri di Sarri, che però hanno due risultati favorevoli su tre nell’ultima partita del girone di Champions, in programma al Da Luz di Lisbona in casa delle aquile del Benfica. Decisamente peggiore lo stato di forma del Sassuolo: i neroverdi hanno subito una clamorosa rimonta a Genova contro la Sampdoria, perdendo per 3-2 una partita nella quale hanno dilapidato un doppio vantaggio, mentre l’avventura europea si è conclusa con la sconfitta, sempre per 3-2, in casa dei leoni baschi dell’Athletic Bilbao. A questi risultati negativi si aggiungono anche problemi di formazioni e tattici per le due squadre: il Sassuolo è privo di molti giocatori importanti tra i quali Berardi, Duncan, Pellegrini e Biondini, mentre per il Napoli l’assenza di Milik continua ad essere pesante in quanto genera un rebus in attacco con il sempre ottimo Mertens che non sempre può rendere al meglio nella posizione di “falso nueve” e Gabbiadini che sta trascorrendo un periodo di magra realizzativa. Quindi, anche se il credo tattico dei due allenatori consiste nel bel gioco e nella ricerca della rete con più uomini, il periodo di appannamento delle due squadre e l’umore cupo potrebbero dare luogo ad una partita non in linea con lo spettacolo atteso e l’elevato numero di gol che spesso caratterizza le due squadre.

 

 

© 2016 Una Questione di Centimetri. Tutti i diritti riservati. Il sito è interamente ideato e realizzato da Ciro Ruotolo e Mario Bocchetti.

L'immagine di testata (così come quelle originali, ove specificato) sono opera e proprietà di Martina Sanzi.