| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Siamo giunti alle ultime quattro giornate del campionato di Serie A, e la sconfitta della Roma nel derby ha chiuso definitivamente la lotta per lo scudetto in quanto la Juventus, vittoriosa ieri sera nel Principato di Monaco, può godere di un vantaggio di 9 punti sui 12 disponibili che le permettono di preparare con serenità le prossime sfide nazionali ed internazionali. Quindi, l’attenzione si concentra sulla lotta per la piazza d’onore, utile per entrare nei gironi della prossima Champions League senza dover passare per gli spareggi: il consueto articolo di rivisitazione storica dei precedenti degli incontri di Serie A vede coinvolta una della due squadre in lotta per il secondo posto. L’oggetto dell’articolo sarà la sfida tra Napoli e Cagliari, anticipo pomeridiano della trentacinquesima giornata; il precedente narrato risale alla stagione 2011/12 con numerosi gol per entrambe le squadre, vinto dal Napoli con il punteggio di 6-3.

 

 

Napoli, 9 Marzo 2012. Atteso dal ritorno di Champions League a Londra contro il Chelsea, il Napoli riceve la visita del Cagliari, che arriva nel capoluogo campano forte di un vantaggio rassicurante sulla zona salvezza e con il chiaro intento di sfruttare eventuali distrazioni della difesa azzurra. Tuttavia, l’inizio della partita vede gli azzurri concentrati e subito incisivi in attacco: dopo 10 minuti è già vantaggio azzurro con un’incursione di Hamsik, preciso nel calciare a rete per battere Agazzi; il Cagliari non sembra poter impensierire il Napoli ed al minuto 19 arriva il raddoppio azzurro con Cannavaro che svetta di testa su una punizione calciata da Lavezzi. Il Pocho è scatenato e da una sua azione personale arriva il 3-0 azzurro: Lavezzi accelera sulla fascia destra dribblando una serie di avversari, arrivato sul fondo crossa al centro trovando la deviazione sfortunata di Astori a bucare per la terza volta Agazzi. La partita scorre senza particolari sussulti ed il Cagliari si fa vedere per la prima volta in attacco al minuto 37, con Larrivey che insacca di testa su cross di Conte a punire una difesa del Napoli completamente ferma e disattenta. Nei restanti 10 minuti del primo tempo non succede più nulla, pertanto il primo tempo si conclude sul punteggio di 3-1 per il Napoli.

 

 

Secondo Tempo. Tatticamente la partita non cambia, con il Napoli sempre proiettato all’attacco ed il Cagliari a subire le iniziative partenopee con sporadiche ripartenze. Lavezzi è sempre ispirato e si procura un rigore al 55° dopo aver dribblato i difensori sardi: lo stesso Lavezzi si incarica della trasformazione della massima punizione, che porta il punteggio sul 4-1. Pochi minuti dopo la realizzazione del gol del 4-1, Mazzarri richiama Lavezzi in panchina per risparmiare energie in vista della Champions League: entra Cavani in campo. Al minuto 70 Cavani è abile a notare il taglio di Gargano, che sorprende la retroguardia cagliaritana e da pochi passi buca per la quinta volta Agazzi: 5-1 Napoli. Nonostante il punteggio favorevole al Napoli, la retroguardia azzurra è tutt’altro che irreprensibile e l’opposizione agli avanti rossoblu non è tanto strenua: al 77° Ibarbo supera in velocità Dossena ed Aronica crossando al centro per il libero Larrivey, che firma la sua personale doppietta e porta il punteggio sul 5-2 per il Napoli. A 5 minuti dal termine della partita, assist millimetrico di Pandev per l’inserimento di Maggio: 6-2 Napoli. Le ultime emozioni della partita sono targate Larrivey ed Ibarbo: il colombiano scatta sulla fascia sfruttando le praterie a lui concesse da Aronica e Dossena, cross al centro preciso e Larrivey firma la sua personale tripletta che chiude i giochi sul 6-3 per il Napoli in una partita indimenticabile per il centravanti argentino ma da dimenticare al più presto per il Cagliari. A fine campionato, il Napoli chiuderà al quinto posto mancando l’accesso alla Champions League; mentre il Cagliari troverà una tranquilla salvezza piazzandosi al quindicesimo posto.

 

 

 

Napoli – Cagliari si giocherà sabato pomeriggio alle 18 e sarà l’anticipo pomeridiano della trentacinquesima giornata. Entrambe le squadre hanno vinto nell’ultimo turno per 1-0: il Napoli ha violato il campo dell’Inter, acuendo la crisi della squadra di Pioli e riducendo ad un solo punto il distacco dalla Roma; il Cagliari, già tranquillo da tempo, ha festeggiato la matematica salvezza battendo il già retrocesso Pescara di Zeman. Il Napoli non ha problemi di formazione ma deve sciogliere il dubbio-Hamsik, in forse a causa di noie muscolari; per il Cagliari hanno concluso anzitempo la stagione Dessena, Melchiorri e Ceppitelli che quindi rivedranno il campo nel prossimo campionato. Per valori in campo, motivazioni e stato di forma, la partita non dovrebbe riservare particolari difficoltà al Napoli, che presumibilmente avrà pochi problemi a battere il Cagliari, ormai salvo e demotivato nonché tra le peggiori difese del campionato. Anche se il Napoli può concentrare tutte le proprie energie sul campionato, non va dimenticato che la squadra di Sarri tende a perdere troppi punti con le squadre di medio – bassa classifica, e su questo può fare leva l’undici di Rastelli per cercare di compiere l’impresa e regalare un’ulteriore gioia ad una tifoseria che deve essere comunque soddisfatta del rendimento della propria squadra.

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