| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Napoli - Genoa 6-1, la valanga azzurra

di Antonio Sorrentino, 25 Ottobre 2017

Il campionato italiano torna subito in scena dopo 3 giorni dall ultima giornata, in quanto si disputera un turno infrasettimanale, inaugurato dalla vittoria dell'Inter contro la Sampdoria, che ha permesso ai nerazzurri di godersi la vetta per almeno 24 ore. Questa sera, infatti, sara in campo l'altra capolista, il Napoli di Sarri e l’attenzione dell’articolo si concentra proprio sulla sfida che vede impegnata la capolista Napoli, in campo stasera a Marassi. Nel paragrafo successivo, rivivremo le emozioni di uno dei precedenti più spettacolari, disputato al San Paolo il 21 Dicembre 2011.

 

 

 

Napoli, 21 Dicembre 2011. Al San Paolo si sfidano due squadre le cui tifoserie sono legate da un solido gemellaggio trentennale, che puntualmente viene onorato prima del calcio d’inizio con scambi di sciarpe e bandiere tra i rappresentanti delle due tifoserie. Tuttavia, una volta cominciata la contesa sul campo, l’amicizia viene messa (per un attimo) da parte ed a prevalere è l’agonismo. L’inizio partita è favorevole al Napoli, con Frey che anticipa Pandev lanciato a rete dopo pochi minuti. Il Napoli è subito intraprendente e pericoloso, mentre il Genoa si affida a qualche sporadica ripartenza. Al minuto 13, il vantaggio azzurro: Maggio lancia perfettamente Cavani, che è bravo a muoversi sul filo del fuorigioco ed a battere Frey per la prima marcatura azzurra. Nei successivi minuti, è monologo Napoli: Cavani spaventa Frey con un colpo di testa di poco a lato, mentre Gargano arriva alla conclusione da lontano senza riuscire ad impensierire Frey. I tempi sono maturi per il secondo gol azzurro: al minuto 18, gli avanti del Napoli duettano alla grande e Pandev serve Hamsik, che dopo un rimpallo batte Frey con un preciso diagonale per il 2-0 azzurro. Il Genoa è completamente assente dal campo: il tris del Napoli arriva al minuto 23, merito di Cavani lesto a battere di prima Frey su una precisa verticalizzazione di Gargano; 3-0 e partita in cassaforte per gli azzurri di Mazzarri. Nel bel mezzo del monologo azzurro, però, si assiste ad un lampo di orgoglio del Genoa: al minuto 27, Jorquera batte De Sanctis con un tiro angolato dal limite, riportando il Genoa in partita sul 3-1; questo gol avrà l’effetto di una scossa sui giocatori del Genoa, ora più convinti e propositivi in avanti. Infatti, nei minuti successivi i rossoblu andranno per due volte vicini al gol con Pratto, la cui conclusione viene ribattuta da De Sanctis; e Caracciolo, stoppato da Campagnaro al momento della conclusione. Il Napoli si fa vivo dalle parti di Frey con Pandev, abile a rubare palla ad un poco attento Mesto e ad involarsi verso la porta genoana: l’attaccante macedone al momento di calciare a reti viene ostacolato in modo dubbio da Rossi, causando le proteste vibranti del pubblico di fede napoletana. Il primo tempo si chiude con una rete di Pandev realizzata con un potente diagonale a coronamento di una stupenda azione in ripartenza: si va negli spogliatoi sul punteggio di 4-1 per il Napoli.

 

 

Secondo tempo. Nella ripresa è il Genoa a partire meglio, sfiorando il gol in due occasioni con Jankovic e Granqvist, fermati sul più bello da due ottimi interventi di De Sanctis. Tuttavia, è ancora il Napoli a trovare la rete con Gargano al minuto 48 su spettacolare conclusione da fuori dopo la ribattuta della difesa genoana: 5-1 e “manita” azzurra. A questo punto il ritmo inizia a calare e le occasioni diventano sempre di meno col passare dei minuti: da segnalare un clamoroso errore a porta vuota di Cavani, che al 58° spedisce fuori da due passi. I successivi 20 minuti vedranno tanto possesso palla del Napoli e timide ripartenze del Genoa; l’ultimo gol della partita viene realizzata da Zuniga al 78° con un perfetto tiro a giro che si insacca alle spalle di Frey per il 6-1 a favore del Napoli. Gli ultimi 10 minuti saranno una passerella trionfale per il Napoli, con i tifosi azzurri ad accompagnare la squadra azzurra con cori ed attestati di stima per i propri beniamini ed il loro condottiero toscano; il triplice fischio finale è un tripudio di applausi verso una squadra combattiva, spettacolare nonché vincente, ma che tuttavia chiuderà la stagione al quinto posto non riuscendo a ripetere l’exploit del campionato precedente in cui gli azzurri di Mazzarri si sono piazzati sul gradino più basso del “podio” alle spalle delle due milanesi. Per il Genoa, è l’ennesima sconfitta in un campionato molto mediocre, in cui la salvezza matematica viene raggiunta a poche giornate dalla fine a discapito del Lecce, poi terz’ultimo a fine campionato.

 

 

Genoa – Napoli si giocherà stasera alle 20:45 allo Stadio Marassi. Entrambe le squadre hanno pareggiato senza segnare reti nella scorsa giornata: il Napoli ha visto interrompere la sua striscia di vittorie consecutive per merito di un Inter attenta ed ordinata, mentre il Genoa ha imposto il pari ad occhiali al Milan, incapace di vincere da troppi turni. Il Napoli dovrà rinunciare al solo Milik, vittima di un terribile infortunio che lo terra lontano dai campi di gioco per almeno 5/6 mesi, e potra schierare la migliore formazione possibile, turn over permettendo. Infatti, in difesa Sarri dovrà scegliere se schierare Hysaj o Maggio sulla fascia destra e Albiol o Chiriches al centro della difesa ad affiancare Koulibaly, non sono nemmeno da escludere ballottaggi per i ruoli piu avanzati.

 

Il Genoa dovra fare a meno di Spolli e Cofie e dovrebbe affrontare la gara con un 3 4 2 1 in cui Taarabt e Lapadula saranno chiamati ad una prestazione monster per provare ad impensierire la difesa della capolista. Il Napoli arriva in casa del Genoa da favorita per la conquista dei 3 punti, ma non possono essere escluse sorprese in quanto il Genoa ha iniziato a fare punti nelle ultime giornate e vorrà cercare di continuare questo trend positivo per tirarsi fuori dai bassifondi. Inoltre, il Genoa potrebbe sfruttare la stanchezza degli azzurri, che affrontano due competizioni con una rosa non troppo ampia, non in linea con la crescita esponenziale delle prestazioni e delle ambizioni del club partenopeo.

 

 

 

 

 

 

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