| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Napoli - Genoa 6-1, la valanga azzurra

di Antonio Sorrentino, 10 Febbraio 2017

Nella settimana che ci avvicina al ritorno delle grandi competizioni europee, il campionato italiano ha in programma il recupero di due partite, infatti oggi 8 Febbraio si disputeranno Crotone – Juventus e Bologna – Milan, rinviate per via della finale di Supercoppa tra bianconeri e rossoneri. Ma l’attenzione dell’articolo si concentra non sulle due partite sopra menzionate, ma sull’anticipo del venerdì sera allo Stadio San Paolo, che vede contrapposte Napoli e Genoa. Nel paragrafo successivo, rivivremo le emozioni di uno dei precedenti più spettacolari, disputato al San Paolo il 21 Dicembre 2011.

 

 

 

Napoli, 21 Dicembre 2011. Al San Paolo si sfidano due squadre le cui tifoserie sono legate da un solido gemellaggio trentennale, che puntualmente viene onorato prima del calcio d’inizio con scambi di sciarpe e bandiere tra i rappresentanti delle due tifoserie. Tuttavia, una volta cominciata la contesa sul campo, l’amicizia viene messa (per un attimo) da parte ed a prevalere è l’agonismo. L’inizio partita è favorevole al Napoli, con Frey che anticipa Pandev lanciato a rete dopo pochi minuti. Il Napoli è subito intraprendente e pericoloso, mentre il Genoa si affida a qualche sporadica ripartenza. Al minuto 13, il vantaggio azzurro: Maggio lancia perfettamente Cavani, che è bravo a muoversi sul filo del fuorigioco ed a battere Frey per la prima marcatura azzurra. Nei successivi minuti, è monologo Napoli: Cavani spaventa Frey con un colpo di testa di poco a lato, mentre Gargano arriva alla conclusione da lontano senza riuscire ad impensierire Frey. I tempi sono maturi per il secondo gol azzurro: al minuto 18, gli avanti del Napoli duettano alla grande e Pandev serve Hamsik, che dopo un rimpallo batte Frey con un preciso diagonale per il 2-0 azzurro. Il Genoa è completamente assente dal campo: il tris del Napoli arriva al minuto 23, merito di Cavani lesto a battere di prima Frey su una precisa verticalizzazione di Gargano; 3-0 e partita in cassaforte per gli azzurri di Mazzarri. Nel bel mezzo del monologo azzurro, però, si assiste ad un lampo di orgoglio del Genoa: al minuto 27, Jorquera batte De Sanctis con un tiro angolato dal limite, riportando il Genoa in partita sul 3-1; questo gol avrà l’effetto di una scossa sui giocatori del Genoa, ora più convinti e propositivi in avanti. Infatti, nei minuti successivi i rossoblu andranno per due volte vicini al gol con Pratto, la cui conclusione viene ribattuta da De Sanctis; e Caracciolo, stoppato da Campagnaro al momento della conclusione. Il Napoli si fa vivo dalle parti di Frey con Pandev, abile a rubare palla ad un poco attento Mesto e ad involarsi verso la porta genoana: l’attaccante macedone al momento di calciare a reti viene ostacolato in modo dubbio da Rossi, causando le proteste vibranti del pubblico di fede napoletana. Il primo tempo si chiude con una rete di Pandev realizzata con un potente diagonale a coronamento di una stupenda azione in ripartenza: si va negli spogliatoi sul punteggio di 4-1 per il Napoli.

 

 

Secondo tempo. Nella ripresa è il Genoa a partire meglio, sfiorando il gol in due occasioni con Jankovic e Granqvist, fermati sul più bello da due ottimi interventi di De Sanctis. Tuttavia, è ancora il Napoli a trovare la rete con Gargano al minuto 48 su spettacolare conclusione da fuori dopo la ribattuta della difesa genoana: 5-1 e “manita” azzurra. A questo punto il ritmo inizia a calare e le occasioni diventano sempre di meno col passare dei minuti: da segnalare un clamoroso errore a porta vuota di Cavani, che al 58° spedisce fuori da due passi. I successivi 20 minuti vedranno tanto possesso palla del Napoli e timide ripartenze del Genoa; l’ultimo gol della partita viene realizzata da Zuniga al 78° con un perfetto tiro a giro che si insacca alle spalle di Frey per il 6-1 a favore del Napoli. Gli ultimi 10 minuti saranno una passerella trionfale per il Napoli, con i tifosi azzurri ad accompagnare la squadra azzurra con cori ed attestati di stima per i propri beniamini ed il loro condottiero toscano; il triplice fischio finale è un tripudio di applausi verso una squadra combattiva, spettacolare nonché vincente, ma che tuttavia chiuderà la stagione al quinto posto non riuscendo a ripetere l’exploit del campionato precedente in cui gli azzurri di Mazzarri si sono piazzati sul gradino più basso del “podio” alle spalle delle due milanesi. Per il Genoa, è l’ennesima sconfitta in un campionato molto mediocre, in cui la salvezza matematica viene raggiunta a poche giornate dalla fine a discapito del Lecce, poi terz’ultimo a fine campionato.

 

 

Napoli e Genoa si sfideranno venerdì sera allo Stadio San Paolo, nell’anticipo della ventiquattresima giornata. Il Napoli arriva all’appuntamento dopo la sonante vittoria in terra bolognese, con Hamsik e Mertens assoluti protagonisti; mentre il Genoa viene da una sconfitta casalinga contro il Sassuolo ed è in un periodo di profonda crisi dal momento che la vittoria manca da ben 7 turni (1-0 alla Fiorentina), tuttavia il vantaggio sulla zona calda rimane ancora molto rassicurante. Il Napoli dovrà fare a meno dell’asse titolare di destra, in quanto Hysaj e Callejon sono stati fermati dal Giudice Sportivo; mentre in vista della supersfida di Madrid si prospetta un mini turn-over per gli azzurri di Sarri, con Zielinski e Diawara pronti a far rifiatare Allan e Jorginho. Probabile la partenza da titolare per Pavoletti. Il Genoa, invece, dovrà fare a meno dello squalificato Izzo e forse di Taarabt che sarà valutato a giorni. Il pronostico sembrerebbe essere chiuso, con il Napoli pronto ad incamerare altri tre punti utili ai fini della rincorsa a Roma e Juventus. Tuttavia, occorre tenere presente che questa sfida capita in un periodo di fuoco per gli azzurri, attesi dalla trasferta in casa dei campioni d’Europa del Real Madrid. Per questo, sarà fondamentale mantenere alta l’attenzione e Sarri dovrà essere bravo a motivare gli azzurri generando la giusta tensione verso l’obiettivo dei tre punti nella sfida al Genoa. La mancata attenzione verso questa partita, unita al pensiero rivolto ai temibili avversari da affrontare in Champions League, potrebbero essere la base per un risultato sorprendente a sfavore di una squadra fortissima ma che deve fare ancora l’ultimo passo per acquisire la mentalità del club vincente.

 

 

 

 

 

 

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