| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Napoli - Inter 4-2, emozioni di fine anno

di Antonio Sorrentino, 11 Marzo 2018

Dopo la settimana europea caratterizzata dal passaggio ai quarti di Champions League della Juventus e dai risultati negativi di Milan (sconfitto a domicilio dall’Arsenal per 2-0) e Lazio (pareggio interno per 2-2 con la Dynamo Kiev) in Europa League, il campionato ritorna a giocare dopo la tragedia di domenica notte che ha visto coinvolto il capitano della Fiorentina, lo sfortunato Davide Astori. Nella giornata precedente, si sono disputate solo tre partite, che hanno visto coinvolto Juventus e Napoli: grazie al gol di Dybala all’ultimo secondo che ha freddato la Lazio, la Juventus si è garantito la possibilità di superare gli azzurri di Sarri, sconfitti da una coriacea Roma per 4-2, che deve ringraziare un Dzeko in serata di grazia (doppietta) ed un Alisson in stato di grazia, forse uno dei migliori portieri in Serie A per rendimento. Saranno proprio gli azzurri di Sarri i protagonisti della sfida della settimana: il big match della ventottesima giornata è Inter – Napoli, posticipo domenicale serale. Il precedente narrato è invece la sfida del 30 Dicembre 2013, nella quale il Napoli riuscì ad avere la meglio sui nerazzurri con un pirotecnico 4-2.

 

Napoli, 15 Dicembre 2013. Il Napoli è chiamato a riscattare la beffarda eliminazione in Champions ospitando l’Inter di Mazzarri, che al suo ritorno al San Paolo ha ricevuto molti applausi ma non pochi fischi. Esperimenti tattici per gli azzurri di Benitez, il quale lancia la linea di trequartisti Callejon – Mertens – Insigne alle spalle del Pipita Higuain, mentre per Mazzarri non ci sono particolari novità nell’undici iniziale. La partita è gradevole sin da subito, con entrambe le squadre propositive e decise a vincere segnando un gol in più dell’avversario, piuttosto che badare alla fase difensiva. La prima azione degna di nota coincide con il gol del vantaggio partenopeo: su contropiede innescato da uscita di Rafael, Nagatomo rinvia in modo sbilenco in direzione di Higuain, lesto come non mai a calciare verso la porta ed a battere Handanovic. Il Napoli capisce che bisogna premere sull’acceleratore e sfiora il gol del raddoppio con Insigne; tuttavia sarà l’Inter a trovare il punto del pareggio con Cambiasso che, imbeccato da una palla morbida e non irresistibile di Guarin, approfitta di una colossale dormita della difesa partenopea e porta in parità la partita al minuto 35. Il pareggio dell’Inter non avrà vita lunga: al minuto 38, Ranocchia si gode qualche secondo di ferie e lascia scappare Mertens, pronto a castigare Handanovic per il 2-1 partenopeo. Il momento negativo dell’Inter si protrae, ed al minuto 41 Handanovic respinge male una conclusione non irresistibile di Mertens e la sfortuna per i nerazzurri è data dal fatto che la palla arrivi a Dzemaili, ben appostato a centro area per l’appuntamento con il 3-1. A questo punto la partita sembra indirizzata verso una comoda vittoria del Napoli, ma all’ultimo minuto l’indisturbato Guarin pesca a centro area l’altrettanto indisturbato Nagatomo, che ad un metro dalla porta batte Rafael e sigla il punto del 3-2. È l’ultima emozione di un primo tempo ad alto contenuto di spettacolarità ma a bassissimo contenuto di intensità difensiva, che tutto sommato ha divertito gli spettatori presenti al San Paolo.

 

Ripresa. Seppur con meno occasioni, la ripresa viene giocata su ritmi gradevoli, con l’Inter che fa maggiore possesso palla ma non riesce ad essere incisiva dalle parti di Rafael. La partita si decide nei minuti centrali della ripresa: al minuto 66, Guarin calcia a botta sicura trovando il miracoloso intervento di Rafael, che respinge con la faccia; pochi minuti dopo uno sciocco fallo di Alvarez costa il secondo giallo al trequartista nerazzurro e l’inferiorità numerica per i nerazzurri. A questo punto, seppur con uno svantaggio non impossibile da rimontare, i nerazzurri si spengono e il Napoli riprende coraggio, trovando il gol del 4-2 con Callejon che batte Handanovic dopo una dormita difensiva di Rolando. A questo punto la partita termina, l’ultima emozione la regala Handanovic, che riscatta una partita non impeccabile respingendo un rigore di Pandev al minuto 92. I restanti minuti si giocano solo per onore di firma: la partita si conclude per 4-2.

 

Inter – Napoli sarà la partita di cartello della ventottesima giornata e si giocherà domenica sera a San Siro. Il Napoli viene dalla seconda sconfitta stagionale contro la Roma, uscita vincitrice dal San Paolo per 4-2, mentre l’Inter viene da un turno di stop forzato dovuto alla morte dello sfortunato Astori: il derby con il Milan sarà recuperato in data da destinarsi. Entrambe le squadre non hanno particolari problemi di formazione: per l’Inter l’unico assente sarà Ranocchia, mentre per il Napoli l’unica defezione sarà quella del lungodegente Ghoulam. Sarà interessante verificare l’approccio delle due squadre alla partita: nella gara di andata, terminata senza reti, l’Inter ha dimostrato di saper imbrigliare il Napoli con una tattica attendista, forte anche della prestazione monstre di Skriniar, capace di annullare Mertens e disinnescare uno dei pericoli più seri che caratterizzano l’attacco del Napoli. Ma ora non si può più attendere: sia Inter che Napoli dovranno cercare la vittoria a qualsiasi costo, per evitare di fornire ulteriore vantaggio alla Juventus oppure per non perdere ulteriore terreno sulla zona Champions League, che potrebbe inglobare il Milan, che al momento sembra essere in condizione fisca e mentale superiore all’Inter, nonostante il brutto ko contro l’Arsenal.

 

 

 

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