| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Napoli - Juventus 3-3, spettacolo e polemiche

di Antonio Sorrentino, 02 Aprile 2017

Il campionato italiano torna dopo una settimana di stop a causa degli impegni delle nazionali per ultime nove giornate, che devono emettere una serie di verdetti, in particolare in zona Europa. La settimana di pausa ha visto la nazionale italiana in campo per un doppio impegno, dal quale sono maturate due vittorie rispettivamente contro l’Albania per le gare di qualificazione ai prossimi Mondiali e contro l’Olanda nella prestigiosa amichevole dell’Amsterdam Arena. Tornando alla sfida della settimana, essa può essere definita una classica a tutti gli effetti, e negli ultimi anni è stata più volte finale di Coppa Italia e Supercoppa Italiana. Stiamo parlando di Napoli – Juventus, big match della trentesima giornata in programma domenica sera allo Stadio San Paolo. Il precedente che verrà descritto nel prossimo paragrafo è l’emozionante 3-3 del 29 Novembre 2011, in una sfida nella quale la Juventus è riuscita a portare a casa un punto nonostante sia stata più volte in svantaggio di due reti.

 

 

Napoli, 29 Novembre 2011. La Juventus di Conte, imbattuta fino a quel punto in campionato (rimarrà tale fino all’ultima giornata) fa visita al Napoli di Mazzarri per una sfida che si preannuncia avvincente. Il Napoli deve rinunciare allo squalificato Cavani, mentre per la Juventus il solo Marchisio risulta essere indisponibile. La partita era stata rinviata poche settimane prima a causa di un nubifragio che aveva allagato lo Stadio San Paolo, e reso pertanto impossibile la disputa della partita e causato numerosi disagi alla città partenopea. La Juventus parte meglio ed è subito padrona del campo a causa di un Napoli guardingo e pericoloso soprattutto in ripartenza con Lavezzi, abile a procurarsi un rigore dopo un quarto d’ora di gioco. Sul dischetto si presenta Hamsik: rete, ma per Tagliavento il rigore va ripetuto perché troppi uomini erano entrati in area prima della battuta. Ribatte Hamsik, palla in curva e polemiche nel dopo partita per la decisione arbitrale. Il match si accende e le due squadre si danno battaglia: al minuto 22, Napoli in vantaggio con Hamsik abile ad inserirsi e a colpire di testa su punizione di Lavezzi. La Juventus sembra non essere capace di reagire, e paga dazio negli ultimi minuti del primo tempo: indecisione della difesa bianconera, Pandev fulmina Buffon con un preciso diagonale e il primo tempo sostanzialmente termina qui, con il Napoli in vantaggio per 2-0.

 

 

Ripresa. Conte striglia i suoi undici e gli effetti si vedono già dai primi minuti: grande azione corale dei bianconeri, Vucinic serve Matri scattato sul filo del fuorigioco, l’attaccante bianconero conclude in modo pregevole eludendo l’intervento di De Sanctis e riportando in carreggiata la Juventus sul 2-1. Pochi minuti dopo, Vucinic si presenta a tu per tu con De Sanctis, stavolta abile a chiudere lo specchio della porta all’attaccante montenegrino. Tuttavia, nel momento migliore della Juventus arriva il 3-1 del Napoli al minuto 69: Maggio sgroppa sulla fascia destra e crossa in mezzo per Pandev, abile a battere Buffon per la terza volta dopo aver aggirato Bonucci, autore di una prova tutt’altro che indimenticabile. La partita però non è ancora conclusa, e Mazzarri pensa bene di sostituire Pandev con Santana: tre minuti dopo il gol del 3-1 di Pandev, Estigarribia viene lasciato tutto solo in area napoletana, e fulmina De Sanctis con un tiro di punta in stile calcetto. La Juventus crede nella rimonta e Vucinic ci prova dalla lunga distanza, impegnando De Sanctis in una parata in allungo; il pareggio è questione di attimi ed arriverà al minuto 79 con Pepe, che parte in velocità e conclude alle spalle di De Sanctis dopo aver vinto una serie di rimpalli. Conte inserisce anche Quagliarella (subissato dai fischi dai suoi ex tifosi) e Del Piero, che taglia il traguardo delle 700 presenze in Serie A. Tuttavia, i due giocatori avranno poco tempo per incidere sulla partita e la sfida terminerà sul risultato di 3-3, lasciando l’amaro in bocca al Napoli per non aver saputo gestire situazioni di doppio vantaggio e dando una nuova iniezione di fiducia alla Juventus, che poi concluderà imbattuta il campionato, mettendosi alle spalle l’agguerrito Milan di Allegri.

 

 

 

Napoli – Juventus sarà il big match della trentesima giornata, in programma domenica sera allo Stadio San Paolo. La Juventus è capolista con 8 punti di vantaggio sulla Roma e 10 punti sul Napoli terzo classificato; i bianconeri sono ancora in corsa su tre fronti potendo gestire un ampio vantaggio sulla Roma in campionato e sulla sfida di ritorno in Coppa Italia con il Napoli, in programma il 5 Aprile allo Stadio San Paolo. Il Napoli, invece, ha come obiettivo primario la conquista del secondo posto in classifica, occupato dalla Roma battuta a domicilio poche settimane fa. Il Napoli arriva allo scontro diretto senza alcun problema di formazione, mentre per la Juventus sarà indisponibile Pjaca, uscito in lacrime dal campo a causa di un terribile infortunio subito nella partita della sua nazionale (Croazia). Si tratta di una sfida molto sentita, in cui il Napoli ha maggiori motivazioni in quanto deve rincorrere la Roma per il secondo posto; mentre la Juventus ha un vantaggio rassicurante sulle inseguitrici e può già iniziare a pensare al doppio confronto di Champions League con il Barcellona. Tuttavia, i bianconeri non snobberanno di certo l’impegno e vorranno uscire dal San Paolo con un risultato positivo; in nome di una mentalità da grande squadra sempre alla ricerca dei tre punti senza fare né calcoli né sconti agli avversari. Quindi, date queste premesse, è lecito attendersi una partita giocata ad alti ritmi dalle due squadre, che non si risparmieranno dandosi battaglia per la conquista di tre punti comunque importanti vista la pressione mediatica su questa sfida.

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