| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Una Nazionale di Serie B

di Tuccio 2010, 11 Settembre 2018

È successo come nelle migliori famiglie ricche, che dilapidano tutte le ricchezze e poi vivono di stenti, o per capirci meglio un po’ come la storia della cicala e della formica, eravamo calcisticamente la nazione migliore al mondo e non abbiamo saputo rinnovarci per mantenere la ricchezza. Adesso dopo anni di attendismo non sappiamo da dove ripartire.

 

In passato e anche nel presente, altre “nobili decadute” si sono trovate nella nostra stessa situazione, solo che loro hanno riprogrammato velocemente e bene il loro futuro, noi dopo 12 anni siamo ancora qui a chiederci che fare, troppo tardi per non retrocedere nella serie B delle Nazionali, con rammarico, ma dobbiamo accettare la crudele realtà e cioè che siamo una Nazionale di seconda fascia e da lì seriamente dobbiamo ripartire, senza imitare la FIGC che sta annegando in una pozza d’acqua. Non è solo l’esclusione dal mondiale o la vittoria che manca da un anno, abbiamo perso con le nazionali più forti e pareggiato con quelle medie, ma soprattutto non abbiamo mai imposto il nostro gioco a nessuno, neanche agli Emirati Arabi, le colpe sono molteplici e oramai c’è solo una soluzione, demolire tutto e ricostruire da zero.

 

Rivera giocava in serie A a 16 anni, in Olanda, in Belgio e in altre nazioni a 17 anni sono già in nazionale, noi i giovani li facciamo diventare “vecchi” e poi li facciamo giocare, non sono d’accordo sul fatto che in Italia non abbiamo “calciatori interessanti”, caso mai non abbiamo allenatori “coraggiosi” e presidenti coerenti, ma ditemi: Chiesa, Bernardeschi, Barella, Donnarumma, Romagnoli e qualche altro non possono giocare in qualsiasi nazionale? E allora cosa aspettiamo? “Demoliamo” Chiellini, Balotelli, Criscito e così via “piazza pulita” come ha fatto la Spagna oggi, l’Inghilterra e la Francia 4 anni fa e altre prime ancora, 4 anni per tornare “grandi”, anche perché fra 4 anni i Chiellini, i Balotelli, i Criscito e i Bonucci non ci saranno.

 

Donnarumma mi è sembrato tornato ad essere un portiere tranquillo ed affidabile, Caldara non è ancora pronto per la difesa a 4 e fa bene Gattuso a non bruciarlo, Romagnoli è troppo solo per potersi esprime come sa, Bonaventura è una garanzia, in qualsiasi posto lo metti da il massimo.

 

Il commissariamento della FIGC non ha sortito nessuna rivoluzione, rimandando di qualche mese la soluzione di alcune problematiche, forse potremmo essere ad una svolta importante per la presidenza della Federcalcio con la nomina di Abodi, personaggio che non sono il solo ad apprezzare e sconfitto di misura dal mamma santissimo Tavecchio alle ultime elezioni.

 

 

 

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