| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Nel segno di Biglia

di Tuccio 2010, 22 Settembre 2017

La prestazione contro la Spal non è stata gran chè spettacolare, sotto l’aspetto della qualità del gioco poi, a mio avviso si è fatto un passo indietro e lo testimoniano i pochissimi turi in nello specchio della porta, tanto che sono serviti due rigori (indiscutibile il primo un po' meno il secondo) per portare a casa i tre punti, anche sé la vittoria è meritata.

 

Il gruppo comunque nel suo complesso continua a crescere e le vittorie lo aiutano in questa crescita, al di là del passo indietro però siamo sulla buona strada, Biglia ha dimostrato di essere il giocatore di grande esperienza che il Milan cercava, bravo a distribuire tanti palloni in maniera impeccabile e a muoversi molto bene in campo con intelligenza.

 

Finalmente con Biglia il Milan dopo sei anni ha ritrovato un vero regista, il giocatore a cui affidare il controllo del gioco rossonero senza più affanni, giocatore nella sua piena maturazione calcistica, acquisto sofferto, dispendioso e criticato, sia per l'età del calciatore che per i venti milioni versati alla Lazio, sono servite poche gare di "adattamento" e il suo elevato contributo dimostrato nell'ultima prestazione contro la Spal, servirà ad elevare il rendimento di tutta la squadra.

 

Il Milan in questi sei anni ha sofferto tantissimo l'assenza di un regista puro, in questi anni abbiamo sottolineato quanto fosse difficile senza metronomo, trovare i tempi giusti per innescare la manovra, avanzare con intelligenza per rendere efficaci le azioni in attacco, creando densità e affanno alla retroguardia avversaria, tanto da costringerli a fare due rigori.

 

Uno per tempo e trasformati da i nuovi rigoristi, Rodriguez e Kessie, che si sono sostituiti ai litigiosi Bacca, Niang e Lapadula, così il Milan ha battuto per 2 a 0 la Spal, ottenendo la quarta vittoria in campionato, dopo la disfatta di dieci giorni prima contro la Lazio, ii Milan ha saputo reagire e hanno ripreso il suo cammino in campionato, risalendo al quarto posto in classifica ad un solo punto dall’Inter terza.

 

E’ vero che siamo solo alla quinta giornata, ma il Milan ha saputo sfruttare il calendario favorevole, cosa che non succedeva negli anni scorsi, contro la Spal non ha giocato la sua migliore partita, ma la cosa importante erano i tre punti, la crescita se non del gioco ma di alcuni dei protagonisti e di avere metabolizzato la disfatta con la Lazio.

 

Stavolta il sistema di gioco con due punte vere, non ha funzionato molto bene, Silva e Kalinic si sono spesso pestati i piedi, hanno dialogato poco e non si sono resi quasi mai pericolosi in area della Spal, magari contro squadre che giocano meno chiuse, le cose miglioreranno e comunque di cose da migliorare ce ne sono ancora tante e fra queste la posizione di Suso e anche di Bonaventura.

 

Trovare la giusta collocazione a Suso e a Bonaventura è imprescindibile, perchè sono stati i migliori nella scorsa stagione, Suso deve giocare sulla fascia destra o a limite come trequartista a ridosso delle due punte, prima del modulo ci sono i giocatori e su di loro poi si cerca il modulo più adatto per esaltarne le caratteristiche, Suso non deve fare la seconda punta o la mezzala e non si può rinunciare ne a Suso e ne a Bonaventura.

 

3-4-1-2 o 3-4-3, possono essere i moduli alternativi per permettere a Suso e a Bonaventura di essere ancora importanti e determinanti, non credo che questa squadra possa rinunciare così allegramente a questi due giocatori, Montella deve decidere però in fretta qual è la strada da seguire, al Milan serve un'identità precisa e non possiamo continuare a fare “esperimenti” e a cambiare moduli e interpreti, tutto questo non aiuta a trovare l'intesa.

 

Il 2 a 0 sulla Spal suggerisce comunque qualche riflessione, Biglia sembra essere già al top, Bonucci di poco ma è cresciuto, Rodriguez e Kessiè si sono confermati, ma bisogna riflettere su chi non ha ancora totalmente convinto e tra questi Suso, sprecato nel nuovo ruolo, Chalanoglu apparso molto impacciato, Bonaventura non a suo agio come mezzala nei cinque, Andrè Silva e se vogliamo anche Kalinic che sembra preferire un altro tipo di compagno di reparto.

Contro la Spal è stato un Milan sufficiente, ordinato si ma compassato, evidentemente la squadra avversaria è riuscita a chiudersi bene lasciando poco spazio alla manovra rossonera, dopo il rigore trasformato da Rodriguez, la partita si è messa in discesa e il Milan ha sostanzialmente amministrato la gara, poi dopo il secondo rigore trasformato da Kessie, il Milan ha avuto la possibilità di pensare alla prossima partita.

 

Come dicevo non è stato il miglior Milan, ma nell'arco del campionato capita qualche volta di non essere brillanti, comunque il Milan porta casa altri tre punti, accorcia sull’Inter e stacca la Lazio, ora cominciamo a pensare alla Sampdoria.

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